I diritti dell’universo

Banchetto

Strada. Ragazza del banchetto mi punta in diagonale.

«Ciao! Tu ami gli animali?» esordisce con uno splendido sorriso, tenendo in mano un foglietto.
«Sì, fin da bambino» annuisco.
«Ah, grande! Allora ti lascio…»

«I miei genitori avevano due pappagallini» spiego, ignorandola «li guardavo vivere in una gabbia di neanche un metro quadro e li trovavo bellissimi. I miei genitori divorziavano, gli amici non mi chiamavano e le donne mi mollavano, ma quei due pappagallini no. Stavo ore a guardarli beandomi del fatto che non avrebbero mai volato né cacciato né visto un posto diverso dalla mia cucina per tutta la loro vita. Stavano dentro quel cubo d’acciaio a bere, mangiare, cacare e invecchiare. Li guardavo e li amavo. Rosicchiavano le sbarre, sì, ma rimanevano sempre lì con me, capisci? Un becco non può rompere una sbarra di ferro. Ho quindi deciso che gli animali sono meglio degli uomini»

Mi guarda confusa.
«S-sull’ultima frase sono d’accordo con te, ma… ehm, io ti chiedevo se volevi lasciarci un contributo per…»
«Sono cresciuto. Ho avuto una ragazza ma ero sicuro guardasse gli altri ragazzi. Quindi li desiderava. Anch’io guardavo le altre, ma per un uomo è diverso»
«Ma che c’entra?»

«Ci arrivo. Io la sgridavo e lei replicava. Mi giudicava, capisci? Apriva bocca e parlava. Aveva opinioni. Pareri. Diceva che ero un insicuro, ma sapevo che in realtà erano i suoi amici a metterle in testa certe idee. Una donna non può pensare certe cose su di me da sola, così le ho detto di smettere di frequentarli»

Lei mi guarda.
Occhi vacui, confusi e via via più astiosi.

«L’ha fatto, naturalmente. Se mi ami fai quello che dico io. Ma per strada continuava a guardare uomini più muscolosi di me, meglio vestiti di me, con una macchina più bella della mia, con un lavoro migliore del mio. Allora abbiamo iniziato a uscire di meno, ma ogni volta che non eravamo insieme e la chiamavo sentivo che era allegra. Più allegra di quando stava con me, il che era intollerabile»

«Sì, ma io volevo spiegarti che siamo un’associazione…»
«Le chiedevo se era con qualcuno e lei diceva di no. Ero così spaventato mi lasciasse che le ho chiesto di sposarmi. Ha detto di no e mi ha lasciato. Ti pare un bel comportamento, dopo tutto quello che ho fatto per lei? Rispondimi sinceramente»
«Non lo so, non la conosco»
«Nemmeno io conosco tutti gli animali, però mi hai chiesto se li amo. Tu ami il rottweiler che ha sbranato quel bambino? Ami le lontre che stuprano cuccioli di foca a morte? I delfini che uccidono le focene per divertimento? »

«I delfini non fanno una cosa del genere!»

«Sì. Ma solo per allenarsi a uccidere i loro figli. Per non parlare dei pinguini, il pigoscelide di Adelia è necrofilo. Uccide e scopa i corpi. Per non parlare delle scimmie, che per scoparsi una femmina le uccidono e mangiano il figlio davanti. Li ami?»

«Sì. Cioè, no! E’ diverso»
«Lasciami finire. Dopo che la mia ragazza mi ha lasciato ho passato un brutto periodo dove le telefonavo venti volte al giorno, le mandavo messaggi e l’aspettavo sotto casa o fuori dal lavoro. Una sera l’ho vista rincasare con un altro, le ho mandato un SMS per dirglielo e due giorni dopo mi ha denunciato per stalking. Ti risparmio la menata del processo, è stata abbastanza noiosa, comunque m’è passata. Ho preso un cane»

«Ah… ah. Bello, anch’io ne ho uno»
«Sì? E dove l’hai preso?»
«Un mio amico aveva la cagna che aveva partorito»

«Ecco. Io invece sono andato al canile, quindi sono più buono di te. Ho scorso file di cani con un atteggiamento di orgoglio o di indipendenza e sono passato oltre, mi ricordavano troppo la mia ex. Ho trovato un bastardino dall’aria così afflitta da mettermi a mio agio. Era magro, triste e solo. Finalmente avevo trovato un essere così bisognoso da non poter scegliere. Quando l’ho portato via ero felice di sapere che gli altri cani rimanessero soli, era come vendicarmi di quegli stronzi degli esseri umani. Così imparano a fare tanto gli orgogliosi. L’ho subito portato dal veterinario e per fargli esami e vaccini. Lui non era d’accordo, tremava e guaiva, ma io so qual è il suo bene. Ho dovuto farlo, perché da quando l’ho preso al canile solo la morte l’avrebbe liberato da me, e non volevo correre il rischio morisse prima del tempo. L’ho chiamato Spritz perché è ironico e perché l’alcool è l’unica cosa che dà un senso alla mia vita»

