Attacco al potere

image

Pioggia. Edifici grigi e sgretolati vengono sferzati da raffiche di vento e acqua gelida. Per le strade, ormai ridotte a torrenti di fanghiglia e rifiuti, si affrettano pochi passanti emaciati e denutriti, intabarriati nei loro vecchi impermeabili anni ’60. Un osservatore attento, passando vicino ai vicoli, noterebbe nasi piccoli e arrossati sporgersi dalla fessura di un uscio fatiscente. Visi sporchi e curiosi di bambini troppo deboli e denutriti per rapinarti, troppo infreddoliti per chiedere l’elemosina, vengono richiamati dentro dalle grida roche della madre. Dall’interno proviene un tanfo fetido di cavolo bollito. Le finestre spaccate e rattoppate con lo scotch mandano l’inconfondibile bagliore giallastro e intermittente del fuoco. Sporgendosi, il passante noterebbe una famiglia attovagliata a lume di candela. Al centro del tavolo c’é un’aringa. Il padre prende un pezzo di polenta e ce la struscia sopra, poi la passa al bambino. Per strada c’è un silenzio spettrale, privo dell’abbaiare dei cani domestici. L’ultimo è stato arrostito molti anni fa e da allora i randagi evitano il paese. Proseguendo attraverso chilometri di questa desolazione si arriva al confine, dove un cartello sbranato dalla ruggine recita “benvenuti a Letteria, città della Vera Letteratura Italiana”. Stacco. Ora siamo in un palazzo anni ’60. La carta da parati è avvolta su sè stessa, stracciata e ingiallita. La moquette è una coltura di muffa. Poltrone e mobili, gonfi di tarli e umidità, marciscono nel buio. Nell’angolo un grammofono suona il vinile di De Andrè.

“Buon capodanno a tutti” annuisce serio il sindaco di Letteria, riscaldato dal fuoco proveniente da un bidone.
Gli amministratori, in piedi attorno all’unica fonte di luce e calore, ricambiano con un cenno del capo.
“Si può dire grazie?” sussurra uno.
“No, fa borghese”

“Anche questo è stato un anno stupendo per la Vera Letteratura Italiana” dice il sindaco “e, mi sia permesso, oserei definirmi… felice”
Tutti trattengono il fiato.

Il sindaco si guarda attorno, poi borbotta una risatina. I volti si distendono. Altre risatine pacate, qualche pacca sulla spalla. A Letteria la felicità è un grave reato, ma il sindaco è del 1956 e si sa, ai giovani piace essere provocatori.

“Quest’anno abbiamo fatto molto per la Vera Letteratura. Abbiamo pubblicato la 2.688ma edizione della Divina Commedia. L’idea di stamparla in un librettino minuscolo è molto piaciuta al pubblico. Poi abbiamo parlato molto di Calvino e del suo Marcovaldo, la cui leggerezza ineffabile e ironica ci ha aiutato a riflettere sulla condizione alienante dell’uomo moderno. E come non citare Pasolini (mi sia concessa una domanda retorica)?”
“Sì, come non citarlo?”
“Inoltre abbiamo conquistato i giovani con una riedizione di Baricco che legge Baricco commentato da Baricco. Brillante l’esegesi del testo, grandiosi i risultati tra il pubblico quando ha scoperto che Baricco, leggendo Baricco, realizza che il senso della vita consiste nell’essere Baricco, chiara citazione dell’insostenibile leggerezza dell’essere”
“Meraviglioso”
“Sublime”
“Letteratura alta, senza tempo”
“Altro fondamentale materiale di studio alla scuola Holden” annuisce l’assessore alla viabilitá, nato nel 1899.

