La vera trama di Man of steel

 

Siamo sul pianeta Krypton, tra animali scartati da Avatar e tizi con l’armatura, abito fondamentale in un mondo dove esistono solo armi da fuoco che sparano lucine azzurre di Harry Potter. Krypton è diviso in due fazioni: una sostiene che il pianeta stia per esplodere, l’altra sostiene che il pianeta stia per esplodere tanto. A causa di queste divergenze passano gli ultimi giorni di vita a spararsi in faccia per non rovinare le armature.

Tu guardi questo emozionante scontro a fuoco sul Titanic domandandoti chi sopravvivrà per altri cinque minuti, quando la moglie di Russell Crowe partorisce assistita da un clitoride di mercurio fluttuante. Russell per festeggiare si tuffa in una vasca dove coltivano i bambini come su Matrix, prende un teschio, lo mette in un teletrasporto con le lucine azzurre di Prometheus e spara suo figlio nello spazio. Il generale Zodd, capo dei sostenitori dell’ “esplodiamo tanto”, pugnala Russell dimostrando senza tema di smentita l’inutilità delle armature, ma dopotutto l’intero pianeta è un unico monumento all’inutilità. Fuori dal palazzo imperiale la terra si spacca, geyser di fuoco e magma squarciano la superficie e dentro, soldati impettiti processano il generale e i suoi sgherri ribelli. Altrove, la madre del piccolo cosmonauta osserva il muro di fuoco in arrivo e pensa che deve stirare le camicie del marito. Il pianeta esplode.

Tempo rimanente alla fine del film: 2.08.00

 

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Siamo al polo nord, sulla Terra. Una giornalista si presenta in un campo di ricercatori militari. Hanno trovato una strana struttura metallica sotto la neve. Lei è bionda, bellissima, professionalissima, determinata. Fa domande pungenti, coglie in castagna i ricercatori, lancia sguardi di superiorità ai militari e ti auguri sia una comparsa che muore squarciata da La Cosa di Carpenter, invece è Lois Lane, futura morosa di Superman. Se mettevano un cesso con gli occhi disegnati era uguale.
Lois con un cannocchiale vede un ragazzo che passeggia per il polo Nord con addosso solo una camicetta sportiva. Lo segue in un sinistro sotterraneo di ghiaccio. Potrebbe esserci suspance o tensione, è quindi il momento di giocare la carta maestra per non rischiare di interessare lo spettatore: un flashback.

Per capire cosa intendo con “flashback” dovete leccarla alla vostra ragazza; appena sta per venire staccatevi, fate partire il filmato di lei da bambina che giocava con il suo amato cagnolino, montatele sopra e scorreggiatele in faccia urlando “ORAMAI LA CARCASSA DI FUFI AVRA’ QUEST’ODORE”.
Questo è un flashback di Man of steel.
E ce ne sono molte migliaia.

Siamo in Kansas.
Una coppia trova l’astronave del bimbo alieno in cortile e invece di chiamare la CIA in preda al panico, la traina nel garage e decide di allevare l’alieno come un figlio, rimanendo “in attesa il governo degli Stati Uniti si faccia sentire”. Certo, pare l’inizio di un horror, ma in Kansas è normale. Sono abituati a scopare tra parenti e un nuovo ceppo genetico fa comodo. Il bimbo cresce. A scuola sta per essere aggredito da un bullo QUANDO ALL’IMPROVVISO
Fine del flashback.

Siamo nel sottosuolo del polo nord, quando ormai non frega più un cazzo a nessuno. Superman inserisce un ciondolo e fa apparire suo padre che fa uno spiegone. I poteri di Superman vengono dal fatto che su Krypton la forza di gravità era diversa e quindi lui sulla Terra può fare salti enormi e volare. Come Goku. O come John Carter. Inoltre è immune al caldo e al fuoco, ha un udito straordinario, la vista a raggi X e spara raggi dagli occhi in grado di fondere tutto. Segue dibattito sui grandi valori della vita e della giustizia, grandi poteri, grandi responsabilità, essere una guida per il genere umano che

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Superman che vola via.
Poi anche l’astronave conficcata nel ghiaccio vola via.
Poi siamo nella redazione del Daily mail, dove Lois cerca di convincere il suo caporedattore a pubblicare tutto quello che ha visto.