«Cioè hai preso un cane al canile e l’hai curato»
«Esatto. Sono un uomo buono, io. Poi l’ho portato a casa ed è diventato il mio migliore amico. E’ proprio un membro della famiglia, il caro Spritz»
«Su quello sono d’accordissimo, io ne ho due. I cani sono così umani… ma meglio»

«Meglio, infatti» annuisco «sono meno pretenziosi. Non ti contraddicono quando spieghi perché bisogna votare Grillo. Non ti fanno notare che stai ingrassando. Non ti dicono che sbagli. Stanno lì e ti fanno sentire buono. Perché noi che amiamo gli animali siamo buoni, giusto?»

«Certo»
«Voglio dire… guardali. Li abbiamo vaccinati contro la loro volontà, li teniamo in un tale stato di carcerazione in cui cagano e pisciano quando glielo diciamo noi, non fanno nulla di loro spontanea volontà, scopano quando noi decidiamo che scopino e basta agitargli un guinzaglio davanti per renderli felici. A volte è meglio castrarli o sterilizzarli, è più pratico per loro. Prendi i gatti. Se li sterilizzi poi sono molto meno inclini a scappare. Ti dirò, se avessi potuto avrei fatto sterilizzare anche la mia ex. Avrebbe avuto molta meno voglia di vedere altri uomini, no? Sarebbe rimasta con me per sempre. Sono o non sono la persona migliore che tu abbia mai visto? Sono persino più buono di te, perché non mangio carne»

«Anch’io sono vegetariana» dice, alzando un sopracciglio.

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«Lo so, è diventato così di moda che oggigiorno bisogna essere vegan, per sentirsi più buoni degli altri. Anzi, pure quelli sono mainstream, tocca diventare fruttariani. Ma perché?» domando.

«Cos… Perché uccidere un animale è orribile»
«Risposta esatta. E come hai risolto la contraddizione del cane?»
«Quale?»
«Bè, il cane mangia carne. Tutti gli animali domestici mangiano carne. Il mangime per cani contiene carne. Per dimostrare che amo gli animali ne faccio macellare di più. L’unica soluzione è boicottare le aziende che macellano animali, ma questo le farebbe fallire e il mio cane morirebbe di fame. Come fai?»

«M-ma gli animali non possono scegliere, noi sì»
«Esatto!» esclamo, illuminandomi «e noi scegliamo di aumentare il numero di animali domestici, il che aumenta il fabbisogno di cibo per cani, il che aumenta il numero di animali uccisi per sfamare i nostri! Un essere umano mangia carne quanto, tre, quattro volte a settimana? Un animale mangia carne due volte al giorno. Cazzo, per dimostrare che amo gli animali sono costretto a farne massacrare gozzilioni. Però tutto sommato va bene, vacche e galline non sanno cos’è l’affetto, sono meno animali degli altri»

«Aspetta un attimo, chi ti ha detto che il numero di animali domestici è aumentato?»
«Il numero d’iscrizioni all’ENCI. Per non parlare dei gatti, ma quelli non si possono contare. Sai, a volte mi domando se questo dato si possa incrociare con il numero di divorzi, anche quello in aumento. Ogni tanto ho come l’impressione che… so che è assurdo, ma è come se questi due dati insieme mi suggerissero qualcosa. Qualcosa che mi sfugge. A te non capita?»

«No. Ho altre cose a cui pensare. Per esempio le crudeltà dell’uomo sugli animali. Passo giorni interi a riversare odio, insulti, minacce e auguri di torture in rete quando vedo queste cose. Mi aiuta a far sapere al mondo che io sono buona e che so amare. Per quello a me fanno più pena i mendicanti coi cani che con i bambini. Io poi adoro fare i campionati di compassione, mi fanno sentire troppo sensibile»

«Ti capisco. Ma posso farti una domanda?»
«Sentiamo»

«Ti è mai passato per la testa che siamo sacchi di carne che parassitano il calore di un sasso che si sta spegnendo nel bel mezzo di un universo sospeso nel nulla, e che il nulla non ha né spazio né dimensione, perciò sostanzialmente non sappiamo chi siamo, cosa siamo, dove siamo né dove andiamo? Hai mai riflettuto sul fatto che la nostra stessa esistenza è un’ipotesi, non una certezza, dato che non è misurabile in nessuna unità di misura? Che non esiste né una fine né un inizio? E che tra al massimo cinquant’anni saremo morti?»