“E poi abbiamo stuzzicato i palati piú trasgressivi con quell’intervista immaginaria di Eugenio Scalfari al Santo Padre. Straordinaria la conclusione, dove entrambi convengono che In Italia serve meno chiesa e più Gesù”
“Un tema molto sentito dai giovani” annuisce l’assessore al commercio, nato nel 1940.
“Eh, i giovani sono un problema. Sembrano poco inclini a leggere storie retoriche di miserie del secolo scorso. Non capisco”

Il sindaco si fa paonazzo: “Noi siamo letteratura, signori. Non dobbiamo capire, solo spiegare”

“Per questo abbiamo fatto espellere trentasette cittadini-lettori che non avevano acquistato abbastanza libri seri” sorride l’assessore alla sicurezza, nato nel 1922 “ma non temete, ora riproporremo la collana de I malavoglia, un successone sicuro”
“E perché non l’attualissimo Goet
L’anziano si interrompe.

“Lo sentite anche voi?”
“Cosa?”
“Questo suono, sembra metallico”

Tutti tendono le orecchie. Fuori la pioggia è cessata. I vecchi vanno alla finestra, confusi. È vero. C’è un suono. Viene da est e risuona nell’aria. Cresce, moltiplicandosi. Per strada la gente esce di casa, guardandosi attorno spaurita.

“Dunque non lo sento io solo?” domanda un uomo emaciato a una donna che si stringe al petto il figlio.
“No, gentil signore, non lei solo” replica lei.

In breve tempo tutta Letteria è fuori e guarda il cielo, da cui il suono sembra provenire. Il sole spunta. La luce li acceca un istante prima che riescano a distinguere quelle strane sagome.

“Ma nel nome di nostro Signore” mormora il sindaco “quale orrore è mai quello?”

“BRAVO SETTE, BRAVO SETTE, RICHIEDO AUTORIZZAZIONE A DROPPARE L’AUDIO” grida l’interfono a bordo.
“NON S’È SENTITO UN CAZZO, TERRONE, RIPETI”
“FACCIAMO PARTIRE L’UNGIFREGNA O NO?”

Ario si gira verso il pilota. Quello annuisce.
“SPLENDIDO, SIAMO A TIRO, SUONATE, SUONATE TUTTO” grida Ario al microfono “RIPETO PER VOI FINTI INVALIDI, ACANNATE L’IGNORANZA”
Lo stormo attiva le casse appese fuori e preme play.

A terra, Letteria osserva con crescente preoccupazione lo stormo di puntini neri avvicinarsi quando dal cielo risuona “danza kuduro” di Don Omar. La cafonaggine del pezzo e l’ignoranza dei bassi brucia le gonne delle donne in età d’accoppiamento trasformandole in tanga stracciati. Le ballerine ai loro piedi si espandono allungandosi in plateau tacco 15. Gli uomini fino a un istante prima pallidi e macilenti si coprono le orecchie urlando, ma è tutto inutile. Le pance di alcuni si gonfiano uso anguria mentre dal petto esplode una cascata di pelo, strappando la camicia e svelando il tatuaggio “insegui i sogni che credi fino al giorno che li rendi veri”. Il fisico burroso degli adolescenti viene percorso da tatuaggi tribali e “spagetti ammore” scritto in caratteri giapponesi, i bicipiti si gonfiano evidenziando braccialetti del Milan, stampini di discoteche e i pantaloni di velluto mutano in jeans bucherellati di bruciature marijuanesche, mentre sul culo apparire la scritta RICH. “VAMUSC DANSÀR, KUDDURO” urla una ragazza, poi rimane in bikini fucsia a strofinare la fregna contro un uomo paralizzato dal terrore. Nel municipio è il panico. Sirene antiaeree fanno chiudere il portone principale e spruzzano volantini fotocopiati in bianco e nero che invitano a retrospettive sul cinema antifascista.

“È un uccello?” chiede il sindaco, coprendosi gli occhi.
“È un aereo?” chiede un assessore.
“No” mormora il più giovane, indietreggiando “è un ornitottero”

Con migliaia di kgnik kgnik kgnik, l’ornitottero di Ario sorvola Letteria seguito da altri carichi di napoletani fumati, chioggiotti sbronzi e studentesse baresi in ovulazione.