«ALLORA l’uomo se n’è andato volando, l’astronave è scomparsa e
«Arriva alla parte in cui eri lucida.»
«Ero lucidissima. Dobbiamo pubblicarla subito.»
«Ma mnnaggia alla pentecoste» sospira il caporedattore, sedendosi «ti mando al polo nord e mi porti la versione sotto acido di uno stupro tra la neve. Se hai i referti medici possiamo buttarla sul vittimista. Facciamo così: articolo di spalla, titolo accattivante, qualcosa tipo “superstupro”.»
«Cosa?»
«Sì, sì. Mi piace. Senti qui. Occhiello: “Dramma femminicidio, caso tra gli Innuit”. Titolo: “SUPERSTUPRO TRA I GHIACCI”. Catenaccio: “Brutale carotaggio al polo nord, parla la reporter”. Dai, è perfetto. Dentro ci mettiamo un’infografica sulla lunghezza media delle stalattiti nel mondo, due foto della fregna straziata e vavavuma.»
«Non mi ha stuprata! L’astronav
«L’ASTRONAVE, LOIS, DICE CHE SEI UNA DROGATA» ulula il caporedattore, scagliandole addosso un fermacarte «SE IO APRO LA PORTA LO DICE ANCHE LA REDAZIONE, VUOI VEDERE?»
Il capo apre la porta: «LOIS E’ UNA DROGATA, VERO?»
Ovazioni, applausi, pugni sul cuore, gente in ginocchio.
«Ora capisci» ansima l’uomo, chiudendo la porta «speravo tra i ghiacci perenni tu non trovassi niente da infilarti in brogna, ma avevo sbagliato i conti. Dio, se stavi un’altra settimana partorivi pinguini tetraplegici. Adesso mi trovo uomini volanti, astronavi congelate, militari antipatici e una sceneggiatura che par scritta da uno Youtuber. Perché?»

Lois Lane fa una faccia contrita, poi si lancia in un monologo sul fatto che lei è una giornalista, è suo dovere riportare i fatti perché la gente deve sapere la verità. Il popolo americano ha il diritto di sapere che il governo nasconde probabili invasioni aliene perché sì, forse lei è un’idealista, ma ancora crede nel buon giornalismo, nei grandi valori che

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Flashback su Clark Kent che da piccolo porta jella pesa.
Va in barca? Una piattaforma petrolifera esplode.
Va in gita con la scuola? L’autobus precipita in un dirupo.
Entra in un bar? La gente si mena.
Va in macchina coi genitori? Appare un tornado.
In questa sequenza drammatica il suo cane resta in macchina, così il padre di Clark deve correre a salvarlo. Rimane incastrato. Clark vorrebbe aiutarlo, ma il padre lo ferma con un gesto: il mondo non deve sapere che è Superman. Cosa farà Clark? Salverà il padre o rimarrà a guardarlo? Sono queste le piccole cose che ci fanno empatizzare coi personaggi. Qualsiasi padre di famiglia con moglie e figlio a carico si suiciderebbe per salvare una bestia. Immaginate la gioia della moglie che per campare farà due lavori dormendo tre ore a notte, però tornando a casa troverà una cacata sul divano e un uccello morto sulla soglia.
Fine del flashback.

Nell’orbita della Terra appare un’astronave aliena. Hackera le TV del pianeta e scrive in tutte le lingue del mondo “non siete soli”.
Quelli di Anonymous replicano hackerando l’astronave.

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Gli alieni non capiscono lo sfottò. Comunicano che sulla Terra vive un alieno mascherato da umano e danno 24 ore per consegnarlo, altrimenti fanno cacao meravigliao.

Qui l’interruzione di credibilità crolla.

Se ciò accadesse, in breve tempo ogni stazione di polizia verrebbe presa d’assalto da grillini, grassone coi gatti, sciachimisti, microchippari e cospirazionisti i quali sosterrebbero di essere l’alieno, intonando “extraterrestre portami viaaa”. L’FBI, incapace di distinguere quelli veri da quelli falsi, sarebbe costretta a mandarli sull’astronave in blocco. Nel frattempo tutti i nerd del pianeta hackererebbero l’astronave intasandola di manga porno, furry e meme alternati a trombonate esistenzialiste. Nel giro di 24 ore gli alieni fuggirebbero in preda al panico. Non succede. Gli alieni stanno per ucciderci. L’unica speranza è Superman. Da un lato non deve mostrarsi, dall’altra può salvarci solo rivelandosi. COSA FARA’? COSA CAZZO FARA’, IL GRANDE SUP
Flashback.