«Io… amo gli animali»

«Lo so. Ma non scriveremo mai la data “2080”. La nostra vita si sta consumando secondo dopo secondo e tu la passi a odiare sconosciuti che fanno azioni ipotetiche su creature supposte in uno spazio inconsistente. Nel 2080 parte delle tue molecole saranno l’insalata in un McBacon tra un hamburger di manzo e una fettina di maiale che alimenterà l’organismo di un uomo che schiaccerà una zanzara pensando alle tette di una ragazza nata nel 2068. Hai mai pensato…» dico, incerto «…che siamo solo mostri ben disegnati?»

Per un istante mi fissa, come se qualcosa le si stesse accendendo nel cervello. Poi scuote la testa, fa un sorriso e mi porge il foglietto: «Ti lascio un opuscolo per la nostra associazione a difesa dei diritti degli animali. Fai le coccole a Spritz da parte mia»

«Grazie» dico, e riprendo a muovermi su un paio di Ranger boots scamosciati, composti con le molecole del signor Torquato Tasso. Sta iniziando a piovere, non vorrei bagnarli.

  • carmoloras

    Davvero brillante.

  • Stark

    Thanks, Nebo.

  • Pagliuz

    Ti voglio bene Nebo

  • Alex

    No Nebo, purtroppo con queste Cinzie non ce la puoi fare. Mi chiedo se per far tornare la gente ad occuparsi di cose reali sia necessario finire in una situazione dove tutto il resto diventi superfluo perché l’unico pensiero sarebbero i bisogni primari: nutrirsi, ripararsi dal freddo, crescere una prole (e non che bisogna liberare il puccioso pelosetto geneticamente modificato per cercare una cura per qualche male terribile) :-///

    • TheHand

      Stai parlando della guerra fondamentalmente…vorrei davvero vedere quanti vegan se scoppiasse una guerra nel nostro paese…

  • Pautasio

    Ormai da tempo attacco ad applaudire appena clicco su un nuovo link che mi porta qui. E per adesso non me ne sono mai pentito

  • lucaddi

    “come se qualcosa le si stesse accendendo nel cervello”

  • bastaconladroga

    Scacco matto.

  • eh, minchia 😀 chapeau Nubbio, chapeau

  • rampaldo

    ti amo nebo

  • Lorenz

    clap clap clap clap clap!!!! come al solito, micidiale, non deludi mai!! anche se stavolta mi hai fatto venire dei brividi freddi…nell’ultima parte mi sono cagato addosso

  • Gianni Gipi Pacinotti

    Amore che ogni volta si rinnova.

  • marco

    Hai rivisitato l’idea di dialogo socratico! Bravo!

  • game- Set- MATCH!
    Vittoria per abbandono intellettivo dell’avversario

    • Davide David

      Sfidare intellettualmente un animalista vegano e’ come sfidare un bambino denutrito del Biafra a braccio di ferro…

      • Sì, ma il bambino del Biafra mica sceglie coscientemente di essere denutrito, qui la differenza

        • jack

          oso dissentire, se un essere umano non ha gli strumenti per orientarsi in un ambito di informazioni quanta colpa gli puoi dare?
          non e’ una domanda retorica, per me e’ una questione molto aperta, pero’ il punto e’ proprio che incolpare con certezza piuttosto che mantenere un certo livello di dubbio mi sembra poco sano.

          • Hai l’intero scibile umano a portata di click, l’intera cultura senza alzare il culo dalla sedia e ti metti a seguire i santoni?

            Hai ragione, non è colpa sua essere un ramo secco dell’evoluzione…

  • b1ack8ird

    BANG

  • Ayrton

    Purtroppo con questa gente persino l’argomento “Tu ti dichiari vegetariana/vegana ma dai carne da mangiare al tuo cane e al tuo gatto” non regge più, sono talmente indottrinati e fanatici che ai propri animali danno le crocchette vegan. Che poi manchino di gran parte delle sostanze nutritive necessarie chissenefrega, è tutta propaganda delle lobby dei carnivori.