“PRESTO!” grida il sindaco “RIFUGIAMOCI NEGLI EDITORIALI!”
“Signore, fuggono” dice il pilota, a trenta metri d’altezza.
“Opporre resistenza ci farà solo godere di più” sentenzia il nostro, poi impugna il microfono: “SENTITO, PIPPE? PRIMA O POI OGNUNA DELLE VOSTRE BAMBINE V’HA ABORTITO UN TERRONE, FUOCO, PERDIO, FUOCO”

Mentre Don omar invita a danshar, Kuduru, ohi ohi oh, i cannoni delle mitragliatrici vomitano un torrente di mojito fatto col rum del LIDL che investe la popolazione. I colpiti cadono a terra domandandosi “e se divertirsi fosse possibile?” Le donne, grondanti menta e ghiaccio, si strappano i vestiti e urlano “sapete cosa, affanculo gli intricati traumi psicologici, io la dò via perché mi piace”. Una cinquantenne, presa di striscio, si tiene il braccio e mormora confusa “forse… Forse più che romanzi di autori siriani io vorrei provare sesso lesbo” ma viene salvata dal marito che le mostra la copertina di un romanzo palestinese. Si rifugiano nelle case in preda al panico. Ario agguanta una corda e si cala a terra mentre dagli altri ornitotteri figure in tenuta da commando fanno lo stesso. Raggiungono il comandante. Ario non perde tempo.

“VA BENE, RADIAMO AL SUOLO QUESTO CACAIO. BOCCIATI E MANOVALI, CON ME. VOI FICHE, VOGLIO TOPLESS NEI PUNTI CHIAVE DELLA STRADA, TUTTE LE TAGLIA 42, FACCIAMO MUOVERE QUEL CULO, TWERKING DI COPERTURA NEL RAGGIO DI CINQUANTA METRI, SBRIGARSI!”

Alle sue spalle una testa fa capolino dalle macerie e grida “ma leggetevi un buon libro, invece!”. L’estetista con Vuitton finta e tacco cubista sposta Ario appena in tempo, poi si spalanca la camicia mostrando le tette con un delfino tatuato e i capezzoli coperti col nastro isolante. Il cecchino urla e torna nel buio.
“Appena in tempo” ansima lei.
“Ben fatto. FORZA, CON ME!” grida Ario, poi i gruppi si dividono. Il commando di maschi con la terza media avanza facendosi strada verso il palazzo del sindaco.

“I funambolici estetismi di una prosa matura e ironica non mancano di sottolineare…” grida un uomo spuntando dalle macerie.
“In due anni ho letto solo la Casta e non l’ho manco finito” replica un barista, uccidendo il nemico sul colpo.

“I migliori autori italiani moderni si riuniscono in un caffè letterario senza mura nè tempo…”
“Ma smettila, chi cazzo vi ha mai visti” risponde Ario.
Il critico cade a terra stecchito.

“Si ride con brillanti calembour e caustiche chiuse, una satira spietata ch…”
“Berlusconi almeno s’è orgiato la Minetti con Belen e voi no”
Al nemico esplode la testa.

“Questo blog racchiude i migliori poeti della rete, un non-luogo dove…”
“…maestri di tango in crisi di mezza etá rimorchiano sfigate divorziate, vaffanculo”
L’uomo muore prima di toccare terra.

