La vera trama de Lo Hobbit

Ognuno ha i simboli fallici che si merita.



Dei nani vivono in una miniera dove la temperatura sfiora i -50°, non esistono né donne né luce del sole e gli uomini passano le giornate a picconare la roccia. Un giorno arriva un drago, gli scassa il culo e si stabilisce lì. La metafora della donna è tremenda. I nani diventano esuli. Incontrano Voldemort sotto steroidi che parla come i selvaggi di Avatar, di John Carter o di Jersey Shore: ringhia, urla, indica e muove molto le possenti spalle. Cavalca lupi mannari che ringhiano di continuo. Comanda un esercito di mostri il cui scopo è essere cattivi. Spaccano il culo ai nani e loro continuano a fare i profughi frignanti.

Interessantissimo, no?
I nani sono i Palestinesi del fantasy.

La Contea è come Topolinia: non piove mai, nessuno chiava, tutti sono zii o nipoti e nessuno lavora. La gente si definisce “semplice e laboriosa”, ma di quelli che conosciamo nessuno fa un cazzo dalla mattina alla sera. Dopotutto si lavora e si fatica per il pane e per la fica e nella Contea, così come nelle miniere dei nani, l’utero si è estinto. Bilbo Baggins è un uomo di mezz’età che passa le giornate a chiacchierare con il suo effemminato nipote finché un vecchio spilungone appare alla sua porta.

-Buonasera – dice Bilbo, intimidito.
-Nel senso che è una buona giornata per te, che speri lo sia per me o che stai avendo una buona giornata?-
-Non compro niente-

-Bilbo, non mi riconosci?! Sono Gandalf! Il tizio dei fuochi artificiali!-
-Non compro niente lo stesso-
-Hai voglia di un’avventura?-

Una persona normale domanderebbe “di che tipo”, “in che senso”, “dove”, “con chi”, “perché”, “quando”, “mi pagate”, “c’è il free bar” ma soprattutto “c’è figa”. Bilbo scuote la testa e si barrica in casa. Gandalf gli incide “stronzo chi legge” sulla porta e se ne va. La sera si presentano tredici zingari vecchi, obesi e affetti dalle più disparate patologie.

-Ciao, io sono Ptarr figlio di Troll-
-Ciao, io sono Grwad figlio di Brnz-
-Ciao, io sono Kmal figlio di Krall-
-I vostri genitori hanno ruttato per tutto il battesimo? –

-Ciao, io sono Chralgh figlio di Beeurp –
-Io sono Mrwzgr figlio di Gloork –
-Ciao, noi due siamo Fuck e Fiko – dicono due nani, tenendosi per mano.


“E facciamo la donna a turno”



I tredici profughi gli entrano in casa e razziano la dispensa in un fiorire di rutti, scorregge e facce buffe. Bilbo invece di chiamare aiuto o percuoterli con un ciocco di legno rimane in disparte. Per ultimo si presenta un tizio con lo sguardo da psicopatico e l’eyeliner. Tutti gli straccioni si intesiscono: è Thorin, il figlio di Hamas, Re dei nani.



Quell‘Hamas.



Si siede in disparte, silenzioso e misterioso. Passa la serata a lanciare occhiate di superiorità e disapprovazione interpretando l’imbecille che alle feste fa tappezzeria con l’aria del tenebroso sperando di fare colpo. Nella vita reale finisce a seghe, in questo mondo è un Re temuto e rispettato.

-E così lei sarebbe lo scassinatore – gongola uno rivolgendosi a Bilbo.
-Guardi, a violazione di domicilio e rapina a mano armata aggiungo anche diffamazione, non ci metto niente-
-Haha, lei non sembra uno scassinatore. Sa combattere, almeno? –
-No, altrimenti vi avrei già buttati fuori-
-Ed è pronto per l’avventura? –
-MA QUALE AVVENTURA, LA FOCOMELIADE? AVETE SBAGLIATO CASA, IMBECILLI!-
-Ora canteremo una canzoncina-

I nani cominciano a ballare e cantare coglionando Bilbo. Gandalf ride. Tutti ridono, a parte il figlio di Hamas che da seduto guarda tutti così.

“Non pensate alla nostra patria? Ai nostri fratelli?”


-Bravi, ora fuori da casa mia – dice Bilbo.
-No, aspetti, firmi questo contratto. Dice che ha diritto al 14% della refurtiva e che non garantiamo per la sua incolumità-
-Ma vaffanculo-
-Ve lo dicevo che non ci serviva a niente- dice il figlio di Hamas.
-Ecco, appunto- annuisce Bilbo -potete andare-
-Prima canteremo un’altra canzoncina, questa volta seria-
-Aspetta, è seria seria che tipo ci si tocca i coglioni?- domanda il figlio di Hamas.
-Sì, mio signore-
-Allora la canto io-


“Lontano sui nebbiosi monti gelati
In antri oscuri e desolati
Ruggenti pini …”