 

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Il padre di Superman viene ucciso dal tornado.
La madre è da sola a casa col cane, piove, Superman non abita più lì, stronzi qualsiasi dicono cose qualsiasi sui grandi valori della vita quali l’amore, l’amicizia e il cazzo che mi sto cagando.
Fine del flashback.

Superman si presenta dall’FBI
no
in un deserto
no
ora è imprigionato nell’astronave aliena con Lois Lane. Russell Crowe appare uso Obi Wan e spalanca le porte liberandoli. Lois viene sparata in una capsula danneggiata verso la Terra, roteando come una centrifuga. Superman la rincorre, spacca la capsula e la tira fuori appena prima dello schianto. Tutti si aspettano una palla di carne informe coperta di vomito, merda, sangue e urina, invece esce fresca, flirta con Superman, si ravviva i capelli, ordina cinese.
Gli alieni lanciano due tridenti agli estremi del pianeta per terraformarlo e ricreare Krypton, dato che nel sangue di Superman è contenuto tutto il DNA degli abitanti. La Terra è scossa da terremoti. Le città vengono distrutte.
Mezz’ora di una comparsa incastrata tra le macerie.
Dieci minuti di primissimi piani di occhi.
Venti minuti di Superman che si mena con il capo degli alieni distruggendo città, cosa che è stata trasposta sullo schermo andando in un cantiere con un razzo fumogeno e prendendo a martellate calcinacci con l’inquadratura da vicino.

Superman vince e sono tutti felici.
Io resto della mia idea: prendere tutto l’oro della Terra, farci un enorme cazzo e incastrarci dentro un HD contenente questo video. Poi spararlo nello spazio.

nebo

  • “Il padre di Superman viene ucciso dal tornado”.
    Sarà assurdo, ma ho riso più per questa che per tutto il resto del pezzo.

  • Grazie del servizio, Nebo.

    E ora, linea a Lois Lane che ha grandi novità per noi sulla collezione autunno/inverno 2014 di Dildì.

  • Almeno Superman ha imparato a mettersi le mutande e i pantaloni nel giusto ordine.

  • Ti adoro.

  • Dovresti depositare “sciachimisti” e “microchippari” all’ufficio brevetti.

  • Anonymous

    è un brand che dovresti sfruttare quello dell’immenso fallo aureo.

  • Anonymous

    PORCO DIO !!! 6 UN FOTTUTO GENIO !!!! STO’ A RIDE DA SOLO E I COLLEGHI ME PERCULANO….MANNAGGIA CRISTO FOSSERO TUTTI COME TE……PER QUANTO RIGUARDA ER FALLO D’ORO…..TROPPO SPRECO…SIAMO IN SPENDING REVIEW…CI COSTA DI MENO A FARLO DI TITANIO E FA + MALE ;°)
    BELLA PE TUTTI E A MORTE I MINI PONY !!!

  • Ghost Dog

    Nebo mettere in mezzo Finardi quando uno meno se lo aspetta è un colpo basso che mi ha causato grasse risate.

  • Anonymous

    Io farei notare che il vero “man of steel” è uno solo. Ti do un’indizio: è russo, ha i baffoni ed è un attivista per i diritti umani ante litteram.

    Indovinato?

  • Anonymous

    Ma le due tipe nel banner in alto, la tipa che gliela sta leccando all’altra lo sta facendo con le sfogliatine al mentolo ultrapotenti sulla lingua?

  • Anonymous

    @Anonimo (a colui che poco sotto ha scritto il post con un paio di bestemmie): TU SEI PAOLO CHIAVATOR, CI SCOMMETTO LA CASA!! Mi è venuto da leggere il messaggio con la tua voce ahaha, sei tu vero? W HARRY FOTTER direi
    ciao

  • Anonymous

    nebo mi spezzi ogni volta dalle risate! FLASHBACK: io che davanti al computer dell’ufficio scrivo sempre le stesse cose. FINE DEL FLASHBACK Lucrezia

  • Al netto di numerosi errori di sceneggiatura, insensatezze e un pessimo montaggio (altro esempio di errore, probabilmente derivante da un taglio fatto male: perché Zodd reclama assolutamente la presenza di Lois Lane la prima volta che li “prelevano”; dopo averla fatta salire sull’astronave se ne dimenticano completamente, e lei è utile solo a far “evadere” superman), stavolta non concordo con te.

    Parto da due presupposti:

    1) Superman è un personaggio insalvabile, noioso, fastidioso, con zero approfondimento psicologico, zero motivazioni, zero tormenti. Idem la saga, idem i cattivi. Difficilissimo punto di partenza per chiunque.