Dal municipio i vecchi guardano sotto, inorriditi: “Che facciamo? Sono quasi ai cancelli!”
“Rilasciate lo straziante lamento dell’operaio oppresso dalla triste società postindustriale che sprofonda in un abisso di droga e miseria, ma in un centro sociale incontra Karima, un’immigrata clandestina che in lui vede un compagno”
“Ci abbiamo giá provato, hanno risposto al fuoco dicendo che gli operai di venerdì si tirano in stecca e vanno in discoteca a rimorchiare e i centri sociali sono per figli di papà e spacciatori”

“Allora il dramma dell’olocausto, ancora attualissimo tra gli studenti”
“Preferirebbero sapere se ci stiamo godendo i loro soldi e la loro pensione”

“E va bene, usiamo il guanto di ferro. Aprite gli altoparlanti e diffondete Battiato”
Dagli altoparlanti parte La Cura. “Vagavo per i campi del Tennessee…”
“…e scoprivo che il parlamento è pieno di troie. AVANTI, TRUPPA, ALL’ASSALTO!” grida Ario, mentre cinque piastrellisti aiutati da due falegnami e uno spazzino maneggiano l’ariete a forma di fallo e demoliscono il portone. Dalle torri, i soldati di Letteria tentano una disperata resistenza.

“Un autore emergente con (r)affinata ironia immagina un dialogo con i Grandi Della Letteratura, passeggiando in una diafana Venezia di fine ‘800”
“SAPPIAMO A MEMORIA TUTTE LE BATTUTE DI VACANZE DI NATALE 1986, SUCATE”
I letterati cadono a mucchi, fulminati.

La porta cede di schianto e i cafoni defluiscono all’interno seguiti a ruota da donne seminude che cantano AI SE EU TE PEGO. Mentre i maschi danno l’assalto all’interno, nel cortile le squinzie ingaggiano un feroce corpo a corpo con le guardie.

“La raffinata poesia senza tempo del dolore umano, quella malinconia che ci avvolge nel crepuscolo dell’esistenza”
“NA VORTA AR SUNSPLASH ME SO PORTATA IN TENDA DU NEGRI”

“Se lei leggesse di più avrebbe la possibilità di ampliare i propri orizzonti linguistici e letterari”
“IO LEGGO SOLO NATHAN NEVER”
“Fumetti?” Inorridisce la guardia “FUMETTI!”

La sola parola detona nell’aria, uccidendo tutti i Lettariani nel cortile. Con un grido di gioia le donne si riversano all’interno in una cacofonia di tacchi, suonerie truzze e autoscatti eseguiti con un iPhone 5 oro.

“La donzelletta vien dalla campagna…”
“STASERA FACCIO ‘A BRAVA”

“Con la tipica sensibilitá e gentilezza femminile intraprendiamo un viaggio nelle memorie di Athena, la figlia di un manovale che sognava…”
“CIÒ FIE, E STASERA NDEMO A VEDAR I CALIFORNIA DRIM MEN CHE NE MOSTRA EL MANEGÒN, HAHAHAHAH”

Al piano di sopra la resistenza è stata travolta. Ario e i fedelissimi martellano di colpi l’ultima porta. Fuori, gli ornitotteri spazzano le strade dei pochi abitanti ancora disposti a combattere.
“Questa non è letteratura!” urla il sindaco dall’interno “andatevene! Non siete degni!”
“Videogiochi, fumetti, blog” grida uno.
Dall’interno proviene il suono di viscere liquefatte e gemiti.

“Non potete farlo! La Vera Letteratura è una cosa seria!”
“Ed ecco perché l’Italia sta diventando un paese di analfabeti depressi” tuona Ario, sfondando la porta e ruzzolando all’interno. Il sindaco e due assessori indietreggiano, spalle al muro, circondati da persone la cui cultura rasenta il bestiale.

“Voi non avete il diritto! Cosa volete fare?”
“Salvare il salvabile. Tenetelo fermo” sentenzia Ario, poi tira fuori un pacco, si sporge dalla finestra e raggiunge il tetto del municipio. Sotto, la battaglia è finita. Da qualche parte risuonano bassi ignoranti, gemiti sessuali, bicchieri rotti. Colonne di fumo di grigliate profumano l’aria di creme abbronzanti, menta, legna bruciata, inchiostro da bombolette e lubrificante anale. Gli ornitotteri in volo gli si fanno attorno, vorticando in un KGNIK KGNIK KGNIK come angeli spastici attorno al Dio dei party-giani. Alle sue spalle, un cielo rosso mestruale. Osserva con solennità e orgoglio il popolo di poeti, scrittori e lettori ai suoi piedi. Quelli ancora sani lo osservano disgustati. Lui porta in alto le mani e strappa la carta, svelando un libro. Inspira.

