Al primo sangue (1/3)

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Io, la Leo, Lucia, Luca e Ario stiamo bevendo al solito tavolo vicino alla macchina da scrivere, ognuno chinato sul proprio cellulare. Francesca entra al Verdi trattenendo il fiato, attraversa il locale pieno di gente con i risvolti delle braghe stile sagra dei caparozzolari, ignora lo sfigobuffet

Altro-VerdiLo sfigobuffet

 

e si stravacca sulla sedia, espirando. Saluti sparsi. Le ragazze si complimentano per il nuovo taglio di capelli che solo loro notano perché hanno la vagina.

«Gesù, questo posto è davvero deprimente» sentenzia Francesca «perché dobbiamo continuare a venire in questa topaia?»
«Sottoscrivo» fa Luca.
«Ci veniamo da sempre, non è in discussione» dico.
«E poi gli spritz sono a 2,50» annuisce Ario.
«Quando mai hai pagato qualcosa da bere?» chiede Luca.
«Non mi ricordo, ero giovane. Minchia guarda questa» dice, allungando il cellulare «quinta naturale, Katrina, per poco tempo a Mestre»
«Figa» fa la Leo, sporgendosi.

«MA GUARDATE SITI DI ESCORT?!» sbotta Francesca.
«Perché, tu quando ficcanasi i profili Facebook cosa fai?» chiede Ario.
«Io… tu… Siete tutti così… CAZZO!» batte la mano sul tavolo Francesca «che sfigata sono!»
Ario mette via il cellulare: «Prego?»
«Niente, lasciatemi perdere» fa lei, alzando la mano verso la cameriera «quando ho chiesto a Dio una vita senza pene deve avermi fraintesa»
Tre spritz bianchi, due mojito.

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Stiamo per fingere d’interessarci alle paturnie sentimentali di Francesca quando la porta si apre. Anfibio con suola tenuta da nastro isolante, jeans blu marina aderentissimi ridotti a straccio da cucina, felpa con cappuccio verde dell’Heineken da cui spunta tshirt nera dei Pantera, chiodo di pelle borchiato, rado capello lungo causa calvizie con brillante scriminatura anteriore alla Vegeta. Spalle spioventi, volto cinereo spezzato da cupe occhiaie nerastre.

«Ma che cazzo, a quelli dell’ospedale avevo detto di chiudere bene le celle frigorifere» mormora Luca al tavolino, guardando Atza entrare.
«Dai, ha il suo stile» fa la Leo.
«Confonderesti un gulag per una sfilata di Gucci»
Il pallido figuro ci raggiunge con camminata mesta.

«Ho un problema» esordisce tenendo gli occhi bassi «giuro su Dio che piuttosto di dirvelo preferirei tagliarmi le vene, m
«Il coming out così, adesso?» fa Ario, sistemandosi sulla sedia «vai, siamo pronti. Parti dall’inizio, fin da piccolo traevo gioia dall’infilarmi la testa dei Masters nel culo, poi…»
«…Da un paio d’anni frequento un gruppo di spada medioevale» dice Atza.
Luca si copre la faccia con le mani.

 

«Cioè… cioè ti fai le spade?» chiede Ario, confuso.
«No, coglione, non mi faccio le spade. Faccio spada medioevale a Preganziol. Campo, tende, vestiti e armature tipiche d’epoca. Siamo i Draghi gialli»
«I draghi gialli…» piange Luca, sempre con la faccia tra le mani «trentacinque anni, i draghi gialliiiiih…»
Francesca lo guarda come un aracnofobico guarda Shelob.

«Fa parte di un mio percorso personale, va bene?!»
«Atza, i draghi gialli il percorso personale? Cazzo sei, Pistorius senza protesi?»
«Comunque tra noi ci sono… nobili. Veri» deglutisce «e ho scoperto di esserlo anch’io»

 

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«In che senso» dico, preparandomi al peggio. Mi guardo attorno. C’è troppa gente perché quello che sta per succedere non generi problemi. Il nostro prode cavaliere suda, pallido, tamburellando il tavolo: «L’istituto araldico ha decretato che io discendo da dei visconti di Savon

È goal.