-…ruggenti pini? – domanda Bilbo.
-E’ una figura retorica- sussurra un nano.
-Che cazzo di figura retorica è “ruggenti pini”?-
-Boh, che il vento tra i pini fa grrr-
-“Grrr”? Il vento s’è ingolfato? Gli diamo una spinta?-
-Guardi, stando al Castiglioni-Mariotti…-
-Il vento soffre di meteorismo? “Ruggenti pini”? Perché non “massi fischierini”? Tanto ormai è ammesso e concesso tutto, in questo sporco mondo di merda –
-Zitti!-

“sulle vette
Nei venti il pianto, nella notte
Il fuoco ardeva, fiamme spargeva
Alberi accesi, torce di luce”


-Bravi, Maria Callas ve lo sgrulla coi denti- completa Bilbo battendo le mani -ora di corsa a fare in culo, marsh-


“Sono molto deluso da te”


I nani si addormentano e Bilbo e va a dormire. Il mattino dopo non li trova, cambia idea senza motivo e li raggiunge.  Del resto se degli zingari ti hanno rapinato e deriso viene spontaneo sacrificare la tua vita per loro. Dopo tre quarti d’ora di nani che scorreggiano segue una ventina di minuti di paesaggi della National Geographic. Il figlio di Hamas peggiora: odia tutti, anche te che stai guardando il film. Gli orchi sono stronzi. I draghi sono merda. Gli elfi sono traditori. Bilbo è inutile. Gandalf è infido. La compagnia è immatura. Non vuole parlare coi maghi. Non vuole accendere il fuoco. Non vuole accamparsi. Non vuole che si chiacchieri. 

-Oh, raga, come butta a patata?- chiede Bilbo.

“Non pensi alla mia patria perduta?”



-Fa niente, fa niente-

La compagnia si divide in tre parti: la maggioranza è composta dall’armata dell’ospizio, un branco di vecchi arteriosclerotici sordi o babbei che fanno sembrare intelligente il biologo di Prometheus. Poi ci sono Gandalf e Hamas che piazzano trombonate da democristiani anni ’50 con tono enfatico. In ultima c’è Bilbo che si guarda attorno con aria spaesata. Questa triade permette momenti di grande cinema tipo Bilbo, avere coraggio significa avere il coraggio di avere coraggio e altra roba da baci perugina. Nessuno accenna l’argomento “donne”, mai. Del resto se i funghi non esistessero non riusciremmo a immaginarli. 

Incontrano tre troll che se li vogliono mangiare, Bilbo si mette a fare scenette divertentissime per una classe di bambini ciechi ed è tutto un fiorire di scorreggie, muco, saliva e faccette buffe. Arriva l’alba, Gandalf li salva spaccando una roccia a martellate, i troll muoiono. Esaltati si mettono a ficcanasare nel bottino e trovano tre delle spade più potenti dell’universo.

-Non è una cosa un pelo forzata, ragazzi?- domanda Bilbo.


“Ricordo ancora i nostri fratelli caduti”



-Vabbè, dicevo, per me stasera piove –

Nel frattempo, un mago che vive da solo nella foresta si tiene degli uccelli sulla testa che gli cacano roba bianca sulla tempia. Le metafore si sprecano. Scopre che nel bosco fatato c’è un negromante che vuole resuscitare i morti. Se la fa sotto, scappa e incontra la compagnia della scorreggia. E’ tutto spaventato, Gandalf gli fa fumare la pipa e il mago fa una faccia buffissima perché, a quanto si capisce, nella pipa di Gandalf c’è ganja! Il cinema scoppia a ridere e io mi guardo sull’iPhone incidenti stradali per tirarmi su di morale. Dopo questa preziosa informazione gli arteriosclerotici finiscono nella città degli elfi. Hamas non è contento, guarda tutti con odio e diffidenza finché c’è il primo vero colpo di scena.

Gandalf … mio Dio, dietro di te!

Cosa? Orchi?




Quando una donna appare in scena si scatena il panico, poi una volta appurato che non è lì per rubare la loro verginità si rilassano e la ignorano. Il capo degli elfi spiega agli sfigoboys che la loro mappa si può leggere solo con la luce della luna di un certo giorno dell’anno.

-Oh, no! Dovremo aspettare qui … con quella roba?-
-Galadriel? E’ una donna, non una roba-
-IIIIH, NON DIRE QUELLA PAROLA!-
-Intendi “donna”?-
-IIIIH-

Fatalità il giorno giusto per leggere le rune è proprio quello. Ci sono le coordinate per tornare in Palestina, loro sono felici e se ne vanno. Gandalf  preferisce rimanere perché sì, ha creato la compagnia, avallato la loro avventura e pianificato il percorso oltre ad averli salvati dai troll e averli messi nei casini, ma ora basta. Che si arrangino. Segue altra raffica di immagini da National geographic, due montagne che fanno a cazzotti con loro sopra, poi finiscono catturati dal popolo più stupido del mondo. Cadono per duecento metri rimbalzando contro speroni di roccia e atterrano in una gabbia senza un graffio. Chi li ha catturati? Chi sono i loro carcerieri?

I grillini.