“QUESTO È IL LIBRO DI NEBO, STUPIDI COGLIONI, LO TROVERETE IN TUTTE LE LIBRERIE D’ITALIA A GIUGNO 2014, IN TEMPO PER LEGGERLO NELL’UNICO POSTO SENSATO, OSSIA SOTTO L’OMBRELLONE”.

La folla arretra.

“COOOOSA?!” sbotta il sindaco divincolandosi “chi è questo? Ha fatto la Holden, almeno?”

“No”
“Allora quella non è letteratura e voi non siete scrittori!”
“Infatti” sentenzia Ario “presi come siete in ‘sta cittá, noi siamo la protezione civile. CHE L’ERA DELLE PUTTANATE ABBIA INIZIO!”

Ho appena firmato il contratto. Ci sará la presentazione ufficiale a Mantova comics 2014. Mettete da parte i soldi, è ora di spaccare il culo ai letterati.

  • Salvatore Coppola

    Già è mio 😀

  • Diego Sapigna

    Non l’ho ancora letto ma.. Nemmeno un’immagine sconcia nel mezzo? Ti stai imborghesendo.. 😛

    • Patrick Partesotti

      Concordo. Mancano le immagini!!

  • Michael Luconi

    oooohh sono proprio contento, sarà mio al 10000% 😀

  • il trattore

    lo stavamo aspettando, è arrivato. era ora cazzo. era dannatamente ora!

  • Il Marsigliese

    e quest’anno saremo a mantova comics, allora!

  • von kleist

    grandissimo!

  • Nicola Visonà

    MA ALLORA PUBBLICHI. NE PRENDO 3.

  • Davide Battisti

    Nebo io ti adoro e leggo sempre (ovvio che comprerò il tuo libro), ma hai sbagliato l’esempio: studio alla Scuola Holden ed è tutt’altra cosa da come la immagini. Quest’anno hanno aperto corsi di Crossmedia, Series, Filmaking e molto altro, il fumetto lo adorano e presto istalleranno una ps4… Ciò non toglie che mi sia fatto grasse risate leggendoti, come sempre: volevo solo dirti di riconsiderare la faccenda. Anzi, passa a trovarci se ti va.

    • ilbudello

      ADDIRITTURA UNA PS4. Mecojoni, quanto siete avanti.

    • TuSaiChi

      Fallo invitare come tutor/master/professssore aggiunto!
      Tutti uniti al grido di “Nebo for Holden!”

  • Spino

    BEllissima notizia!
    Aspettavo questo momento da tempo!
    Non mi importa di cosa tratti, anche se parlasse solo degli accostamenti cromatici della Corazzata Potemkin lo prenderei comunque!
    Mitico Nebo!!

  • – Doc –

    SEI DIVENTATO COMMERCIALE!!! 😀

  • Alessio

    Grande Dio Bono!

  • MrBlack1982

    Epico! XD

  • BND

    IMMENSO

  • Gianluca Beccari

    Complimenti davvero, è sempre un piacere leggere i tuoi post.

  • Clayton82

    BOOOM

  • Angelo Sciancalepore

    SEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE, la più bella notizia del mese!
    Lo comprerò! XD

    Grande Nebo!

  • R.A.Y.

    bella niebbo, te la meriti tutta, hai anche la mia ascia e i miei spicci

  • stupesce

    spero che il protagonista sia Nick Banana

  • Sven

    Numero uno. Arriverò a Mantova in ornitottero!

  • Mobymitch

    Mitico Nebo! Mantova sarà una tappa obbligata. Solo una domanda: pubblichi con la Limited?

    • Nebo

      Yes. Tutto sarà svelato a suo tempo.