    • cipolla

      Buonasera e complimenti al “paròn de casa”per gli articoli .
      Un aneddoto:
      la mia fidanzata lavora in un negozio che vende alimenti ed accessori per animali e un bel giorno si ritrova a parlare con una cliente che le dice che in commercio non esiste alimento che non dia allergia al suo cane.Incuriosita sul che cosa desse da mangiare al cane la mia donna allora le chiede di che cosa vivesse il peloso.
      Questa tipa allora le spiega che 3 anni fa il cane aveva una fortissima allergia e gli occhi tanto sporgenti .Va allora dal veterinario che , visitato il cane, le prescrive una dieta senza allergeni.Lei prova ma il risultato è nullo.Passa ad un altro vet……stessa cosa di quello di prima.Al cane l’allergia non passa e anzi si aggrava così tanto che il quadrupede sta così male che le viene proposta la soppressione
      .Lei ritorna a casa e decide che, perso per perso(in base a non si sa quale tipo di inferenza),il cane da adesso mangerà lenticchie e patate.Prepara l’intruglio e il cane lo mangia per una settimana e gli occhi rientrano e dopo un paio di settimane dice addio alla dermatite.
      Mi sembra quantomeno strano pensare ad un cane vegano,ma tant’è. A distanza di 3 anni pascola ancora culo per le vie di Trieste scoreggiando lenticchie e patate.

      • Nilo

        Le patate per i cani sono velenose.

        • cipolla

          …….3 anni di avvelenamenti e comunque tutti veterinari oggi su sto blog!!!!Ewwwiva

          • Stefano Buonocore

            Le patate sono velenose per i cani (quanto per l’uomo, ma in concentrazioni minori) se verdi, non sbucciate e troppo cotte.
            Comunque esistono intolleranze alimentari anche per gli animali, eh. Non stiamo qui a evincerne che un animale sano possa condurre una dieta vegetariana/vegana e trarne giovamento rispetto alla sua normale alimentazione.

          • cipolla

            Infatti mai detto il contrario,anzi.Io al mio cane do crochette al Black Angus e umido misto di marca.
            .Quello che invece trovo ironico e indicativo è questa caccia alle streghe dove più di un contro-vegano /vegetariano pecca della stessa malattia dell’ antagonista:pressapochismo.
            Infatti io sostengo che ci si debba informare.
            Per la cronaca, la padrona del cane di cui sopra è un’onnivora(si dice così no?).Data l’eccezionalità del caso ho postato questo aneddoto ,per me incredibile, tra l’altro in un blog dove l’autore dice del proprio ottimo sito”un blog di puttanate..”.
            Non mi si mettano in bocca cose mai dette, eh.

          • Stefano Buonocore

            Beh, onnivori sono tutti gli esseri umani, è una classificazione (infatti i vegetariani/vegani non sono erbivori, sono onnivori che per una scelta discutibilmente etica o infondatamente scientifica scelgono di eliminare alcuni alimenti dalla loro dieta; più pochi casi di persone che traggono effettivamente giovamento da un tipo di dieta simile, solitamente tutti oltre le soglie dell’anzianità). Non credo ci sia un “contrario” di vegetariano/vegano, in senso stretto.
            Comunque non ho mai detto che lei fosse vegetariana/vegano, ho solo fornito una precisazione ben puntualizzata dato che il suo caso potrebbe facilmente essere strumentalizzato (non per niente ho messo in chiaro che ci sono condizioni in cui le patate possono essere tossiche per i cani, precisando però quali).

        • Dead dog walking

          Grazie per la dritta, a buon rendere!

      • sherpya

        guarda che il cane non è carnivoro come il gatto, mangia di tutto

  • Luca Sassi

    Citare la semi-sconosciuta necrofilia dei pinguini Adelia è stata un tocco di classe (leggi gli articoli di “I fucking love science” per caso?), l’applauso che tutti ti stiamo facendo è meritatissimo.

    • Nebo

      Ho la morosa che studia da biologa, è lei che mi passa le dritte.

      • NappiaGufo

        Ma non ti aveva lasciato?

        • Nebo

          “Un blog di puttanate che…

          • NappiaGufo

            Guarda che ero ironico 😉

          • Nicola Visonà

            “trollception”

  • Ottimo articolo

  • IlijaZ

    92 minuti di applausi!

  • Francesco

    Troppo cinico per essere intelligente, ma la parte della contraddizione del cane è grandiosa.

  • flute

    ah ma alla fine non scopate…

  • Alan

    Bello e sensato, ma mancava il momento esilarante che di solito contraddistingue i tuoi post.

  • Harry Deekolo

    I <3 Nebo, ormai sei la mia figura paterna di riferimento, ciononostante ho una perplessità: questi che ti vogliono infilare l'opuscolo sugli animali non li becco mai, incrocio sempre e solo quelli che me la menano con la cartolina per i drogati (o contro i drogati? Non mi ricordo mai). Come mi devo comportare? Continuo col cazzotto in gola, o hai qualche consiglio più socratico e meno violento?

