Lucca comics & games 2014, dall’altra parte della rete

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Lucca comics non è molto diversa dal carnevale di Venezia nel ’98, quando m’imbottivo di sostanze psicotrope e finivo rannicchiato in un angolo urlando. In quelli successivi sapevo già come sarebbe finita, così mi vestivo con una camicia di forza e la gente invece di chiamare i Carabinieri si faceva le foto con me.

Nel 2013 sono lì per fare il reportage per GQ, trovarmi con RRobe e vedere quali scuse patetiche hanno inventato le donne per svestirsi. Cosplayer di ogni taglia ed età sfilano in una Babilonia di spadine di gomma, minigonne inguinali, ragazzi denutriti o ipernutriti, lingue, accenti e colori. E’ tutto bellissimo, se non fosse che devo lavorare. Il problema è che l’articolo uscirà su GQ online, dove se rimborsano le spese è grasso che cola. Zero budget significa che le foto dovrò farle io, primo classificato al concorso incapaci. Ho quindi reclutato un amico, tale Bicio, che in carcere ha fatto un corso di fotografia. In cambio gli ho promesso fica, birra e un viaggio gratis, col risultato che alle dieci di mattina al terzo autogrill è già ciucco.

«AAAHAHA HAHAHA HAHAHA NEBO MI FOTOGRAFO LE PALLE GUARDA AAHAH HAHAHA HAHA» grida in mezzo alla folla, inserendosi l’obiettivo della reflex dentro i jeans e premendo il tasto.
Flash. Flash. Flash.

«Bicio, fai il lavoro per cui sei metaforicamente pagato» dico.
«Con l’ingrandimento vedo le piattole girarmi tra i peli come macchine tra i palazzi» nota, incuriosito «pare una Chicago degli anni ’20»

Bicio è rimasto alterato dalla nostra gloriosa adolescenza metanfetaminica. Inoltre in carcere deve avere scannerizzato con il proprio ano decine di cazzi in 3D, poiché è stato restituito al mondo con sodomitiche convinzioni new age. Di giorno lavora in Autogrill, nel tempo libero dice mille volte “namioreganchiore” sniffando incenso e ascoltando musica dodecafonica. In breve, devo liberarmi di questo idiota.

«Vieni, mio fido mentecatto» dico, tirandolo per un braccio «è tempo di c

 

Mi interrompo.
E’ successo qualcosa nella mia vista periferica.

Sposto gli occhi. Nella testa risuona la versione dubstep di All is hell what ends well dei 2 steps from Hell. Appena metto a fuoco ogni suono scompare, ogni colore desatura. Gli occhi si spalancano, la percezione passa ai 48 fotogrammi per secondo e si aggrappano a lei, rallentando tutto in uno slow motion che parte col beat mentre la mia mascella crolla a terra. Tutti i peli si alzano in piedi all’istante.

Magra, esile, consumata dall’odio e dal disprezzo verso qualsiasi forma di vita. La camminata maestosa di chi non ha nessuno di più importante di lei ad aspettarla. Passi lenti e misurati; ogni colpo di tacco, il chiodo di una bara. Il volto sollevato a guardare dall’alto ogni cosa. Labbra sottili e anaffettive, capelli corvini nascosti dal cappello, neri e lucidi come la pelle di un’orca assassina. Gli occhi che nascondono l’orrore e la statura di chi distribuisce dolore e sofferenza per diletto e noia. E’ una puttana manipolatrice, bugiarda, traditrice, crudele, sadica e opportunista. E’ tutto ciò che c’è di malvagio, crudele, osceno, ingiusto e corrotto. E’ l’amante del boia, la figlia del mafioso, la moglie di nessuno.

Malefica.

 

Rivedo il suo castello nel temporale, il fuoco verde che illumina il centro del salone di pietra e lei, così perfetta e immensa, stagliata contro un cielo nero e tempestoso che promette il giorno del giudizio. Spazza la folla con sguardo di sufficienza. Si sofferma su di me per un istante e prosegue. Scompare. Sono di nuovo circondato da un esercito di rincoglioniti. Restiamo soli io, la mia erezione e la consapevolezza di aver trovato un senso. La missione della mia vita è svelata: devo salvare il mondo distruggendo quella donna a pecorina.

«…EBO AAHAHAAAAHAHA HAHAHA HAHA FOTOGRAFO LE CREPE SUL MARCIAPIEDE HAH HAHA HAHAH FACCIO ARTE»
«Taci, bestia» sussurro.