      • Mobymitch

        Oddio ma allora le mie speranze al Lucca Comics si sono tramutate in realtà! Squiccio!!!!

  • The dark penis rises

    Sei l’Hank Moody veneziano e ario il tuo più sconvolgente feto. Insieme siete l’alfa e l’omega, il giorno e la notte, il prepuzio e le gonadi.

  • Massimo

    Perfetto, a maggio prendo il dottorato in Neuroscienze, e subito dopo ami dedichero’ al tuo libro. Non sto scherzando. Anzi, grazie di questo blog che mi ha fatto ridere tanto durante questi anni di lavoro.

  • MarioMacca

    IO TI AMO

  • Marco Pellegrino

    OK….so cosa regalare per Natale l’anno prossimo…

  • Non sono Cinzia

    Io lo sapevo già. Tze.

  • Ryan86

    Grandissimo!

  • Cia91

    Incredibile, un post che parla di una guerra a suo di tette e manco un immagine esplicativa nel mezzo 🙁 Detto questo spero esca anche in ebook 😉

  • Luchino

    NSA me l’aveva detto 3 settimane fa!

  • Gio

    Almeno il cazzo di titolo lo potevi scrivere! 😀

  • Tullio Malgrati

    Senza parole.

    “Yippie Ki Yay MotherFucker” è per mammole.
    JCVD che fa la spaccata per i facilmente emozionabili.

    La presentazione di questo libro è una delle cose che tramanderò ai miei posteri, nello scrigno contenente Crank, Kick Ass (fumetto) e una cernita di tuoi post.

  • stefano ficca

    Sarà una storia autobiografica sulla tua vita da manovale nell’Italia dell’est rovinata dalla crisi economica e dei valori e chi sa quale altra pippa psicologica vero?

    • Nebo

      Assolutamente sì.

      • stefano ficca

        Comunque almeno il titolo ce lo potevi dì 😀

  • Gian

    woooooooooooooooooooooooooo…hahahahaha…mi hai fatto morire hahahahahaha

  • FranzAusTriest

    GRANDEEEEEEEEEEEE!!! post epico per una notiziona epicaaaaa! (Da Trieste, tantissimo tifo da una lettrice sfegatata!)

  • johnpollame

    Lo voglio tronfio di membra nude, sangue e deiezioni,
    onusto di puttanate.

    E occhio che quello davvero difficile é il secondo…

  • In bocca al lupo nebo, se ci sarà un preorder fai un fischio.

  • zim

    Ovviamente lo compro.
    (ma tu correggi ‘pancie’, mannaggia ai bidelli)

    • Nebo

      Grazie, fatto.
      Abbi(ate) pazienza, l’ho postato da cellulare, poco tempo e niente gif.

  • Simone Guidi

    Grande colpo Nebo. Lo accatto di sicuro

  • Avion

    Se non fosse per gli ornitotteri, potrebbe essere una storia realmente accaduta.

  • Paolo Reale

    pregio

  • Damiano Bluto Lanzoni

    Grande Nebo! A Mantova ci sarò di sicuro (sai che fatica: ci abito).

  • LucaM1992

    Hai i miei soldi

  • vai così e spacca il culo ai passeri

  • Francesco Panzeri

    Annuncio epico, speriamo che il libro lo sia altrettanto!

  • Them

    Sodomizza il cetaceo! Se mi ricordo, magari compro anche l’ebook.

  • Danny

    ed è quindi arrivato il momento… aspetterò il link per poterlo prenotare

  • eritreocazzulati

    Complimenti, speriamo che sia nel tuo stile 😉

    PS epperò che fai, non pubblichi il seguito di “Masterpiece” ?

  • martin luternano

    Meravigliosamente epico!
    aspetto giugno con ansia da Modena!

  • Ilija Zovko

    Questa notizia ha fatto fiume del mio liquido seminale.
    Non vedo l’ora di leggerlo!

  • Mark

    Sono decisamente curioso, in bocca al lupo!