Immaginate di essere il popolo più numeroso del pianeta che però non sopporta la luce del sole. Praticamente sgomiti per entrare in un forno crematorio, ma vabbé. Crei una caverna enorme e profondissima dove vivere. Per spostarvi da una parte all’altra costruite passerelle larghe un metro, traballanti e insicure che sporgono sopra voragini senza fine. Perché i titoli di studio non valgono niente e quello che fa un ingegnere può farlo benissimo anche Skardi dei Pitura Freska. Posizionate il trono del vostro Re su una di queste passerelle, giusto giusto al limite del precipizio. Sapete come i pirati buttavano in acqua i prigionieri, no? Ecco, decidete di mettere lì il trono.

Geniale, no? E’ l’evoluzione della stupidità. Una volta mettevano il pulsante di autodistruzione in bella vista, oggi mettono direttamente il Re su una trappola mortale. Portano i prigionieri al cospetto del Re, un ciccione che parla un italiano fluente ma governa gozziliardi di analfabeti.

-Ah, degli stronzi della casta! – annuisce il Re -vaffanculo!-
-VAFFANCULO!- gridano gli sgherri.
-QUI UNO VALE UNO, MA UNO COMANDA TUTTI GLI ALTRI!-
-SIIII! W LA DEMOCRAZIA DEL POPOLO!!-

I nani si guardano confusi. Stanno per essere sterminati quando puntualmente arriva Gandalf a salvargli il culo, anche se non si sa come li abbia raggiunti o trovati, ma vabbé. Seguono quindici minuti di orchi e goblin che si tuffano nel vuoto. Magari è una forma di protesta, non si sa. Comunque milioni di persone su una passerella vengono sterminate da dei nani che corrono. Durante il genocidio Bilbo passeggia a cazzo, incontra Gollum, gli frega l’anello e giocano agli indovinelli. Si riunisce al gruppo, fuggono dalla caverna dei grillini e vengono inseguiti da Voldemort palestrato che agita un sacco le possenti spalle. Si arrampicano sugli alberi che crollano sotto il peso dei nani obesi. I lupi mannari fanno per salire anche loro, ma Gandalf tira fuori le pigne al napalm e dà fuoco alla foresta. 

-Scusa, Gandalf, ma ‘ste stronzate non potevi usarle prima? Tipo coi troll?-
-No-
-E tra sessant’anni durante l’assedio di Minas Tirith? Sai, mettevi ‘ste robe sui trabucchi e lanciavi. Mica male-
-Non si può-
-E se montavi sulle aquile bombardando i nemici dall’alto? Tipo gli A-10 in Iraq?-
-Non è possibile, Bilbo-
-Come “non è possibile”, vecchio rincoglionito? Abbiamo pigne incendiarie, spade che spaccano la roccia, pini che ruggiscono e un mondo senza fica ma non possiamo avere un A-10 Thunderbolt?-
-No

Sono comunque circondati e fottuti. Hamas decide di fare il negro, scende dall’albero, sguaina la spada e va incontro a Voldemort in un rallenty che dovrebbe essere epico, se non fosse che l’altro è alto due metri, pesa 100 chili, cavalca un lupo mannaro da 300 ed è incazzato a mostro. Hamas è alto un metro e un telecomando, pesa 40 chili ed è a piedi. Voldemort lo scrocia di botte uso Bud Spencer e tutto sembra perduto, finché Gandalf tira fuori la radio e dice “bravo due zero, bravo due zero, richiesto supporto aereo immediato”. Arrivano le aquile e li portano via.

Il film finisce qui.







Recensione?
Prendete una bottiglia, spaccatela per terra, cospargete il moncherino di benzina e schiantatevela su per il culo con tutta la forza che avete. “Lo Hobbit” è la stessa cosa. Tutto è fatto per essere commercializzato. Ogni cosa, ogni scena, ogni inquadratura più che un film è una reclame. Senti l’odore di plastica dovunque. L’aquilone che brucia nel cielo? Vendibile. I piatti che volano? Li potremo comprare. La canzone? La potremo acquistare su CD e iTunes. Gli interni della casa di Bilbo, i tappeti? Idem. Le spade? Certo. I nemici? Già fatte le action figures. Tutto è studiato e inquadrato perché tu lo possa ammirare, valutare e comprare. Il seguito dei film esiste già, devi solo comprare i biglietti. Comprare i cofanetti con i dietro le quinte, le scene tagliate, le interviste. Non c’è niente, NIENTE di cinema. E’ solo marketing per imbecilli, finto come i cattivi, le grotte, i combattimenti, i giganti, i set. E’ tutto finto dal principio alla fine. I personaggi non esistono. I dialoghi sono atroci. L’evoluzione umana personale è nulla. 

Però c’è il 3D! Hai visto che figo il 3D?!



Non c’è niente da salvare?
Sì. Martin Freeman è un attore straordinario.
Spreme sangue dalle rape, riesce a dare umanità, sentimenti e pensieri a un personaggio piatto come un banco da obitorio. A volte con uno sguardo, a volte con un gesto, è sempre al posto giusto. Dosa ironia e serietà, caparbietà e paura, dubbi e coraggio, frustrazione ed esaltazione. Vederlo sullo schermo è un piacere, l’unico, che ti aiuta a tollerare questa tortura di due ore e quaranta.

  • “Avallato”, con una vi sola.

  • Atticus Finch

    Bel Fiim…………………….Ci porto mia suocera!!!!!