L’ebefrenico fa primi piani alle erbacce disteso per terra sussultando dalle risate, incurante dei rigurgiti di vomito. Posso lasciarlo qui. Se lo trovano smembrato in Zambia non potranno mai risalire a me. Risolto questo devo uccidere la banda di schioppati che scorta quella cosplayer: potrei prendere l’arco del cielo stellato e spaccarlo sulla nuca di Gandalf e all’altra tizia vestita da Alien Mouthraped. Secondo problema risolto. Poi: rimorchiare Malefica con tatto e delicatezza pregando sia di zone accettabilmente vicine, trucidare l’eventuale accompagnatore, convincerla ad appartarsi con me e picchiarle tanto di quel cazzo da storpiarla a vita. Il piano c’è.

Ora devo solo raggiungerla.

«MALEFICA!» urlo facendomi largo tra la folla «MALEFICAAA!»
«See, er principe Filippo» dice uno con le orecchie allungate.
«Legolas all’alba dei quarant’anni, cosa vedono i tuoi occhi da elfo?» gli chiedo.
Non mi aiuta.

La via principale è impraticabile, urge deviazione. Raccolgo il fotografo da terra.
«E’ richiesta la tua indiscussa utilità» dico, strappandogli la borsa e frugando tra il suo ciarpame. Trovo il mio cellulare. Consulto Google maps. Dritto per una ventina di metri, poi bivio. A sinistra bar, a destra boh. Nella vita come nel lavoro il tragitto giusto è sempre quello difficile, quindi scatto per fare il giro della parallela e trovarmela di fronte.

Sbarrata.

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Tiro una bestemmia in faccia a due preti che rispondono “e sempre sia lordato”. Mi guardo attorno. Le mura. Decollo in quella direzione, divoro i gradini tre a tre. In cima, altre bancarelle. Scatto in avanti. Picachu colpisce coi testicoli il mio ginocchio e si accascia muggendo. Tiro dritto. Centro con una gomitata Ezio di Assassin’s Creed che si sta facendo fotografare sul cornicione. Lui tira un “gnaah”, poi fa un salto della fede realistico quanto fallimentare schiantandosi pochi metri sotto su un venditore di zucchero filato, che s’incazza uso tasso letargico e attacca a ravanarlo di botte. Scalinate. Mi catapulto giù e sono di nuovo in strada, dall’altra parte della massa. Oltrepasso un grumo di ninja denutriti. Percorro la via parallela travolgendo cartocci di patatine, elfi, dinosauri, truppe paramilitari di obiettori di coscienza, Batman, venti joker, donne pagliaccio, Cristi con la croce, demoni manga e marinarette dello spazio con sguardo da estetiste.

Arrivo davanti al bar, niente. Penso più in fretta che posso. Ogni secondo che il mio pene passa fuori dall’intestino di quella cosplayer è una fitta di dolore. La mente è attraversata da flash di lei in ginocchio col trucco sbavato e le guance arrossate dai ceffoni. Sento il suono della testiera del letto che batte a tempo con le sue suppliche di fare più piano, io che l’attacco al muro e

…e un cazzo. Non la rivedrò mai più. Nel 2013 ho imparato che a Lucca comics c’è troppa gente per fare qualsiasi cosa, specialmente dietro la rete che separa giornalisti da autori.

Curiosamente quest’anno GQ non mi ha contattato per fare un reportage, così sono arrivato lì come autore. Questo repentino cambio mi ha permesso di fare figure di merda a ripetizione. Un lettore s’è presentato chiedendo una foto ed era troppo imbarazzato per dirmi che avevo capito male, così è stato fermo e buono mentre io lo fotografavo con sua morosa. Solo dopo, con tono incerto, ha detto “grazie, ma intendevo se te ne facevi tu una con me”. Alla cena della Limited ho spintonato un giappo che stava in mezzo dicendogli “ocio, Chinatown” e solo dopo Chris m’ha svelato che era tale Masacazzo Cazzimma, eminenza grigia di manga di donne nude.

 

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Poi c’è stata la presentazione di Nick Banana. 140 pagine in bianco e nero di storia che lega la prima saga alla seconda – ecco perché qui mi son fermato. Uscirà circa ad aprile 2015 e sarà una collaborazione tra me e Michele Monteleone alla sceneggiatura, Daniele Di Nicuolo ai disegni. Questa foto della conferenza riassume bene il nostro stato d’animo: io serena inconsapevolezza, Daniele sconsolata disperazione, Michele che paglieggia sperando nessuno lo riconosca.