«AHAHAHHAH HAHA HAHAHAHAH AHAHAHA» ride Ario, isterico «ATZAHAHA HAHAHAHAHAH I VISCONTI DI SAVONAAHA HAHAHAH HAHAH»
«Mia madre ha fatto fare una ricerca seria, le è costata un botto, va bene?!»
«ODDIO QUANTO T’HAN GRATTATO PER DIRTI CHE DISCENDI DAI VISCONTI DI SAVONAAAAAAHAHAHAHA»
«Non è così strano, da noi c’è anche il visconte Poldin»
«OOHOHOHAHHAHAH ANCHE IL VISCONTE POLDIN, ELETTRAUTO D’ELITE PER VACCARI DI UN CERTO LIVELLOHOAHAH HAHAHA MA CRISTOOOOOO»

Lacrime di gioia e sollievo rigano il volto di tutti. Questo ci permetterà di deriderlo per anni, forse per sempre, risparmiandoci la fatica di trovare nuovi motivi per farlo. Persino le ragazze, normalmente tolleranti, gorgogliano prosecco battendosi le chiappe. Il visconte Atza di professione impiegato al comune tace, immobile, mentre attorno a lui si scatena il panico funkadelico. Ne va ammirato il contegno della tigre mentre Leonora si abbraccia a Francesca ululando “te l’avevo detto che a furia di frequentare pezzenti un nobile ci avrebbe trovate”, Ario che s’infila le mani nei pantaloni dichiarando che lì dentro risiede un principe, io che singhiozzo sangue, l’intera clientela girata a fissarci.

«Adesso» prosegue approfittando di una boccata d’aria «al campo è arrivata una donna»
«Cos’è, la psichiatra?» fa Leonora.
Qualcuno nel bar cade dalla sedia.

«Si chiama Sabrina, a me piace e piace anche al visconte Poldin»
«Minchia un dilemma amletico, a chi la calo? All’impiegato pazzo o all’elettrauto pederasta?» fa Francesca.
«AHAHAHAHAHAH HAHAHAHAHAH HAHAHA ATZAAAAHAHAHHAHAHAH VOGLIO SAPERE LA CIFRA ESATTAHAHAHAH HAHAH QUANTO IN BASSO PUO’ SCENDERE UN UOMO PER RINNEGARE LA SUA VOCAZIONE DI SFIGATOHOHOHO, DIMMELOOOOH»

«Sabrina sarà di sangue blu, immagino» fa Luca «con tutte le sborrate al viagra che si sarà trincata…»
«VOLETE STARE ZITTI?!» grida Atza, battendo la mano sul tavolo.

Piomba il silenzio.

«Oggi pomeriggio ho accettato la sfida di battermi col visconte Poldin per decidere chi potrà corteggiare Sabrina. Mi servono due padrini, un secondo e un testimone. Voi siete gli unici amici che ho. Non sto scherzando, è serissima ‘sta cosa. Le armi che usiamo sono vere»

Gli occhi lucidi e spiritati, il tono di voce stentoreo, la manata decisa: Atza non sta traducendo un testo di qualche gruppo finlandese, non è pieno di funghi allucinogeni. È solo giunto all’apice della sua crisi dei trent’anni. Certo, con noi era sempre lo stesso, ma dentro di lui qualcosa macerava e cresceva, un oscuro male che molti chiamano crescere. Per sconfiggerlo ha scelto di sprofondare ulteriormente nell’abisso di sfiga gusto formaggia di cazzo, ma non è servito. Dopo due anni siamo al climax. Il prode cavaliere parastatale affronterà un altro rincoglionito suo pari, ma tutti sappiamo che la battaglia è tra lui e il demone della maturità. Atza ne è consapevole, e con sommo sprezzo della perculazione ha chiesto che noi, suoi amici, gli fossimo vicini nel momento supremo.

