La vera trama di 50 sfumature di grigio 2

È un giorno qualsiasi, nella vita di Anastasia Steele.
Cammina per strada con aria contrita, entra in ufficio con aria imbarazzata, parla a sussurri, guarda il mondo come un gatto guarda il decollo di un’astronave. Lavora in una casa editrice con ruolo di fermaporta. Un giorno va a una mostra d’arte di un suo amico, dove fatalità ci sono dei suoi ritratti con aria contrita. Anastasia si vergogna, non vuole. L’amico viene a sapere che quei ritratti sono appena stati acquistati da un milionario e lei ne è ancora più imbarazzata.

«Chi li ha comprati?» domanda.
«Io. Sono ricco» risponde Christian Gray, sbucando da un angolo.
«Oh, Christian» dice Anastasia «devi dimenticarmi. Hai superato il limite.»
«Ceniamo.»
«Ok.»

Al ristorante scopriamo che Christian Gray è affetto da una rara patologia per cui deve far presente il suo reddito ogni sedici secondi. Questo complica la comunicazione, perché da un lato Anastasia ha la stessa gamma di emozioni di Daitarn III, dall’altro abbiamo un uomo a cui hanno dato come dialoghi dei titoli di mensili di lifestyle anni ‘90.

«Christian, non abbiamo niente da dirci» dice Anastasia.
«Il polo: uno sport dimenticato.»
«A te piace farlo violento, a me invece piace il sesso raffinato, elegante.»
«Lo smoking si reinventa.»
«Mi stai… mi stai invitando a casa tua?»
«Lo yacht, filosofia di vita.»
«Christian, non dobbiamo! È sbagliato!»
«I migliori elicotteri del 2017.»
Scopano.

La prima scena di sesso consiste in inquadrature di deltoidi, bicipiti, mani che si stringono e lui che le mangia la passera. La colonna sonora pop-hop aumenta il disagio, essendo il genere musicale tipico dei cartoni animati per preadolescenti. Solo che invece della volpe coraggiosa nel bosco incantato c’è una tizia inespressiva che si fa sbaffare il grilletto dal fratello autistico di Tony Stark.

È come guardare il porno amatoriale di Paperone.

 

 

Il mattino dopo, Anastasia è contrita. Va al lavoro e invece di fermare le porte continua a mandarsi SMS con Christian, il quale è nel bel mezzo di una riunione e risponde con la sua solita carica erotica.

«Ci vedremo ancora?» domanda lei.
«I bottoni d’oro del blazer, un segno di distinzione senza età.»
«Siamo dei pazzi. Ma ti voglio ancora.»
«Il golf nel mondo.»

Quando si rivedono, Christian spiega ad Anastasia che lui ha subito delle violenze da piccolo, argomento che viene affrontato con la stessa profondità di un cinepanettone. I traumi hanno causato a Christian un buffo riflesso mentale per cui se qualcuno gli tocca pettorali o addominali, lui viene colto da mostruosi attacchi di dissenteria e caca senza controllo. Anastasia sussurra qualcosa di assolutamente irrilevante che porta Christian a dire una frase importante: «L’eleganza della pelle italiana.»
«Va bene, ma questa volta facciamo qualcosa di più spinto» dice lei.

Christian le tira due sculaccioni e le mangia la passera così.

Il mattino dopo, Anastasia è contrita. Dice che il suo capo non la apprezza. Christian quindi acquista l’azienda che gestisce l’azienda che gestisce la casa editrice dove lavora lei. È per questo che le donne hanno lottato: ottenere qualsiasi cosa non perché lavorano o perché si impegnano, ma perché scopano l’uomo giusto. E l’uomo giusto è ricco. Infatti quando Christian le regala smartphone e macchina lei non fa nemmeno il gesto di rifiutare.

«Ah grazie» dice lei con un accenno di sorriso «cosa facciamo stasera?»
«L’etica dell’estetica, a cura del barone Von Kauffman.»
«Stiamo andando a una festa alla Eyes wide shut? Davvero?»
«Il carattere dell’X5, il jet per eccellenza.»
«Vuoi mettermi delle palline cinesi in berta? Sei pazzo.»
«Rolex, tra passato e presente.»
«Ah certo, bellissimo, ora facciamolo violento, sottomettimi.»