 

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Insomma, grazie a tutti per esserci stati. La prossima volta sarò più professionale, o più probabilmente no.

  • Straniero

    Sei un cazzone! 😀 😀 😀

  • Luca Pizzorno

    Ci sono troppi passaggi che riporterei scrivendo “mi sono ribaltato dal ridere”, quindi lascio perdere e scrivo: gran bel pezzo!

  • Galeon

    Ti vogliamo così, Nebo, senza la più pallida parvenza di decenza o professionalità. Non cambiare mai.

  • Gionata

    Non sarà mica ELLA?

  • Gallo Gallerani

    Ciao,
    Io sono quello che hai fotografato insieme alla morosa, ho postato su facebook la mai foto con te, voglio solo dirti che è stata davvero una figata conoscerti, anche perchè se tu fossi una di quelle persone con la scopa in culo in giacca e cravatta non ti avrei rivolto minimamente la parola.
    Il fatto che tu hai così tanti seguaci è soprattutto perchè sei uno come tutti gli altri, uno di noi che non si vergogna di essere una persona comune e non vuole ergersi sopra nessuno.

    Sei un mito, purtroppo abbiamo potuto parlare poco quel giorno, ma ti ribadisco il fatto che sei uno dei migliori.

    P.S. alla fine il tuo lbro l’ho comprato, solo due giorni dopo a causa dei soldi.
    La prossima volta ti chiedo se me lo autografi 🙂

  • Marco Pellegrino

    Libro comprato, ma non ce l’ho fatta ad arrivare in tempo per farmelo firmare.
    A mia discolpa posso dire che era la prima volta a Lucca: devo ancora entrare in sintonia con le curiose leggi spazio-tempo che governano quel posto. Stai in coda dieci minuti e sembra passata un’ora, ti sembra di guardare qualcosa dieci minuti ed è davvero passata un’ora, cammini per arrivare ad uno stand che ti sembra “dietro l’angolo” e scopri che hai fatto chilometri :

    Ci si ribecca da qualche parte.

  • CervelloBacato

    Non ce l’ho fatta a venire a vederti. Mi pento per sempre. L’anno prossimo mi procuro un esercito di malefiche e aspetto tu ne senta l’odore.

  • Alessio

    Fammi capire solo una cosa: era Masakazu Katsura?

    • Sì.

      • Alessio

        Non so se amarti od odiarti. E’ sempre stato il mio autore preferito!
        Nel dubbio ti compro il libro.

        • zingus

          oh, bravi, mo guggoliamo queste donne manga nude

      • Matteo Mezzano

        Ti sto stimando.

      • Across

        Nebo dopo questa diventi ancora più il mio idolo.

        Se avessi letto qualcosa di sua eccellenza Mastocazzu Kazzura, come è capitato a me in tenera età, oltre a spintonarlo e ad apostrofarlo come fosse un qualsiasi altro cagariso, probabilmente ti sarebbe pure scappata una testata sul naso.
        I suoi racconti sono “la brucomela dei manga sentimentali” (cit. Ario), te lo giuro.

        Le storie che lo hanno reso famoso hanno tutte la stessa trama: un ragazzino ritardato che sbava dietro ad una strafiga. Nel momento in cui la tipa inizia a considerarlo, lui diventa l’oggetto del desiderio di una mandria di teen infoiate, il cui scopo palese è farsi montare come cagne selvagge.
        Ma il protagonista stoico le rifiuta tutte, nonostante gliela sbattano in faccia ad ogni occasione.
        Lo fa perché ha capito che la donna dei suoi sogni non solo a letto è una figa lessa, che a confronto un cadavere è più provocante, ma è pure complessata e psicolabile almeno quanto lui, quindi nascerà l’ammmmore eterno… e vissero felici e lobotomizzati.

        In altre parole, storie di uomini che si comportano come vorrebbero le donne complessate: ciecamente innamorati di loro, non solo fedeli ma quasi indifferenti alle lusinghe di qualsiasi altra femmina.
        Il lettore maschile segue interessato il racconto perché è distratto dalle tizie che ad ogni occasione la sbattono in faccia al protagonista, con cui si immedesima. Ma si ritrova irrimediabilmente frustrato e non si capacita di come il protagonista, di fronte a ragazze che gli girano nude per casa, non riesca a concludere il discorso a colpi di minchia.
        Questo è Katzura.