«In che senso?» domanda Luca.
«Sciabole vere, affilate e con la punta»
«Stai per accoltellarti con un sociopatico? È questo che stai dicendo?» chiedo.
«Non mi alzerò da questo tavolo senza sapere la somma che gli hanno scippato per scrivere “sì, famiglia De Straccionis, contate qualcosa anche voi”» fa Ario, alzando la mano «vi avviso, sono determinatissimo»
«Non è un duello all’ultimo sangue, il primo che viene ferito perde» lo ignora Atza.
«Se la prima ferita coincide con l’amputazione della tua testa di cazzo siamo punto a capo, sai?»
«Di solito non succede»

Mentre la discussione procede e noi chiediamo dettagli la tensione lascia spazio a un senso di pace. Il duello è un reato, per non parlare di lesioni aggravate, aggressione a mano armata e/o eventuale omicidio preterintenzionale. Il conteggio degli anni di galera è talmente alto da inebriarmi, stampandomi un sorriso imbecille sul volto mentre sommo tutte le denunce civili e penali che ho già addosso e immagino il mio avvocato in Polinesia. Raccontare quanto segue è un’idea del cazzo, ma chi se ne frega? E’ tutto così irrealmente umiliante che nessuno ci crederà mai, men che meno gli svariati militari che leggono il mio blog.

O almeno così mi auguro.
(Continua domattina)

  • Cosimo Catalano

    C’è Ario è già mi piace… adesso me lo leggo anche… 😀

  • gwysar

    La legge che ha proibito il duello ha reso il mondo peggiore. E non sto scherzando.

    • Jules Verne

      Ha causato la schizofrenia della rosicata. Sei incazzato con uno, te lo tieni dentro per X ragioni e lo sfoghi duplicato su uno a caso, che farà lo stesso in ciclo infinito dove tutti rompono i coglioni a chi non gli ha fatto niente.

      Col duello affronti con un’incazzatura a bassa intensità direttamente chi ti sta sul culo: chiaro, semplice, giusto.

      • Harry Deekolo

        Monsieur Verne, il suo commento è inneccepibile. A quando il nuovo romanzo?

  • von kleist

    finalmente tornano le storie serie!

  • Avion

    “AL campo”, cioè hanno un campo permanente? E si chiamano “Draghi Gialli”? E dove rimediano spade affilate, dall’armadio del trisavolo?

    • Hotelma

      Tu non sai quante teste di cazzo americane e cinesi ti vendono “attrezzi sportivi” affilati. E passano la dogana, perché mica te lo scrivono da nessuna parte che sono affilate.

  • Angelo Sciancalepore

    Matonna, amo questi racconti.

  • griso

    No, non puoi lasciarci con questi cliffhanger !!!!

    • nano

      In italiano porco schifo! Non siamo mica tutti multiculturali anzi culturali

  • Jules Verne

    Dal grande sito del “sentiti laureato nonostante tu abbia solo il battesimo”, Wikipedia, leggo:

    1) Offesa semplice: trattasi genericamente di offese ritenute non gravissime; arma adatta: spada.
    2) Offesa grave: trattasi di offese riguardanti generalmente l’onorabilità personale; arma adatta: sciabola.
    3) Offesa atroce: trattasi di offese che coinvolgono gli affetti familiari; arma adatta: pistola.

    Che cazzo hanno combinato per ricorrere alla sciabola? Si sono reciprocamente detti “messere, non potete corteggiare una donzella, data la vostra assenza di adeguato armamentario genitale”?

    • Fabrizio Romano Genovese

      In realtà è al contrario, la spada fa peggio della sciabola 🙂

      • Jules Verne

        Come offesa o come arma in sé? Perché?