    • Nebo

      Tiro dritto, di solito.

      • Gino

        Che pensando ai cocainomani ha il suo senso

      • Harry Deekolo

        Uh… ha senso. La prossima volta farò così. Appena esco di galera.

    • Federico

      Fai come me. Quando ti domandano “Una firma per la droga?” tu chiedi loro quanta te ne danno e di che tipo. Non firmo mica alla cieca.

  • Francesco Losa

    Nebo ti seguo praticamente da sempre, ma lasciamelo dire, questa volta hai scritto la più grande e intollerabile cazzata di sempre, dimostrando un qualunquismo a dir poco allarmante, che ma mi sarei aspettato de te,
    infatti il McBacon è uno tra i pochi, se non l’unico, panino di McDonald a non avere l’insalata

    • Nebo

      Cioè obbligano gli animali a diventare vegan? Ma stupendo.

      • Francesco Losa

        Sinceramente non capisco la tua risposta.
        La mia era una battuta sul fatto che nel McBacon non c’è l’insalata, non nel far diventare gli animali dei vegan,

        Comunque a quando un altro articolo di questo genere:

        https://bagniproeliator.it/teodora-di-bisanzio/

        “I resoconti storici qui dissentono. Procopio di Cesarea sostiene che Teodora soddisfò tutti e, non paga, se li ripassò due volte. E’ bello immaginarla che sputa sperma con sacro furore urlando “il prossimo”.”

        Questa frase è ormai incisa a fuoco nel mio cuore.

        • Nebo

          Sì, avevo capito, scherzavo anch’io

        • Nebo

          No spè, avevo risposto proprio a un altro, ho cappellato io, sorry

      • Munky

        Avevo letto di una coppia che aveva obbligato il proprio gatto a diventare vegano. Sono andato a cercare sull’internet ed ho scoperto che esistono INTERI SITI di diete vegane per animali.
        Il mondo è un posto orribile.

    • Gixx

      Altro che qualunquismo, nel 2042 aggiungeranno la lattuga iceberg al Mc Bacon.

    • Kazor

      HAHAHAHAAHHAHA fino all’ultimo non capivo ahahahahahha mi hai steso!

    • Marco

      Oh, percepisco un butt-hurt di un vegano fallito.

      Invece qui ha dato il meglio di sè. E’ da incorniciare.

      • Francesco Losa

        Mi sorge una domanda.
        Ma hai letto bene il mio commento?
        No perché dare del vegan fallito a uno che peso 130kg e che la frutta e la verdura la vede solo in Tv o in taluni panini del McDonald mi sembre un po’ un controsenso

    • IraFunesta

      DAT WIN

    • Salvatore

      Mi hai fatto morire! ahahahahahah xD

    • Pietro Meloni

      hauhauahua! Geniale ahah chapeou

    • Alberto Buccoli

      Hahahaha XD ha sbagliato sul panino!

    • Minority Riport

      Capisco il tuo sconforto, ma io ci vedo solo un esercizio di retorica abbastanza ben costruito, sul concetto di confronto tra la selezione naturale ed il libero arbitrio.
      O forse stiamo gonfiando un normale “pezzo di bravura” o “coloratura” come si usa nell’ opera?
      Ti consiglio di leggere Arbasino…
      In cauda venenum, le considetazioni sui vegani sono un perfetto esercizio di retorica, in quanto essere vegano è tra gli “internauti” ormai facente parte del mainstream quindi inseribile nel concetto di retorica.
      E a proposito di internauti, mi ricordo del fumetto L’ Eternauta che vaga scafandrato e isolato nel futuro della Terra.
      Casualmente, una sorprendente corretta definizione.
      PS ho scritto a suocera anche perché nuora intenda.

  • tarma

    io dico,alle persone che fanno cagare e pisciare i loro cani davanti alle mie finestre (abito a pieno terra),visto che per te i diritti del tuo cane sono quelli degli uomini,sei io venissi a pisciare o cagare davanti casa tua cosa diresti?la mia urina è più puzzolente di quella del tuo fottutissimo cane?

    • Paola Calcagno

      Fallo. Ti prego, fallo.

  • Ruggero Emanuele

    @disqus_y0e1Xdlj8k:disqus, we have a problem: http://www.vitadacani.org/uploads/images/img/gajf40ey.jpg

    • Davide David

      Poveri i cani che mangeranno quella sbobba e moriranno in tempo niente… Vabbe’, i padroni si sentiranno piu’ fighi e i venditori di cibo vegan si faranno i soldoni!