    2) Intepretare un film di Zack Snyder secondo criteri di logica, consequenzialità e realismo è come pretendere che un Picasso rappresenti bene un volto o una fiaba racconti una storia zoologicamente possibile.

    Ciò detto, secondo me l’operazione “Salvataggio saga di Superman per fare altri film da soldi” è cominciata bene. Non diventerà la nuova saga di Batman, ma sicuramente è il migliore tra i film di Superman (tutti inguardabili senza mezzi termini; questo invece per molte cose merita un 8-9, e raggiunge a mio parere una media totale di un 6 e mezzo).

    Parto dal basso

    Coerenza narrativa, svolgimento della storia, banalità della storia: VOTO 3. Sì, qui hai ragione.

    Lois Lane: VOTO 1. Cioè, hai due esempi di donna sotto mano: la terrestre, un toporagno morto, arrogante e utile come un buco di culo sul gomito; la kryptoniana, figa fotonica che scopando buca i palazzi. Zodd ti propone di sterminare i terrestri e sostituirli tutti con gnocche così… Cavolo, accetta! Insomma, dovevano dare una motivazione femminile in più a ‘sto povero alieno, per tradire la sua razza, e qui toppano malissimo.

    Flashback: VOTO 6. Qui non concordo, sono utili a chiarire il personaggio e il tema centrale del film (l’emarginazione, la diversità, il mancato apprezzamento, le remore di Superman a “uscire fuori” e dichiararsi per quello che è). Eccetto la parte “muori per salvare il cane” (in cui c’è però la bellissima interpretazione di Kostner, con la mano alzata a dire “non serve”. Fosse stato lì a salvare un bambino e non un cane, sarebbe stata una bella scena) gli altri sono belli e funzionano.

    Cattivi: VOTO 8. A parte la gnocchitudine della girl del Generale, veramente notevole, finalmente i cattivi hanno un perché. Se noti, sono tutti i buoni a non avere veramente nessun buon motivo per fare il tifo per loro (anche i buoni su Krypton). I terrestri sono superficiali, noiosi, prevedibili e sciapi. Invece Zodd ha una supermotivazione: “io sono un soldato, devo proteggere la mia razza, ho una nave piena di feti e voglio impiantarli su questo pianeta, è l’unico modo che ho di far sopravvivere la nostra intera razza. Fanculo a voi.” Francamente, a parti invertite, vorrei che una nave piena degli ultimi bebè terrestri fosse in mano ad uno come lui: non me ne frega niente dei simpatici orsetti gommosi pieni di sentimenti che abitano l’unico pianeta che può darci salvezza, sterminali e impiantaci gli ultimi neonati rimasti!!! Vai Zodd! (l’altra cosa interessante è che, a ben vedere, le reali motivazioni in gioco, analizzate oggettivamente – e soggettivamente, se inverti le parti tra terrestri e kryptoniani – fanno di Zodd un eroe della sua razza, di Superman un traditore e uno stragista folle).

    Costumi: VOTO 9. Ok, le armature sono inutili. Ma sono fichissime e molto originali nel design. E hanno il mantello (all’inizio anche di pelliccia)! Cazzo, il mantello di pelliccia. E vogliamo parlare ddelle armature da combattimento nere, con casco a teschio, con cui combattono sulla Terra? Un piacere per gli occhi.

    [segue]

  • [continua]

    I temi: VOTO 8.
    Finalmente un minimo tema di riflessione nei film di Superman. Per carità, non cose da mal di testa, ma comunque degne di pensarci un minuto, mentre guardi le estenuanti super-battaglie sfonda-città.
    I temi del film, a mio parere, sono due:
    1) La diversità e l’emarginazione di Superman. Tema fondamentale, continuamente spiattellato allo spettatore in modo piuttosto evidente e banale. Però interessante, e che finalmente d un retroterra di sentimenti, pulsioni e paure a ‘sto tizio indistruttibile.
    2) La predestinazione genetica a fare una cosa o l’altra, il libero arbitrio. Il fatto che su Krypton nascano tutti programmati per fare una cosa, soldati, operai, politici, mentre Superman nasce libero, è un altro gran bel tema. E’ meno accennato, nel film, ma in realtà sarebbe stato quello più proficuo da approfondire. Salta fuori oni tanto nelle belle parole di Kostner o nelle parole di Crowe, e infine ha un bello sviluppo (doppio) grazie a Zodd. Alla fine Zodd dice due cose bellissime. La prima: “Come vuoi sconfiggermi? io sono nato soldato, tu dove ti sei addestrato, in una fattoria?” La seconda: “Ho fatto tutto questo perché è il mio scopo di vita, il motivo per cui sono un soldato. Difendere la nostra razza a costo di qualsiasi misfatto. E ora che hai ucciso tutti i baby-kryptoniani mi hai tolto il senso di vita (e perciò sono molto arrabbiato)”. Sono temi interessanti, appena accennati dalla regia priva di approfondimento di Snyder, ma sicuramente battono ogni altro minuscolo elemento di riflessione che Superman abbia mai avuto.