        Tu Nebo invece hai dato ancora una volta prova che rappresenti l’esatto opposto.
        Non importa chi sia la strafiga in questione. Malefica, Mortisia, una qualche vaccona manga, o persino la Sirenetta in versione pesce: se è donna e ti fa sesso, bisogna sfondargli ogni orifizio, a costo di trapanare Ariel col Black&Decker. E se ce n’è più di una tanto meglio…
        L’obiettivo non è trovare l’anima gemella. L’unico obiettivo è sborrare nel cuore (cit.) della perversione del momento, di colei che con un solo sguardo può dare l’elettroshock agli ormoni.
        Ma ciò che più mi piace è che le tue storie non puzzano di happy ending fin dalla prima riga. Non c’è un percorso prestabilito nei tuoi racconti, non ci sono i binari del brucomela a predeterminare dove andrai a parare. Al massimo le tue storie sono paragonabili alle montagne russe: ci vuole un minuto per partire e prendere quota… ma poi si procede in modo così veloce ed imprevedibile da lasciare col fiato sospeso e i lacrimoni agli occhi.

        Insomma sono storie di uomini scritte con lo sguardo da uomo: non dico che siano più vere, ma sicuramente sanno descrivere meglio certe emozioni, hanno brio e quella sferzata di libertà e machismo che non guasta mai.

        Non a caso a Lucca nemmeno sapevo ci fosse Katzura, ma quando ho saputo che c’eri tu un saluto te lo sono venuto a fare molto volentieri. Continua così!

        • Sì, però il Kazzura i culi li sa disegnare molto interessanti.

        • Alessio

          Non l’avevo mai letto così, visto che ero distratto dalle tizie che ad ogni occasione la sbattono in faccia al protagonista. Ma mi sa che c’hai ragione.
          D’altronde, come dice Odino qui, Katzura disegna davvero parecchio bene. Soprattutto le tipe nude.

      • Laurelion

        Hai spinto/trollato il tipo di Video Girl Ai.
        Potrei iniziare a volerti bene.

  • Ogni secondo che il mio pene passa fuori dall’intestino di quella cosplayer è una fitta di dolore. La mente è attraversata da flash di lei in ginocchio col trucco sbavato e le guance arrossate dai ceffoni.

    hahahahahahahahahahahaha

  • ElGatoMato

    Complimentoni x il libro, che ho avuto modo di divorare nel week end, in più con la tua firma è il non plus ultra!Chicche di inenarrabile follia, scritte magistralmente 🙂 Un piacere anche conoscerti,e tra veneti se ghen suito capio XD e non cambiare, resta sempre così che di gente come te ce n’è e ce ne sarà sempre bisogno 🙂

  • Terentil

    hai detto ocio chinatowh a masakatsu katsura????? bwahahaha sei un idolo!

  • gottoso

    ghe sboro cagnasso almeno una volta sei contento

  • Eugenio Crocenzi

    che tu sempre sia lordato!

  • Salz

    Di tutti gli autori che ho incontrato tu sei stato quello che più mi ha reso felice conoscere.
    Proprio tu.
    Non l’avrei mai detto. Ci sarebbe stata tutta una birra insieme, l’anno prossimo vedrò di portarne qualcuna da passarti sotto il banco.

  • Rob Von Soma_Cruz

    Ti capisco Nebo… sborrerei volentieri anch’io nel culo ad una Malefica.

  • Gianluca Zamagni

    Brutto busone di un fortunello, hai avuto la possibilità di conoscere Katzura? La mia invidia nei tuoi confronti è pari solo alla stima che nutro per Atza.

  • matteo

    La parti in cui corri, che sia tra le bancarelle o sugli scalini, classifica il racconto come “fantascenza onirica”… a Lucca non si corre, si viene condotti dal flusso erratico della folla in direzioni non conosciute implorando per un refolo d’aria

  • UnNomeACapro

    “Un lettore s’è presentato chiedendo una foto ed era troppo imbarazzato per dirmi che avevo capito male, così è stato fermo e buono mentre io lo fotografavo con sua morosa. Solo dopo, con tono incerto, ha detto “grazie, ma intendevo se te ne facevi tu una con me””

    Ho le lacrime.

  • Lord Galford

    GRANDE NEBO !!!!!!!!!! io domenica pomeriggio ero alla tua conferenza con farenz , mi sono piazzato in prima fila e sono persino riuscito a farti una domanda e alla fine abbiamo fatto una foto insieme !!!!!!!! ancora grande nebo. CONTINUA’ COSI !!!!!!