  • Anonymous

    critici cinematografici ovunque

  • Anonymous

    Mi hai fatto schiantare, numero 1!!!!

  • geniale, come al solito. Se capiti a Rimini ti offro una birra 🙂

  • Questo commento è stato eliminato dall’autore.

  • Dovevi chiudere il Post riallacciandoti all’immagine di apertura. Così stona un pó. Per il resto…rimani un grande!

  • Anonymous

    C’è da dire che è la rimaneggiatura di un libro per bambini, scritto a fine anni ’30… Ovvio che non sia Hemingway. Poi boh, di più non dico, stasera andrò a vederlo e mi farò un’idea 🙂

  • Anonymous

    Dildo Beggins

  • andrea s

    Allora, il pezzo mi ha fatto ridere e alcune cose sono essenzialmente vere. Però… Scusa ma tu vai al cinema a vedere un film per bambini (almeno lo è il libro da cui il film è tratto) scritto negli anni 30 per vedere la figa?

    Proietti t’è piaciuto?

    Ian McKellen non ti strappa nemmeno la sufficienza?

    Il senso di immersione? Gli effetti speciali? La fotografia?

    La menata finale anticonsumistica te la potevi risparmiare. Non si potrebbero fare film con questa qualità tecnica se non fossero grosse operazioni commerciali. Quello che dici praticamente vale per qualsiasi blockbuster degli ultimi 30 anni, non capisco il bisogno di prendersela con Jackson e soci. Forse ti piacciono più gli splendidi film intimisti o le commedie che facciamo in Italia. Quelli sì che sono pieni di evoluzione umana.

  • Ti prego di elencarmi punto per punto le opinioni che devo e non devo risparmiarmi sul mio blog.
    Sii preciso, perché se sgarro poi è un casino.

    1) Niente opinioni anticonsumistiche.
    2)…

  • Quoto ogni singola cazzo di parola e sharerò questo post fino a quando non mi sanguineranno le mani.

  • Rob

    Diciamo che si, quello che hai scritto fa ridere.
    Ma non dire che quello non è cinema perchè ti elevi ad un livello di presunzione che credimi, fa pena.

  • Anonymous

    eccezionale, è consolante di non essere l’unico incazzato per questo film.

  • Alberto

    Pezzo geniale come al solito, ma qui entra in gioco la sospensione del’incredulità. Il film regge, ha una dose di fan service da far spavento ma almeno è gradevola alla vista e fedele all’originale.

    Ora, lo stesso discorso non si può fare per Prometheus, per sempio: in un mondo fantasy pieno di superspade due a muzzo sono forzate ma ci stanno, in un film con pretese di realismo i lanciafiamme spaziali no.

    Poi, è chiaro che se uno non è cresciuto a pane e Tolkien, un film che fa della fedeltà a un libro per pampini il suo punto di forza non può piacere.

    Però, ecco, non è Prometheus, non è Twilight e non è Narnia, almeno questo glielo concederei 🙂

  • Anonymous

    per me non si è salvato neanche l’attore, gesti, sguardi e trovate sono copia incollate da altri suoi ruoi, tipo guida galattica per autostoppisti; 100% schifo

  • Anonymous

    Ti è sfuggito uno *scorreggie. 😉

  • Anonymous
  • Ho passato 15 minuti a fissare Tennant sotto la pioggia, sallo.

  • Michelle Jenneke mi ha UCCISO, maledetti voi.

  • Anonymous

    Ho capito, ti piace il cazzo.

  • Anonymous

    è lo hobbit, nel bene e nel male. A me personalmente è piaciuto, ma per quotare Alberto io sono uno di quelli cresciuti a pane e Tolkien, per cui proabilmente non faccio testo.

    Le cose che sono sinceramente difficili da digerire sono due:
    1) Thorin è ufficialmente un Hezbollah. Recita con una cazzo di scopa in culo e a malapena assomiglia a un nano.
    2) Radagast. Nel libro è a malapena accennato, per cui Jackson ha deciso di metterci del suo… E il risultato è un fattone che guida una una slitta trainata da conigli da corsa.

  • il problema di questo film – a parte l’enorme aspettativa – sono i dialoghi forzatissimi e volutamente comici e come dici tu, un po’ di senso di plastica.
    Martin Freeman salva il film in modo impressionante assieme però ad un Gandalf interpretato fedelmente e in un modo che ci fa scordare il Gandalf (quello sì) con una scopa su per il culo del SdA. e magnificamente doppiato da Proietti. Poi, questa è la mia opinione – io lo salvo. con la sufficienza, ma non sarei catastrofico quanto te. ricordiamoci che è un libro per bambini, non l’opera fantasy definitiva

  • Riky

    Questo tuo post è il primo che non mi ha fatto ridere.
    Ma non per colpa tua, Nebo, sallo.
    Credo sia semplicemente dovuto allo shock, non avendo ancora visto il film, del sapere quanto sia stata STUPRATA la TRAMA de “lo Hobbit” originale.

    Ora mi ripiglio un attimo e poi cercherò di rileggere tutto, sperando di riuscire a ghignare stavolta come si deve.