      • Ruggero Emanuele

        Se il cane potesse scegliere, mangerebbe il padrone.

  • Kremisi

    Semplicemente fantastico. È magnifico come tu riesca a immaginare tali dialoghi.
    Un giorno però dovrai davvero rispondere così a qualche animalara.

  • Pecio Tao

    2068 >>> 2080 >>> 12 anni >>> poche tette…

  • Salvatore Coppola

    Epic

  • Anna-Maria

    Quante stronzate che scrivete, cacciate sempre la scusa delle crocchette fatte con la carne. Allora, avete mai visto un allevamento di animali da crocchette? Allevamenti di animali da ”cibo in scatola” per altri animali? Non esistono! I cani e gli altri animali domestici mangiano semplicemente scarti (ossa, occhi, zoccoli, organi, ecc.), tutto quello che l’uomo non mangia. Poi vi contraddite da soli, prima dite che non dobbiamo dare croccantini di carne agli animali, poi dite che siamo pazzi se gli diamo quelli vegan (che sono bilanciati e hanno tutto quello di cui hanno bisogno gli animali). Senza contare il fatto che le crocchette di carne contengono al massimo 4% di carne, tutto il resto sono coloranti, verdure, ecc.
    Poi è ridicolo il fatto che per giustificare l’uccisione INUTILE di milioni di animali ogni giorno, da parte dell’uomo, dite ”Ma lo fanno anche le scimmie, i delfini, ecc.” Allora se ora esco fuori e uccido una bambina non fa niente? Ma lo fanno anche le scimmie! Voi dite che va bene..
    Gli animali non possono ragionare come facciamo noi, uccidono perché devono farlo per sopravvivere, per insegnare alla prole come si fa. Non mi pare che l’uomo ha lo stesso bisogno. E’ ridicolo il modo in cui cercate di giustificare le vostre stupide abitudini. Non volete migliorare e quindi non volete fare nemmeno il minimo per aiutare gli animali. Nel 2080 nessuno se ne fregherà di quello che abbiamo fatto? Chissenefrega! Noi lottiamo per gli animali, sempre più persone stanno dalla nostra parte. Non siamo pigri come voi, almeno ci proviamo, non usiamo scusa banali come: ”Ma lo fa anche il mio gatto!” Se avete il culo troppo pesante, almeno non cercate di ridicolizzare o infangare persone che fanno qualcosa. Infine, a me (come a milioni di animalisti) non arriva niente in tasca se smettete di mangiare carne, se smettete di comprare pelle e pellicce. Noi lo facciamo solo per proteggere gli animali.

    • Daniele Maugeri

      …a “non esistono” ho cominciato a ridere.

      • Anna-Maria

        Dato che volete fare tanto Sapientino Junior, elencami i nomi di alcuni allevamenti di animali per farci le crocchette.. Ridi pure, tanto sai che hai torto.

        • Daniele Maugeri

          Cioè aspetta, tu credi che chi produce cibo per animali va ad elemosinare nelle macellerie o nelle industrie per un po’ di carne da dare ai teneri cagnolini e gattini? No tanto per capire come immagini che sia l’industria alimentare

          • Anna-Maria

            Non vanno ad elemosinare. Pensa a tutte le tonnellate di scarti che dovrebbero essere buttati. E’ più conveniente avere un allevamento (dove gli animali devono essere nutriti, servono medicinali, ci sono i costi di trasporto, ecc.), oppure prendere gli scarti? Senza contare che in molti paesi, in America ad esempio, usare i corpi degli animali soppressi nei canili per farci le crocchette, è legale.

          • Sguy

            Ma gli “scarti” non sono, per l’appunto, scarti di allevamenti?

          • Khazash

            Ok, probabilmente non Leggerai mai questo post, ma diciamo che scrivo per amore Della conoscenza.
            Le fabbriche di cibo per animali possono avere allevamenti propri come no. A seconda che la ditta sia grande o piccola puó decidere di allevare gli animali da carne in proprio o comprarli da allevamenti che riforniscono piú di un’azienda.
            Rispondo anche ad un altro dubbio: come funziona la produzione?
            Tutte le ditte di cibo per animali producono diverse fasce di prodotti, da quelli di altissima qualitá a quelli piú economici.
            Ebbene, nella Massimo praticitá, quando una di queste ditte macella una animale metterá I tagli scelti nei mangimi di alta qualitá, quelli comuni nella fascia media, mentre ossa, cartilagini ed altri scarti vanno nei prodotti di fascia bassa.
            Come.disse un mio collega: I nostri Migliori prodotti son meglio di quel che mangio io a casa, mentrele cose piú economiche non mi azzarderei a darle al mio cane.
            Fonti: ho lavorato in uno stabilimento che produce cibi per animali.