  • andre

    un bel traguardo. sono fiero di te

  • federico

    lasciare marketing e distribuzione del libro in mano ad ario mi pare la scelta più giusta che tu possa fare.
    la grana arriverà a pioggia!

  • Ginetto

    Bravo Nebo 🙂
    Io lo comprerò

  • mario

    il tag “ecco perché non ti pubb ah no” è la ciliegina sulla torta

  • Frigg

    Di la verità: sei Fabio Volo e ci vuoi fottere

    • Nebo

      Ma magari, se vendo come Fabio Volo mi trovate morto stecchito in un resort in Polinesia sfondato di rum, bamba e circondato da ragazze bisessuali spossate.

      • Bart

        Fabio Volo no cazzo…me l’hai fatto ammosciare

  • Astrosio De Astrusis

    ti stimo una cifra, brò.

  • Bargle

    Gg, te lo meriti tutto. Solo una cosa se puoi già anticiparcelo: sarà una antologia del blog oppure il libro che stai scrivendo da tempo e di cui ci hai postato un paio di pagine qui sul blog? Se non puoi dirmelo fottesega, tanto lo compro uguale. A patto che sia in ebook.

  • Salvo Martino

    Libro?
    Al massimo è un fumetto porno.

    Che comprerò al volo, ovviamente.

  • Giovanni Luigi De Santi

    SI! FACCI SOGNARE, NEBO! VOGLIAMO SENTIRE LA TUA SUL DRAMMA ESISTENZIALE DEI PESCATORI DEL LAGO DI ARAL!

  • Emiliano P

    Grande Nebo, sono contento per te e per me. Ma ho un dubbio, come farai a mettere le .gif animate nel libro?

  • Eishiro

    oh là, ben fatta Nebo

  • Mobymitch

    Senti Nebo ma una domanda è d’obbligo: ci sarà anche Ario a Mantova? Insomma, NON può mancare! Magari ci regala perle di vita create al momento! (Come scusa usa le cosplayer che di sicuro lo attirano!)

  • Francesco Filipazzi

    TU SEI IL MESSIA!

  • Francesco Filipazzi

    Grandissimo Post!

  • marghera rulez

    Ma lol.
    Ottimo Nebo, lo ruberò da Feltrinelli ma se un giorno ti conoscerò di devo degli spritz. Magari proprio da Feltrinelli, che ai tavolini ci sono le tardone radical chic o le sbarbine. A seconda dell’ora, se si ha voglia di dolce o salato insomma.

  • andrea

    segnato sul calendario
    lo comprerò

  • Erys

    Non vediamo l’ora, Nebo. E questo pezzo è magistrale.

  • Francesco Tedeschi

    Mitticoooooo… lo aspetto!!!!

  • giuglioeffe

    gioisco ora, comprerò quando sarà
    ci voleva il libro di Nebo, dai!
    però…
    secondo me hai cannato il tag! quello perfetto era “ecco perché non ti pubblic ah no” 😉

  • MandarinaD

    Sono venuta ad alzare il livello di figa presente tra i commenti, chè pare state solo a farvi i pompini tra voi. A parte gli scherzi, bel risultato, non vedo l’ora di leggerlo ma… secondo te per scaricare il PDF da Ipmart quanto devo aspettare?

    • Nebo

      Più o meno lo stesso periodo. Ho consegnato il file il 31, poi la pubblicazione sarà su ogni supporto lo stesso giorno.

  • “Noi siamo letteratura, signori. Non dobbiamo capire, solo spiegare” . Chapeau!

  • Gabriele Rent-Boy Mariani

    Sì, ma non fare il minchione che poi smetti di portare avanti il blog…

  • Romoletto

    Nebo sei una carogna!
    Cioè, l’ho scoperto per caso…. titolo… copertina… plot… data di uscita… eddai… manco mezza notiziola qui sul blog?! -_-
    Monello…

  • Loba

    Niente foto di nudo? Ci pensa la pubblicità!