    Combattimenti: VOTO 7 E 1/2. Troppo lunghi e per lo più senza senso (sono indistruttibili loro e anche le tute, quindi non fanno altro che disintegrare palazzi e montagne senza farsi un graffio nè sgualcirsi una manica). Però meritano un buon voto perché ci sono una serie di colpi violenti mai visti prima. Il combattimento Crowe-Zodd dell’inizio, le scene del pestaggio congiunto gnocca-gigante VS Superman sulla Terra, e almeno due-tre cosette del combattimento finale Zodd-Superman sono nuove e piacevoli. Difficile tirare fuori qualcosa del genere tra gente che vola ed è superveloce dopo Matrix3 e vari altri, invece qui qualcosa esce.

    In sostanza…
    Come dici nel tuo post precedente, “che cazzo vi aspettavate [da un film di Snyder, su Superman, con il proposito di rilanciare il più irrilanciabile dei supereroi]?”
    Poste le basi di partenza, secondo me questo Superman merità almeno un 6 e mezzo.

    Controprova: se facessi un’analisi seria di 300, cosa ne uscirebbe fuori? Eppure ci strapiace, no?

    [A chi si domandasse come mai ho scritto 5.000 caratteri in un sabato d’estate per difendere un film di superman sul blog di Nebo, rispondo: sì, sono vergine, non scopo, mi faccio le seghe sui manga e ordino il cibo su internet. Una volta sono uscito di casa, ma non era divertente come mi aspettavo. Ora scusate, stanno trasmettendo le repliche di Evangelion… dove sono i kleenex, cazzo!]

  • Sei un coglione.
    Innanzi tutto, il primo film di Superman, considerati i tempi, é una figata e la regia non ti spanteca i coglioni come questa. Poi… Sì, Costner spacca, ma del resto abbiamo giá dibattuto ampiamente sul fatto che abbia solo fatto film fichissimi.

    Le armature sono belle, vero. Comunque meglio delle mutande rosse. I cattivi son tollerabili? Può starci, ma sappiamo bene tutti e due che fare i cattivi è la parte più facile e divertente.

    Però il resto non te lo passo. I combattimenti fanno cagare. Lunghi, monotoni, inutili e incoerenti (ti ricordo il cannone dell’astronave che spara su una spalla di superman e nemmeno lo ferisce: scusa, non è un’astronave kryptoniana?). LE ARMATURE. L’inutilitá di Lois e la sua capacitá recitativa monoespressiva. Le motivazioni di Superman da una parte sono risibili, dall’altra sono superbe e saccenti.

    La parte filosofica aveva begli spunti? Anche Ironman 3. Eppure I3 s’é svaccato per esplosioni e troppa ironia, Superman perché i dialoghi sono così stereotipati da uccidere ogni empatia.

    E Russell Crowe deve aver perso una scommessa, o non si spiega.

    Detto ciò, la tua descrizione ti calza a pennello, proprio.

  • Ah sì? Beh, non devi far arrabbiare noi otaku!
    So che frequenti il bar Verdi a Mestre.
    Quando vedrai arrivare uno vestito da Superman (o da Zodd, se trovo qualcuno a Lucca Comics che mi vende un buon cosplay) mentre stai bevendoti il tuo spritz, capirai che è giunta l’ora della resa dei conti!

  • Alex

    Aspetta aspetta… Nebo scrive il suo pensiero (su un cazzo di film!), un’altra persona dice che non è d’accordo e perde un tot di tempo a spiegarne la motivazione, e in cambio si becca un “Sei un coglione.”?

    Nebo, non è che forse forse sei un tantinello sopra le righe? Premesso che l’argomento è ininfluente, non è che a studiare Grillo per fare quella serie di storie su Banana, ne hai assorbito l’essenza?

    E che cazzo…

  • “Tusaichi” è il mio migliore amico. Lo chiamo sempre così.