  • Anonymous

    Insomma non ti é piaciuto stò Hobbit, abbiamo capito. Mettendo da parte considerazioni più o meno proprie su qualità, pippa-capitalista (a volte ti riesce benissimo prenderti troppo sul serio), cazzi e mazzi cinematografici, l’articolo é scritto molto bene ,come al solito, poi -per carità- tuo il blog, tue le regole. Nessuno legge blog del genere aspettandosi simulacri di coerenza, giudizio ed obiettività, solo che questa volta quel tuo stile cinico, sprezzante ed irriverente parrebbe più una sega nudi davanti allo specchio che non un oculata ed arguta critica alla realtà.

  • Anonymous

    triste leggere i commenti di chi non sa più sognare…

  • <3

  • lj

    ti prego vai a vedere anche gli altri quando usciranno, voglio altre didascalie del figlio di Hamas.

    poi vabbeh la tirata anticonsumistica è un po’ una menata senza senso.
    chi vuoi che si compri arredi piatti ecc., a parte i fanatici più hardcore?

    semplicemente ti fa cagare il fantasy, pace, mica c’è bisogno di trovare ragioni forzate.

  • Non l’ho ancora visto e non leggo il post perché già so che mi metterei a fare l’hater gonna hate per principio.

  • Bellissimo articolo Nebo, però ora non so perché, ma non ho più tanta voglia di andare a vedere il film.

  • Anonymous

    Hai letto il libro? No immagino,a ltrimenti non avresti scritto tante boiate…dato che il film è fedele al libro di tolkien a sto punto riesuma il cadavere e prenditela pure con lui… Mi sono pure fatto due risate leggendo ma è talmente fazioso e sbilanciato che non è una critica su vui fare affidamento…ovviamente ognuno è libero di scrivere ció che vuole. Ma chi mi fa tristezza sono tutti quelli che non andranno a vedere il film fidandosi alla cieca del giudizi di un altro ..popolo italiano sempre uguale branco di pecore che si gettano nel burrone per seguire il culo di quella di fronte a loro. Tu almeno lo ai visto e ti sei fatto una tua idea……

  • Anonymous

    Il trono sul precipizio!
    Cazzo, è GENIALE!!

    Abbiamo la soluzione a tutti i problemi di governo!

  • Il problema di questo film è che non c’entra una beata Minchia con Lo Hobbit, è una vergogna! Pezzi completamente inventati e messi a caso, scusandoli con “ma li ho presi dagli annali”, non diciamo cazzate, sto film, dal punto di vista storia è una merda! Dal punto di vista filmico invece Jackson ha fatto un lavorone, bellissimo film (se non sapessi tutto su Arda)

  • Anonymous

    Da quel che ho capito invece è abbastanza fedele all’originale.

    Aggiungici che è un film e che quindi DEVE avere qualcosa di diverso dall’origine cartonata, e si può dire che oggettivamente non è per nulla male.

    Cercare del “grande cinema” in un film fantasy di questo genere, appartenente a QUESTA saga(dove puoi prenderti certe piccole libertà tipo Radagast o altre due cacatine, ma poi basta) non è possibile.

    I personaggi non li ha inventati Jackson ed è normale manchino di “profondità”, a meno che non si vada a vedere roba tecnica come la recitazione, ma direi che sia il doppiaggio “made in Proietti” di Gandalf che gli attori(da Martin Freeman al resto del cast più che ottimo, tranne forse qualche nano con un paio di doppiaggi orridi annessi e recitazione non proprio al top) salvano alla grande un film che effettivamente proprio bisogno di venire salvato non ne ha.

    Secondo me è bello, e m’è piaciuto parecchio.

    -Angelo

    ps: SICURAMENTE MEGLIO DE STA’ MERDA DE CAPTCHA, MANNAGG’ ALL MUERT. [Barese doc]

  • Anonymous

    Wow…domani faccio aprire un blog anche alla mia cuginetta! Secondo me je la fa, vedendo il livello! 😀

  • Mi so’ sganasciato a leggere, ma non la penso come te. A me è piaciuto.
    Mi accetti lo stesso nel tuo blog?:D

  • Ovviamente sì.

  • Anonymous

    in molte delle cose che hai scritto ho rivisto i miei pensieri mentre guardavo il film…

    Poi chiariamoci, nel complesso mi è piaciuto, ma bisogna mettere in chiaro un paio di cose:

    -NON è un capolavoro del cinema, dopo due anni dall’uscita dell’ultimo film non se lo ricordera nessuno

    -NON è fedele al libro. Ok è normale che ci siano dettagli che non coincidono, ma qui l’antagonista principale del film è stato tirato fuori dal cappello magico

    -E soprattutto, come è gia stato detto nell’articolo, è una COMMERCIALATA pura. Certo ogni film è fatto per trarne profitto, ma qui raggiungiamo livelli infimi… è inutile lamentarsi di twilight sostenendo che ogni dettaglio è stato progettato per far bagnare le giovani adolescenti per poi abboccare all’amo quando siamo noi il bersaglio del film…

    Detto questo; complimenti per l’articolo, mi ha fatto sbellicare e anche come recensione mi è piaciuta…

  • Nebo, dato che mi accetti, hai un nuovo ammiratore.