Questa volta la sottomissione di Anastasia è estrema: Christian le tiene le gambe aperte con un bastone e le mangia la passera, ma con atteggiamento molto dominante. Il mattino dopo la festa più imbarazzante dai tempi del mio esame di maturità, Anastasia si sveglia in un attico/villa/yacht/astronave madre e non sa cosa pensare. Lo ama? La ama? Gli manda un SMS.

«Christian, dimmi la verità: cosa sono, per te?»
«Lo scamosciato, per un uomo di carattere.»

Il capo di Anastasia scopre di essere appena diventato dipendente dell’amante di lei, e fa quello che farebbe chiunque: prova a stuprarla. Non c’è momento migliore. Tra le scelte intelligenti si colloca giusto tra provare a disinnescare una bomba a martellate e fare il bagno nei fanghi radioattivi. Uno stupratore sceglie sempre di stuprare una donna nel momento in cui è più blindata. Si piglia un calcio nelle palle e sviene. Anastasia riferisce a Christian che lo licenzia. Il conflitto con l’antagonista termina con questa difficoltà.

 

«Oh, Christian, mi hai salvata!» dice Anastasia.
«Come prendersi cura della propria Bugatti Atlantic, pg.102.»

Dopo questa cavalleresca scena, Christian fa un bilancio: lui è un palestrato bellissimo che fattura 24,000 dollari ogni quarto d’ora, ha uno yacht, ville con piscina, azioni in borsa, un numero incalcolabile di aziende e gira in elicottero. Anastasia respira, ha la vagina ed è indecisa: è quindi la donna dei sogni di tutti gli uomini dell’alta società. Christian le chiede di sposarlo.

«Non lo so, sono indecisa. Potrei avere di meglio, dopotutto sono una nullità.»
«Tennis, uno sport da gentiluomini.»
«Lo so che mi ami, ma hai ancora il trauma della dissenteria. Non sei perfetto. Ricordati, io rappresento il riscatto sociale di milioni di zitelle che a furia di standard fantascientifici oggi dormono con trenta gatti e quattro antidepressivi diversi.»
«Il Philippe-Patek, un classico intramontabile.»
«Come può esserti passata? È l’amore che provi per me?»
«Gli alberghi sette stelle nel mondo e i loro designer.»
«Ma tu sei un sadico! Ti piace fare del male!»

Le mangia la passera, la porta al castello tra mille e mille fuochi artificiali, organizza un banchetto da 7834893487348734 invitati tra cui Obama, Ghandi, Temistocle, Grace Kelly e l’imperatore Marco Aurelio, la conduce in una piscina sotterranea, mostra un anello che costa come la Morte nera e le chiede di sposarlo. Anastasia dice di sì.

Sostanzialmente, l’uomo ideale per E.L.James è Rin tin tin.

 

  • È il numero segreto di Peppe

    • zingus

      ma lo devi dividere per il perimetro della base della piramide più grossa di giza

      • Lorenzo Fossi

        Errore comune: della piramide più piccola.

  • Eritreo Caz-Z-ulati

    È un tipo con gli occhiali da sole che scia, non vale….

    • Oppure voleva solo che poi vedessi questo: https://youtu.be/o8Ir1dqBnjg
      Cercando su google: “Chi vuole troppo è un pazzo, un cuore non può possedere più di quanto possa amare.”
      😜

    • Era un numero a caso. Babbei.

      • Eritreo Caz-Z-ulati

        tardi, ormai è una persona famosa.
        E’ il nostro nuovo signore e padrone.
        Mo gli chiedo se però ci scrive il seguito del racconto dell’Isis.

  • Negro_per_favore

    Io però sulle riviste di lifestyle anni ’90 non ho mai letto l’articolo “Ti metto due palline cinesi in berta”…

    • Giovanni Luigi De Santi

      È perché non sai leggere fra le righe.

  • gluone

    lady Panthere detto Peppe

  • Raccontato così, sembra APPENA QUASI decente, come film.
    Poi mi riprendo per fortuna.