        • Fabrizio Romano Genovese

          La sciabola è per le offese lievi. La sciabola va di fendente ed è rato che possa uccidere, specialmente considerando che nei Duelli c’è sempre per regola un medico (di solito due, uno per contendente) a presenziare. A meno che non ti mozzano la testa ti fanno al massimo un grosso squarcio sul petto o ti troncano qualcosa, entrambi tipi di ferite che, sebbene invalidanti e gravissime, non sono mortali se trattate istantaneamente da persone competenti. Al contrario la spada buca. Un affondo al torace, dove coglie coglie, ha un’altissima probabilità di danneggiare un organo interno o di causare un’emorragia letale. Per questo la spada, intesa come fioretto, è riservata ad offere mediamente ritenute più gravi di quelle per cui si duella con la sciabola.
          In più il “duello al primo sangue” non è qualcosa che si concorda da prima, sarebbe come dire “ci facciamo male ma non troppo” e romperebbe la sacralità della cosa. Ti consiglio di leggere il codice cavalleresco italiano di Jacopo Gelli se vuoi chiarirti le idee in merito, trovi il PDF googlando. 😉

          • Jules Verne

            Molto interessante, grazie del consiglio.

            Quindi la frase incriminata è più lieve:”Pur non criticando in toto la sua dotazione, la ritengo inadatta a soddisfare pienamente la fanciulla”

          • Fabrizio Romano Genovese

            Esempio:
            Non grave: Stronzo, so’ meglio io.
            Grave: Stronzo, non vali un cazzo, tutti ti schifano e rubi pure sul lavoro.
            Gravissima: Tua mamma è una puttana.
            😀

          • Jules Verne

            Fabrizio, leggende il proseguo uno ha infine trafitto l’altro! E allora il discorso “sciabola ferisce, spada trapassa”? 😀

          • Fabrizio Romano Genovese

            Infatti in realtà ho notato più volte che le parole “spada” e “sciabola” fossero usate in maniera abbastanza intercambiabile. xD Puoi anche affondare con la sciabola, ma essendo un’arma corta è molto improbabile. Sebbene d’effetto letterario, il modo di descrivere il Duello non è fedele ad un vero combattimento. Del resto non si può pretendere che uno conosca tutto di tutto. Per dire le battaglie navali sono descritte benissimo in questo blog, è evidente che l’autore conosca bene la navigazione. Magari la scherma non lo appassionava altrettanto. xD

          • Jules Verne

            Solo spada e sciabola sono permesse come armi bianche o sono solo le più tradizionali e teoricamente può esserci un duello anche coi coltellini svizzeri?

          • Fabrizio Romano Genovese

            “Una leggenda narra che Rudolf Virchow sfidò in duello Bismarck. Mentre il cancelliere scelse una spada, Virchow scelse una salsiccia infettata con il vibrione del colera e a quel punto Birmarck gettò la spugna.”
            Il Duello si attiene ad un codice d’onore che per definizione si appella alla sensibilità personale. Ci sono versioni scritte, come quella del Gelli, ma sono solo guide in linea di massima. Le armi “classiche” occidentali sono quelle, ma per “Duello” si intende “combattimento d’onore secondo modalità concordate tra gli sfidanti”. Puoi anche combattere nudo prendendoti a pisellate.
            I duelli al coltello erano diffusi tra i bassi ceti sociali del sud, basta citare quello tra Turiddu ed Alfio nella Cavalleria Rusticana di Mascagni. 😀

  • Dirk Soave

    E’ una storia che promette benissimo (o malissimo, a seconda dei casi) e resterò incollato al pc per il seguito!

    Permettimi solo un microscopico suggerimento per far raggiungere la perfezione al post: è sufficiente scrivere reato, senza aggiungere “penale”; il reato infatti è sempre e solo penale perché non esiste il reato civile, mentre quando si scrive “illecito” allora bisogna aggiungere penale o civile perché esistono entrambi.