  • Anonymous

    LOLLAI
    Ma il film è bello a modo suo.
    Ma la tipa con i mega-dildi è qualcuno di famoso, o solo una qualche amica/parente/groupie?

  • Anonymous

    ciao sono il Billy
    mi hai davvero spezzato con questo veloce riassunto dello Hobbit cinematografico, con voldemort-azog e tutto il resto…
    arrivato alla fine però, con quel tristo dottor who sotto la pioggia, ti devo dire che il commento finale mi ha lasciato un po’ interdetto.
    Ovvio se non ci va bene possiamo anche andarcene a leggere i blog di qualcun altro; non siamo qua a criticare ma solo a parlarne… Dunque, quel che penso è che sia stato un bel film, che peter jackson sto giro non volesse prendersi troppo sul serio realizzando un signore degli anelli 2 ma volesse mantenere l’aspetto più rilassato del libro rispetto alla trilogia maestra. Quel che dico è che secondo me ha fatto più che bene ad inserire particolari presi dagli altri libri di tolkien infarcendo così la storia di nozioni e dettagli che il signore degli anelli non ha mai affrontato ovviamente a causa dell’enorme mole di racconto. Lo Hobbit cinematografico a mio avviso è dunque una guida al mondo di tolkien che ci prepara al signore degli anelli e ad una sua maggior comprensione. Nella versione estesa vi saranno inoltre un 20-25 minuti extra che andranno meglio a sposare certi tagli un po’freddi con il resto del girato. Per quel che riguarda i rimaneggiamenti come la presenza di Azog, creare un nemico, che non sia l’inarrivabile drago, nel primo capitolo ha dato un po’ di azione al film. Per il resto non mi sento di criticarlo… non è certo eeragon o narnia o peggio un twilight, dai, quelle si che sono cagate atomiche palesemente commerciali, nel senso che le fanno apposta per far vendere. Lo hobbit è un buon film, meno cupo e più divertente del LOTR e credo che sia stato fatto principalmente per divertire e solo poi, di conseguenza, come effetto collaterale ha anche un lato puramente commerciale… ma come conseguenza non come direttiva primaria, mi sembra anche abbastanza ovvio. Lo si dovrebbe facilmente dedurre dalla freschezza dell’opera… Per quel che riguarda il merchandising nessuno obbliga nessuno a comprare spade elmi, action figures e modellini… rispetto a qualche anno fa che queste cose non c’erano io, da fan (perché per i fan vengono ovviamente realizzate), sono felice di comprare qualche cagatina da collezione ogni tanto… alla fine è come avere il poster di ritorno al futuro o di alien, sono semplici trofei dell’intrattenimento che testimoniano il tuo apprezzamento verso qualcosa e già che ci sono magari ti arredano un buco di casa tua rimasto vuoto… se il film non fosse stata un’impresa commerciale non lo avremmo nemmeno visto! pago il biglietto e me lo ri-guardo volentieri, 3d o non 3d poco mi importa… non sono un servo del capitalismo, cerco solo di divertirmi… e se per farlo mi devo comprare una cazzo di statuetta di un nano rincoglionito con un nome da cuscino per tirarmi 4 orgasmi mentali… nessun problema. L’importante è che sia sempre io a scegliere, no?

  • Anonymous

    Nebo,condivido il commento su Martin Freeman,dopo averlo visto in “Sherlock” non avevo dubbi sulla sua capacita’ di attore.

  • Anonymous

    Potete dire tutto quello che vi pare. Ma non che è FEDELE a “LO HOBBIT”. Poichè a differenza della prima triologia che, seppur omette e per mezzo di qualche triste deus ex machina reinventa, si avvicina ai libri, questo film è stato inventato da zero per il 95% delle scene. Tutto ciò con la sola ed unica motivazione di farne una triologia per ovvia causa economica. Potevano risparmiarselo.

  • Non è fedele?
    Forse hai letto un altro libro.
    Ci sono cose aggiunte, dici?
    Forse devi leggere meglio tutto Tolkien e farti un’idea migliore di come si scrive un film.

  • Anonymous

    Nebo, il tuo commento sembra confermare una teoria che per me ormai è consolidata ovvero che la visione di un film non appaga mai quanto la lettura del libro da cui è stato tratto. Unica eccezione che, a mio parere, conferma la regola: Blade Runner.

  • Anonymous

    E’ che non capisco, in una favola per bambini scritta attorno agli anni 50 che c’entra il commento sul fatto che non ci sono “fiche”?

    -Laurelion

  • Che anche negli anni ’50 c’erano le donne, o almeno così sospetto.

  • ho riso dell’ “lo hobbit” per tutto il post, poi ho letto il “commento serio” da compagno populista e, ricordandomi la sfanculata ai grillini vaffankulo, sono ricrepato dal ridere…
    parafrasando la metafora dei tenebrosi segaioli, chi “umoreggia” acidamente sui populismi nella vita reale sa esserlo il doppio.

    i tuoi post sono spesso eccezionali, ma limitati alle prese per il culo, davvero 🙂

  • Oh cazzo, provvederò immediatamente, non dubitare!

    Anzi, se mi dai la mail ti faccio avere i pezzi in anteprima, così mi dici se vanno bene e posso pubblicarli!