  • IlGiubba

    Tipo questa?

    • Cazzo, mi sa che abbiamo un vincitore.

      • IlGiubba

        E sticazzi, questa si che meritava un articolo! Ho fotografato anche un’Elektra che levati.

        • Postare foto, non parlare.

      • IlGiubba

        Pronti

      • Defrel

        In effetti è una passera che non ha dell’euclideo.

  • Avion

    oh andiamo, hai osato non dico sfottere, ma già solo TOCCARE il Maestro Masakazu Katsura, l’uomo che riesce a fare i manga da ragazze per i ragazzi e farglieli piacere?
    (Anche se quello che sta facendo ora è di una violenza imbarazzante, con scene di ragazzine minorenni drogate, stuprate, sgozzate, fatte in tanti pezzetti, spiaccicate sotto una tonnellata di roccia, non necessariamente in questo ordine.)

    • Epifanio

      Spiegati meglio.

    • Plitz Ese

      vai a cagare, ciellino vergine.

      • Plitz Ese

        :v

    • Plitz Ese

      sei ancora vergine E ciellino, avio’?

  • Maraichux

    Two steps from hell…Hai vinto!

    • Sì, chiariamo: glielo puppano di brutto agli Audiomachine, eh? I 2sfh son bravetti e han fatto bei pezzi, ma gli Audiomachine sono SPAVENTOSI. Basta “The new earth” per polverizzare tutti gli altri.

      • Maraichux

        Non li conoscevo, mi hai aperto un mondo nuovo! 😀
        Sempre più meglio il tuo blog!

      • X3l

        Ma anche no dai…Gli Audiomachine son mezzeseghe insieme a buona parte della recente Trailer Music dove fai fatica a sentire differenze: http://trailermusicnews.com
        I TSFH sono su un altro livello (Thomas con Illusions è oltre), si son ammosciati ma danno spazio ad altra gente valida come Alex Pfeffer in Solaris. Sono decenti anche Immediate Music (e quindi Globus): http://imperativarecords.bandcamp.com/track/protectors-of-truth
        Poi Helmut Vonlichten con E.S. Posthumus ed i Les Friction, Troels Folmann con 8Dawn: http://8dawn.com/#instrument/2s3xy/
        Gente che fa “cinematic RnB” e poi “Epic Music” con le api o la pioggia: https://www.youtube.com/watch?v=EHak7UZ8gbI
        Nick Phoenix dei TSFH con la EastWest e Troels con la Tonehammer/8Dio hanno creato i VST che usano le mezzeseghe citate all’inizio…Non c’è paragone.

        • Niebbo

          Gli Immediate hanno fatto un album strepitoso ma campano di rendita di quello, rifacendo la stessa roba continuamente. Gli Audiomachine fanno un album all’anno e in ognuno c’è almeno una chicca. Skyworld ha Sol Invictus e El Dorado. Epica ha The New Earth. E poi pezzi come Battle of Actium, Battle triumph’s eco, Vox humana? Mi spiace, i 2sfh glielo sgrullano. Se vuoi parlarmi di gente paragonabile allora puoi mettermi gli X-ray dog, pochissima roba dei Position Music o contrappormi i Focus music, che con un pezzo solo hanno spazzato via l’intera discografia di tanti altri. Definire gli Audio “mezzeseghe” è proprio cercare la rissa per il gusto di farla.

  • Tom Stronz

    vabbè,cmq forza topa

  • Nanni

    Nonostante Across abbia ottimi argomenti… se riesci leggiti Zetman. A occhio dovrebbe piacerti.
    Nemmeno io son riuscito a vederti, ma una volta o l’altra te la offro una birra.

  • segolas

    Cazz. Sono sceso dal Belgio con “la storia la fanno gli idioti”.

    Ma la ressa, il casino, le fila e gli ezii mi hanno impedito di trovate il tuo stand.

    Sarà per la prossima

  • Franziskaner

    Welà Nebo, son quell’irriverente cazzone che ti si è presentato in pimpante vestiario steampunk facendoti strane richieste.
    Un saluto da me e la marinaia-steampunk-si-salvi-chi-può-siam-genovesi-affondiamo-cazzo-ops.
    P.S.: C’è ancora una sequenza di birre ignorante in sospeso. Come direbbero minaccosamente i tizi con la maschera di Guy Fawkes: expect us.

  • 13VRZ

    Quella delle piattole è copiata da Louie CK?
    Così, tanto per cacare il cazzo…