    Anche se spesso lo trovi scritto sul giornale o sul televideo, non fidarti del linguaggio giornalistico perché il più delle volte quando scrivono gli articoli di diritto per scegliere i termini li mettono sul muro e pescano quelli colpiti da palle di sterco lanciate da macachi ubriachi o da quelli del M5S.

  • Gabriele Rent-Boy Mariani

    Nboebo, rivendichi sempre che sia “un sito di cazzate che…”, ma le foto e la passione con cui descrivi ti smentiscono: questa è vita vissuta. E raccontata bene. Grande.

  • Mattia Magilla Ferragina

    la conosco katrina, molto brava

  • MrMik

    Daje Atza! io tifo per te!

  • Fabrizio Romano Genovese

    Comunque il duello è stato depenalizzato negli anni ’90. Non è proibito sfidarsi a duello, puoi essere perseguito soltanto per gli eventuali danni che arrechi all’altra persona e con tutte le attenuanti del caso, dato che il duello è tra persone consenzienti 😀

  • Marco Manconi

    Ma lasciatelo sognare, Nebo! Tanto che cazzo cambia, tra un’allucinazione come impiegato al comune e una sciabola in mano?
    Vestitevi come lui e accontentatelo, e sopratutto poi racconta, racconta!

  • ultramucca

    Allegherai il video del duello con la tua telecronaca vero?

  • idolo

    «Sabrina sarà di sangue blu, immagino» fa Luca «con tutte le sborrate al viagra che si sarà trincata…»

    HAI VINTO L’INTERNET DEL 2014 E PURE DEL 2015

  • Ospizio

    Io ci credo ho sentito di gente che si veste da Elfo Silvano e ha cambiato il nome su facebook con quello elfico. Ovviamente si accoppiano rigorosamente tra loro, guai a disperdere il sangue.

  • Ospizio

    Comunque in onore del racconto cambia l’header in:
    “Alzare il livello dello scontro”

  • gian

    Porco schifo! È uno sballo, mi piace

  • Luca

    Divertente come sempre!
    Mi viene in mente la voce dell’annunciatore di Unreal:
    http://youtu.be/MwxjYFqP35A?t=5s

  • Mwahahaha! A sentire gente che ride di ricostituzione e legnate medievali mi sembra di sentire una banda di mormoni che perculano chi scopa X°D
    Quanto alla lotta col demone della maturità, hey, mica è colpa nostra se vi siete fatti fregare dalla frase “devi crescere”. E’ una roba che ti dicono gli adulti, dovreste sapere che gli adulti mentono SEMPRE.

    Più che altro, che epoca fa Atza? Voglio sapere per poter cagare il cazzo su quale modello di sciabola sarebbe storicamente corretto in un duello del genere.

    BTW, siccome sono una cagacazzi inopportuna, ti spammo questo: https://fortezzanascosta.wordpress.com/2014/09/27/vita-da-campo-coudekerque-branche-2014/

    • Nicholas

      Incredibile come si frequentino tutti gli stessi blog, mo mi aspetto Nebo da Zwei.

      • Si trovano sempre gli stessi loschi figuri in giro ^_^

        • Sir Marcus

          Evviva! Pensavo di essere l’unico rievocatore/schermidore storico che legge ‘stoblog.

          • Magari siamo tanti, è che non abbiamo ancora fatto outing 😀

          • baron litron

            io vo di scherma storica, ma non rievoco nulla.
            semo ggente seria, in sala

          • Niente campi quindi? Sono divertenti i campi!