  • Clemente Di Nuzzo

    Di la verità ti stai allenando per scrivere sulla rivista ciak

    • zingus

      o una sceneggiatura per un reboot di ratman

      • Clemente Di Nuzzo

        Un altro reboot per cortesia sarebbe il sesto , ho il sospetto che Leo ortolani sia in realtà il ragno che ripropone le stesse storie con una cover diversa

        • Tharon

          Sospetto ?

          Il ragno è l’autobiografia di Ortolani.

          • Clemente Di Nuzzo

            per questo ho smesso di comprare ratman

  • Fabio Gnesin

    Nooo la parte di Kubrik era bella..! Ok c’erano le palle.da sistemare ma era bella

  • Mon

    Sto morendo dalle risate…😂😂😂

    • zingus

      sta roba dei titoli dei mensili è definitiva

      • Lorenzo Fossi

        Rivoluzionaria

  • «Il Philippe-Patek, un classico intramontabile.»
    non mi capacito perché qui sia morto dal ridere

  • Eritreo Caz-Z-ulati

    Ho fatto il 7834893487348734 e mi risponde un cuoco Pakistano. Nebo vuoi dirciqualche cosa eh?

  • Rob Von Soma_Cruz

    La dea Berta…

  • Licia Colà

    Se non esistessi dovrebbero inventarti. 30 e lode con dignità di stampa.

  • Baboo85

    “È per questo che le donne hanno lottato: ottenere qualsiasi cosa non
    perché lavorano o perché si impegnano, ma perché scopano l’uomo giusto. E l’uomo giusto è ricco.”

    E al 99% delle donne va bene cosi’. Di quell’1%, la meta’ dice questa frase ma va bene lo stesso, l’altra meta’ e’ quella seria e lo pensa veramente.

    • H.

      Che brutta opinione che hai di tua madre, zia, figlia, moglie, suocera, amica, vicina di casa

      • Baboo85

        Beh, anche della tua.
        P.S.: come mai sei fuggita cambiando nome account e foto? 😀

        • H.

          Ah, quindi hai davvero questa considerazione per tutte le donne sopracitate? Che vita triste deve essere quella vista dai tuoi occhi. Comunque, ho tolto nome e cognome primo perché preferisco la privacy, secondo perchè non apprezzo che gente che non ha rispetto per le donne conosca le mie generalità

          • Baboo85

            Arrivi tardi, ma comunque le tue generalita’ non mi interessano, tanto che me ne farei di una che capisce quello che vuole 😀

          • Laurelion

            Di una donna quindi? :look:

          • Baboo85

            Ahaha in generale la definizione e’ quella, ma intendevo per il fatto che Miss H non ha capito una sega del mio discorso (e probabilmente ha la classica coda di paglia sentendosi inclusa in quel 99% delle “va bene così”)

          • Baboo85
  • Federico Floris

    GRAZIE! X’D

  • Luca Poma

    TIPREGGOOOOOOOOOOOOOOO!!!!! S-T-R-A-O-R-D-I-N-A-R-I-O!!! 😀 😀 😀

  • Alberto (Jordi)

    Ma quindi il riccastro sarebbe la versione etero di Lapo Elkann ?
    Sono abbastanza sicuro che sei andato al cinema solo per poter scrivere questa recensione

  • Damiano Bluto Lanzoni

    E comunque Daitarn III è di molto più espressivo di Dakota Johnson

  • Ugo Frasson

    Per farmi vedere questo film dovrebbero trattarmi come Alex DeLarge, ma ti ringrazio di esserti offerto in sacrificio per noi per poter produrre questa chicca.

  • Baboo85

    Ecco cosa intendevo col mio post più sotto.
    Le donne hanno combattuto affinché questa categoria di donne potesse esibirsi così (come le Femen).
    Sono quelle che avrebbero voluto “scopare l’uomo giusto, ovvero quello ricco”…

    http://www.milanotoday.it/cronaca/protesta-donne-nude.html

  • jp83

    Comunque vorrei sottolineare che Daitarn III è l’unico robottone con le espressioni facciali… quindi ne ha ben più di Anastasia