          • Er macellaro

            Fenomeno, io ci tiro su qualche milioncino l’anno con gli scarti delle carogne che ti mangi. Non si tratta di “elemosinare”, ma di ridurre gli sprechi e trarre vantaggio economico dal processo che fa nascere un animale, te lo ammazza e te lo pianta nello stomaco.

          • Daniele Maugeri

            Buon per te, campione, ma una multinazionale che produce cibo per animali (per diversi animali, peraltro) senza linee di produzione vere e proprie non fa molta strada.

            Il concetto era questo, non che con gli scarti non si ricavi nulla (che sarebbe una boiata)

        • Dino Polga

          Cerca “almo nature” su panjiva e scoprirai che hanno gli allevamenti in Thailandia.
          Ah, dicono testualmente “Tagli pregiati, proteine nobili, un metodo di cottura innovativo”: quindi o ci prendono per il didietro o NON si tratta affatto di scarti di produzione come dici tu

          • Anna-maria

            Almo Nature, e poi?

          • Dino Polga

            Sei tu che hai detto “non esistono”, abbiamo appurato che ALMENO un allevamento esiste (e quindi che hai scritto una cazzata) gli altri cercali, non ho capito perché devo essere io a fare la fatica.

    • Nebo

      Secondo me tu hai investito un beagle e hai tirato dritto, sbaglio?

      • Anna-Maria

        Non guido, prendo mezzi di trasporto pubblici per cercare di inquinare di meno, oppure mi sposto in bici. E poi che c’entra il fatto del beagle? Mica vado a sfogare le mie frustrazioni sugli altri.

        • Ganavion

          fai male a non guidare, se lo fai per un principio ideologico; tornare al medioevo non aiuterà gli animali, non porterà a più vita, non salverà un pianeta che NON è in pericolo. Ma se tu davvero vuoi tornare al medioevo, allora abbandona il computer, perché è un oggetto della tecnologia, ed è ipocrisia battersi contro la tecnologia usando telefonini, frigoriferi, computer, ecc. e magari facendo finta di essere coerente andando in bici… nessuna bici può essere costruita con le tecnologie del medioevo !

          • Dino Polga

            Sono pienamente d’accordo a metà (cit.)
            “un pianeta che NON è in pericolo” mi pare sia alquanto fuori luogo. Il pianetà di per sé non è certo in pericolo (sai che gliene frega di quel che facciamo noi al sasso), ma la biosfera in cui viviamo non se la passa benissimo ultimamente..

          • Ganavion

            mi piace la tua affermazione di essere d’accordo a metà 🙂
            dimostra che usi il cervello, bene.
            Ora, visto che sei intelligente, metto alla tua attenzione alcuni fatti:
            1. nessuno, che sia preparato scientificamente e obiettivo, nega che l’uomo abbia una “qualche” influenza sul clima; si tratta di stabilire quanta, e se i pericoli sono nella CO2 che emette, o in altre pratiche (come la guerra con sostanze chimiche, per esempio); se io prendessi dell’acqua dal lago di Garda, con un secchio, e, combinazione, si verificasse un abassamento del livello delle acque del Garda, penseresti che sia stata colpa mia ? Con tutta la buona volontà… faresti bene a cercare altre cause
            2. l’uomo cambia effettivamente NON tanto il clima vero e proprio, quanto il “microclima” delle città; si chiama “isole di calore” (UHI) e puoi verificare che la temperatura nelle campagne è generalmente più bassa di quella in città; la ragione ? stufe, riscaldamenti vari, auto, elettrodomestici, ecc. ecc.
            Incidentalmente, è questa la ragione per cui alcune stazioni meteorologiche registrano temperature più elevate, perché erano state costruite in campagna, e piano piano sono state raggiunte e circondate dalla città…ergo, registrano temperature maggiori
            3. se guardi un mappamondo hai un’impressione distorta, perché esso viene fatto da un piunto di vista dell’interesse umano, che va alle terre merse; per avere un’0idea migliore devi tener conto che le terre emerse sono il 29% della superficie del pianeta; sinceramente non so quanta parte ne sia occupata dalle città, ma so che ci sono deserti, (l’Antartide è interamente coperta da ghiaccio), foreste, montagne, campagne… credo che la presunzione di “governare” il clima debba assolutamente ridimensionarsi
            4. l’effetto della CO2 è di tipo logaritmico, nel senso che è massimo nelle prime 20 ppm, poi va diminuendo fino a tendere asintoticamente a zero; in pratica, per ogni raddoppio della CO2, si ha (teoricamente, e a meno di altri fattori che possano intervenire – sui quali la discussione è per lo meno aperta e in questi anni le posizioni scettiche sono state premiate, mentre soino state sconfessate quelle dei sostenitori dell’AGW) l’aumento di un grado di temperatura.
            Quindi, per avere un aumento dovuto esclusivamente alla CO2 (senza contare altre cause) dovremmo avere:
            a partire dalle attuali 400 ppm, per arrivare a
            1 grado di aumento 800 ppm
            2 gradi di aumento 1600 ppm
            3 gradi di aumento 3200 ppm
            4 gradi di aumento 6400 ppm
            ora, ti renderai conto che, se brucianbdo tutto il carbone, il gas, il petrolio che si è bruciato in tutta la rivoluzione industriale fino ad adesso, siamo passati da 280 ppm a 400… la vedo assai dura anche il risultato “minimo” di avere anche un solo grado di aumento imputabile alla CO2, perché 400-280 fa 120…e per avere altre 400 ppm per arrivare a 800…. quanto carbone, petrolio e gas dobbiamo ancora bruciare ?
            Secondo me