          • baron litron

            niente campi, solo un divertentissimo meeting internazionale all’anno (almeno in Italia), e tutte le settimane pratica secca in sala, con le quattro armi (due mani, spada da lato, striscia e sciabola da terreno), esercizi e assalti liberi con protezioni moderne.
            una figata senza senso, ormai non riesco a farne a meno

          • Pare un lavoro molto serio, ma secondo me vi perdete parte del divertimento 😉 Peraltro, il campo è educativo per gli spettatori. Alcuni hanno idee MOLTO bizzarre su come si viveva in altri tempi 😀

          • baron litron

            beh, a noi non interessa più di tanto sapere come si viveva in altri tempi, o provare a farlo…. a noi interessa praticare la scherma con armi autentiche (senza filo e punta, of course) e con le tecniche appropriate per ciascun’arma, basandoci per questo sulla tradizione diretta (per le due più moderne) e sullo studio approfondito dei trattati (per le due più antiche), e cercando di individuare e approfondirne gli elementi comuni e le differenze, e vi si trovano parallelismi impensabili (n fondo siamo poi fatti tutti allo stesso modo, e le lame son sempre lame).
            sta’ pure tranquillo che di divertimento ce n’è in abbondanza, anche se è un’arte marziale…
            poi, chiaramente, si partecipa anche a incontri in pubblico, ma mai di rievocazione, se non in modo molto marginale. piuttosto, diverse persone che fanno rievocazione ci chiedono di insegnare almeno i fondamentali e le posture corrette di ogni arma, per poter essere più realistici, il che non guasta mai

          • Cello

            Oh bella, io ero uno sciabolatore “olimpico” e non sapevo che ci fossero così tanti rievocatori e storici

  • NappiaGufo

    A
    “fin da piccolo traevo gioia dall’infilarmi la testa dei Masters nel culo” Ho cominciato a ridere e non mi sono fermato più!

    • Che chicca, Nebo.
      Non so se è Ario doc o gliela hai attribuita honoris causa, tuttavia ricordo benissimo il profilo inequivicabile della testa di Adam/He-man…
      Decenni dopo plagiata dai giap che l’hanno attribuito ad un certo dottore di una certa Ogenki Clinic.
      God bless Ruko Tatase

  • Laurelion

    Hai l’occasione di menare di spade e al posto di mazzuliarti con spadoni a due mani vai di sciabola?
    Tristezza…

    • Vabbè Laurelio, finché non ricominci con quei benedetti antidepressivi per te è sempre tristezza. Oh, fatti l’avatar del robot di Guida galattica per autostoppisti, ormai leggo i tuoi commenti con la sua voce.

      • Laurelion

        La cosa tristissima è che gli antidepressivi non mi rendevano nemmeno più allegro, ma più stanco, depresso e sovrappeso.
        Quindi più triste O:

      • Laurelion

        Comunque mi hai affibbiato la voce di Sergio di Stefano, bellissima voce peccato che la mia non sia così bassa e sexy.
        E di Stefano è pure morto…

  • Djeug WiKo Vuillermoz

    spero che nel bar della didascalia gli aperitivi costino davvero poco per scrivere “aiutaci, riporta il tuo bicchiere”.

  • Zanna

    boia stavolta gli portiamo le arance in galera veramente… e senza nemmeno che sia intervenuta una youtuber psicoidiota

  • Massimiliano Rossi

    al ‘singhiozzo sangue’ sono esploso, anche se ho provato un senso di complicità infinito quando Ario ha esclamato ‘vi avviso, sono determinatissimo’. Prendere sul serio le minchiate apocalittiche è diventato un marchio di fabbrica, vorrei una sua foto solo per poterla mostrare al tatuatore.

  • destrometorfano

    Nebo, ponendo il caso che il duello si faccia davvero giuro che se lo filmi e posti il video ti do il culo a vita

  • Guest

    Duello spade viale codalunga Mattino di Padova…

  • Matteo Marchesin

    Dico solo: viale codalunga Padova duello spade

  • Lorenzo Meulli

    Tutto ciò è bellissimo.

    TI prego, vai avanti, in modo che un giovane come me possa imparare dalle vostre puttanate e tentare di finire così.

    Anche se lo ammetto, secondo me scoprire di discendere da una famiglia nobiliare è una figata.