  • vedi che ci capiamo al volo: miscottosemicriticano@aol.com

    non vedo l’ora di sentirmi un nazi-censore!

  • mai letto niente di più divertente…

  • Anonymous
  • Z

    Io credo che lo hobbit sia un film che non ho ancora visto.

  • 1) E’ fedele al libro, ma allo stesso tempo diverso: è fatto con il libro e con i racconti sparsi qua e là scritti da Tolkien. Con aggiunte di Jackson che si vedono: tipo Radagast

    2) Quindi anche per questo è un film sopratutto per fan della saga.

    3) Se non ti piace la magia, i paesaggi, ecc, non guardare il fantasy.

    4) Concordo che certe scene ridancine erano evitabili, ma è il tentativo apprezzabile di Jackson di non stuprare lo spirito del libro. Da vero nerd.

    5) In conclusione una sufficienza la merita.

    • Fabio Carpino

      Io sono un fan del fantasy e questo film è un insulto non solo a Tolkien, ma alla mia intelligenza di spettatore.

  • Anonymous

    Il film è molto bello, ma quest articolo è BELLISSIMO! XD
    j

  • Anonymous

    nooo!!
    ma non commentate dicendo che è fedele al libro. sono un fottuto nerd su tolkien (non nel senso che so tutto, so comunque un cazzo, ma ho letto “tutto” a suo tempo), e dopo il film sconcertato da cose che non ricordavo ho riletto lo hobbit. se credete sia fedele fatelo pure voi, se continuate a crederlo dopo averlo letto e nonostante l’aggiunta di un nemico del quale non esiste traccia allora dovròconcludere che ho frainteso il senso di: fedele.

    inoltre ridicolo il dividerlo in trilogia, 2 film secondo me è un libro che li merita se sviluppi bene tutto, ma 3 è ridicolo.
    poi per carità, faccio parte di quella schiera di fan, amanti dei film d’azione senza trama, quindi son state 3 orette piacevoli.

    per quanto riguarda la recensione.. trovata ripetitiva, ma ero comunque piegato in due!
    tu hai letto il libro? apprezzato disprezzato?

  • Anonymous

    SCUSA TANTO X SAPERE…PETER JACKSON SAPPIAMO TUTTI KI E’…TU KI CAZZO SEI??

  • Anonymous

    certo ke non hai un cazzo da scoparti dalla mattina alla sera eh…

  • Anonymous

    Il mondo si divide tra quelli che fanno film, e quelli che criticano

  • Questo commento è stato eliminato dall’autore.

  • Anonymous

    Scusa non ho mai seguito il tuo blog, sono capitato qui oggi per sbaglio (che tipo dovevo studiare) e ho letto l’articolo e ti devo dire che mi hai fatto cappottare dal ridere! Ho odiato anch’io a morte questo film del cazzo circondato da coglioni che facevano le sparate da “NUOOOO BELLISSIMO, MA È COME IL LIBBRO STICAZZI ETC ETC!” e ti devo dire sinceramente: cazzo sei un grande, finalmente qualcuno che ha il coraggio di dire che quel film è una puttanata!

  • Anonymous

    Gesù sono morta dalle risate leggendo il “riassunto” del film però devo ammettere, non condivido per niente la tua oppinione sul film.
    E’ palese e logico che deve avere fini commerciali, da qualche parte, oltre al film in sè i soldi li devono tirar sù, il fandom di Tolkien in generale è numerosissimo e vastissimo, Jackson è rimasto fedele, per la maggior parte, al libro e fidati che questo basta e avanza per godersi appieno Lo Hobbit che, inizialmente, è nato come, davvero, libro per bambini.
    Se noti, il libro è scritto parecchio male, ha una scrittura semplice e grezza a differenza de “Il Signore Degli Anelli” che cazzo, per leggerlo devi avere vicino un dizionario.

    -Vla

  • Azog non è esattamente venuto fuori dal nulla visto che esiste, ma non c’entra proprio un cazzo con la storia visto che a sfidarlo furono in successione Thrain, Nain e Dain (quest’ultimo gli mozzò la testa e vendicò il padre e lo zio. Thorin non lo sfidò mai, ma combattè contro l’esercito. Per quanto abbia apprezzato la recensione e la condivida non puoi dire che Bilbo (nel libro) sia un personaggio piatto.

  • A tutti quelli che dicono che è fedele al libro: me lo dite nel libro dove diavolo spunta Galadriel strizzata in un vestitino bianco stuprami-tutta, dove si parla del Negromante, dove Elrond dice ai Nani “forse è meglio che la fate finire a tarallucci e vino” e dov’è Azog cavalcante un lupo bianco grosso come un Suv?!? Perchè io l’ho appena riletto e non l’ho trovato….
    Bello l’articolo Nebo, anche se il mio no dipende da altro come “nerd di Tolkien”… Ma fondamentalmente è vero, i nani sono un’accozzaglia di vecchi scemi ubriachi, Thorin è un Aragorn (perchè l’han fatto figo) più ropiballe e capriccioso, Gandalf è uno straccione strafatto di erba-pipa, Radagast un vecchio rincoglionito dai troppi funghetti allucinogeni, Saruman una zitella in menopausa etc. etc. etc.
    Bilbo e Gollum salvano tutto, anche se il Bilbo del libro non è così e a me piace mooolto di più!! 😉

  • Marco

    Ennesimo patetico tentativo del blogger di turno di sembrare brillante e dissacrante. Questo post non fa ridere, non fa piangere, non aggiunge nulla alla vasta gamma di stupidate fantasy. Ritenta.