  • Nella vita reale, dico

  • mi hai piegato dal ridere cazzo. poi a me superman sta sul cazzo a nastro, non ho potuto non godere del massacro di questo film.

  • Alex

    Ok, allora ci sta. Sorry Nebo 🙂

  • puo’ essere utile approfondire il profilo psicologico del personaggio http://docmanhattan.blogspot.it/2011/03/superman-e-sempre-stato-un-grandissimo.html

    p.s. a prescindere da chi sia tusaichi, se metti un carico la cosa piu’ ovvia e’ che ti ci arriva una briscola. pure io di briscole ne ho prese parecchie (tutte meritatissime)

  • Anonymous

    Nebo, te ne butto un paio qui che magari ti ispirano per articoli futuri (a me hanno rovinato il finesettimana)

    a)http://www.youtube.com/watch?v=SNHn3VJC1Z0
    Bro Team fa una battutina su Maometto e si riversa l’onda di merda dei musulmani “siamo la religione dell’amore ma se fai una battuta su di noi ti tagliamo la testa brutto porco cristiano”

    b) http://www.penny-arcade.com/2013/06/21/well-that-escalated-quickly

    Gabe di Penny Arcade dice “Hey, le donne hanno la vagina” scatenando l’ira dei CHECK YOUR PRIVILEGE perchè ANCHE LE DONNE CON IL CAZZO SONO DONNE. Alla fine si arrende e dona 20mila dollari a cazzo. Tutti gli dicono bravo.

  • Aspetta che la seconda pare stratosferica, vediamo

  • Eishiro

    non concordo ma fa scagazzare dal ridere comunque

  • Grazie!
    Non solo m’hai fatto spanciare dalle risate, che e’ la cosa piu’ importante, ma probabilmente mi hai fatto risparmiare una decina di dollari di biglietto e quei 2-3mila dollari di popcorn e bibita!
    No, seriamente, Superman non l’ho mai digerito, per quanto questo filone di reboot moderni qualitativamente sia un po’ sopra l’ondata trash di fine anni ’90 e per quanto se la DC e’ riuscita a salvare Batman dal baratro in cui non solo l’avevano sparato a pressione, ma l’avevano anche sotterrato coi calcestruzzi e le sabbie bituminose del danubio; un minimo di fiducia gliela si da’ anche per l’omino rossoblu. Ma resta un Maciste spaziale coi superpoteri che si scopa la figa. Alla fine posso aspettare che esca su altri canali di distribuzione.

    D.

  • Anonymous

    In superman c’è il dna di tutta Kripton? Bella zoccola la mamma di superman!!!

  • Anonymous

    Nessuna. ne sono state dette abbastanza in questo pezzo.

  • Anonymous

    Consiglio di guardarvi i video del canale: LE RECENSIONI DI FRUSCIANTE.
    Non credo si esimerà da narrarlo, questo ennesimo ciofeco.
    Takashi Miike forever

  • Frusciante a Snaider l’ha di già impallinato più volte nelle sue recensioni. Non credo che questo Superman gli farà cambiare idea. Concordo con te. Ci sarà da ridere.

  • Anonymous

    Io Lol però non lo leggo su.

  • Anonymous

    Magnifico. Ogni volta che leggevo “Flashback” mi immaginavo con il culo in faccia alla mia ragazza. Ho lollato duro, grande come al solito

  • Anonymous
  • SEI-UN-GENIO!
    Ho riso tanto solo al primo numero di ratman.

  • Baboo85

    “DAI, DI’ ‘STA STRONZATA.”
    AHAHAHAHAHHAHA pure questo per commentare ahahahhaah

    Allora a me il film e’ piaciuto, rispetto al solito Superman a cui siamo abituati. Ma questa parodia la preferisco ahahahahahahahhahahaha

    Ah, hai dimenticato la scena alla fine (dopo il combattimento): Superman e’ senza occhiali, li indossa -> Clark Kent. Al che mi chiedo, quando se li toglie per pulirseli, e’ inculato e lo gamano tutti?

  • Anonymous

    “Quelli di Anonymous replicano hackerando l’astronave.”

    AH AH AH AH, non ce l’ho fatta più dal ridere!
    Eccezionale.

  • Anonymous

    AHAHAHAHAHAHAHA

  • Beati gli ultimi perché i primi hanno giá detto tutto…

    ‘stardi

  • Iarik Bianchi

    La parte dell’astronave hackerata dagli Anonymous è epica.

  • Baboo85

    Ma no, l’hai cambiato. Prima volevi scrivere LOL sul cazzo d’oro…