  • Ah Marco, prrRRrrRRRrrRRRR.
    Scusa, ma ci stava troppo bene.

  • Nonostante a me il film sia piaciuto parecchio mi hai fatto tagliare in due dalle risate, grandissimo . :’)

  • masticacazzi

    Sinceramente non ho visto il film, ma risulta evidente che sei un ritardato.
    Non è una tua grossa scoperta il capire che nello hobbit, così come nei fumetti per bambini, nelle avventure di tom bombadil, o nelle opere di lovecraft è praticamente assente la sfera sessuale, e allora?
    Non si può creare un’atmosfera senza inserire fike skiantate?
    La critica sulle reazioni di Bilbo all’intrusione dei nani o sulle strategie di Gandalf si può capire in un quattordicenne, poi si impara che esistono espedienti narrativi, è un pò come criticare Big Fish perchè non si capisce la differenza tra realtà e immaginazione.
    Boh, ci sarebbero altre cose da dire, in ogni caso continuerò a leggerti perchè in altri tentativi mi sei sembrato geniale.

  • Alla peggio chiedi indietro i soldi

  • masticacazzi

    ATTENZIONE TRUFFA ONLINE
    SVEGLIAAA GENTE
    IL CAPO DEL SITO NON RESTITUISCE VERAMENTE I SOLDI INDIETRO
    NON FATEVI FREGARE SE È GIÀ SUCCESSO CHIAMATE LA POLIZIA ITALIANA AL NUMERO 113
    SVEGLIA GENTE QUESTI FURBONI LI MANDIAMO IN GALERA

  • Oh ragazzi e fatevela una risata eddai!

  • Sposami.

  • Anonymous

    Il pezzo è divertente, dico davvero.

    Certo è che cercare l’evoluzione psicologica di un personaggio de ‘Lo Hobbit’ (storia per bambini) è come lamentarsi di una sceneggiatura di un film porno… insomma non dico che non puoi farlo, però vedi tu!
    Aspetto la critica sulle fiabe di Papà Castoro, grazie.

  • Anonymous

    Sei un fottuto genio, hai tutta la mia stima!

    Film di merda idolatrato da una massa urlante e sbavante di cerebroesenti! xD

  • profonda stima

  • Anonymous

    Mi hai fatto capire cosa non mi convinceva de l’hobbit. Ora posso morire felice.

    Cristina

    (commento come anonimo solo perché non ho voglia di inserire psw)

  • Anonymous

    boh. m’hai fatto anche ridere e su un paio di punti sono quasi d’accordo, ma per il resto torna a scrivere di figa e banane che ti riesce meglio.

    silvia

  • Provvederò senz’altro

  • Anonymous

    Piccolo idiota leggiti il libro e chiudi il becco.

  • Anonymous

    Vero, trama che scricchiola…vero personaggi abbastanza piatti e nani fatti passare per degli ebeti…però scusa perché qui le riprese NatGeo ti fanno cagare o ti sembravano inutili e invece in The Way Back erano ok? Cioè sempre paesaggi sono…
    Consumismo…vero anche quello, ma alla fin fine il marketing va a beccare per lo più quel 10% di nerd invasati che si scoperebbero pure un mannaro se potessero…sui film di successo fanno da sempre del marketing…

  • ho riso un sacchissimo. secondo me invece il film non era malaccio. non è matrix, certo, però se fumi abbastanza canne prima d’entrare in sala, ti sciroppi 10 euro di pop corn e bibitone, te lo godi tutto

  • Questo commento è stato eliminato dall’autore.

  • Anonymous

    Tutti quelli che dicono “fedele all’originale” non hanno mai letto il libro -.-”

  • Anonymous

    il trionfo della mediocrità!

  • Anonymous

    Vabbè son passati 6 mesi… Ma visto che mastichi\masticavi di musica…
    Ma la canzoncina dei nani non ti ricorda Dove Quando della Premiata Forneria Marconi (PFM)?
    http://www.youtube.com/watch?v=RJX7sgFZbCE

  • Non ho visto il film, giudizio sospeso.
    Ma devo dire che anche nella trilogia di LOTR c’erano cose… evitabili, diciamo.

    Ah, ho TUTTO Tolkien nella libreria, anche in lingua originale. 🙂

  • Prot cugino di Jihad

    …e non hai ancora visto il secondo (spero per te)
    Spoilerino: preparati sul tema dell’interracial o della nota “regola della L”

  • DonPatrono

    Piccola correzione: nel film dicono UN QUATTORDICESIMO…che effettivamente corrisponde a circa il 7,15%…cazzarola ve la immaginate la conversazione se l’avessero posta in questi termini?
    -Le promettiamo che se riesce a superare draghi, mostri, orchi, lupi, ragni giganti, elfi metrosessuali e dissociati mentali avrai diritto al 7% del nostro bottino…