          • Dino Polga

            Grazie per l’articolata risposta 🙂 Ma io in realtà non mi riferivo soltanto alle modifiche sul clima (che negli ultimi 20 anni da me è cambiato parecchio, ma da qui a determinare che la causa sia SOLO antropica ce ne passa) ma soprattutto alla pressione demografica. Stiamo crescendo troppo e troppo in fretta, ormai siamo oltre i 7 miliardi e stiamo spremendo parecchio le capacità di produzione agricola (dove per fortuna in parallelo c’è anche un aumento di resa,ma non abbastanza da tenere il passo a parità di superficie), produzione energetica e in zone molto popolate tipo Italia abbiamo problemi di smaltimento rifiuti.. non so quanto potrà reggere l’intero sistema man mano che nuove popolazioni saliranno al nostro attuale tenore di vita.
            Purtroppo però sono questioni in cui l’azione individuale può incidere solo fino ad un certo punto.

            Senza contare che già in 7 miliardi produciamo un sacco di terremoti (cit.Povia), salendo ancora provocheremo cataclismi ancora maggiori (uragani di flatulenze?) 😀 😀 😀

            Comunque per i modelli sull’aumento delle temperature bisogna tenere conto anche di altri gas non solo della CO2, oltre come giustamente dici anche tu di una miriade di altri effetti che portano a feedback positivi e negativi..insomma un bel casino. Però concorderai con me che una seria politica di riduzione delle emissioni (non solo di gas serra) può solo fare bene all’ambiente in cui viviamo, non solo globalmente ma soprattutto localmente. Quando dall’alto di una montagna vedo il cielo passare dall’azzurro al marrone mi viene il voltastomaco a pensare che in quella melassa marrone io ci vivo 😐

          • Anna-Maria

            Non voglio tornare al medioevo. Se voglio inquinare il meno possibile non vuol dire che voglio tornare al medioevo. Non sono contro la tecnologia, ma non voglio farne nemmeno un uso eccessivo. Ah, comunque il pianeta è in pericolo, informati che è meglio.

          • Ganavion

            Anna-Maria, sono anni ormai che mi occupo di clima, e che combatto la bufala dell’AGW (riscaldamento globale di origine antropica). Ti assicuro che sono informatissimo, tanto informato che “ora” i sostenitori dell’AGW cominciano ad usare gli argomenti che usavamo noi scettici, quando gli facevamo notare che la CO2 non poteva essere ciò che governava il clima, come essi sostenevano, e dicendo di esserne sicuri al 90%. Ora si sono accorti che qualcosa non va nella loro teoria, la CO2 è aumentata, ma la temperatura no (come se l’acqua in una pentola non aumentasse di temperatura nonostante fosse sul fuoco…) e allora tirano fuori proprio quello che gli dicevamo noi, e cioè tante altre possibili cause “naturali”. Le loro previsioni sono malamente fallite: “i ragazzi non avrebbero conosciuto la neve”… negli Stati Uniti ne hanno fatto indigestione, quest’anno…; “l’Artico sarebbe stato interamente libero dai ghiacci” ma quest’anno c’è molto più ghiaccio dell’anno scorso; “l’Antartide si sta sciogliendo ad una velocità mai avvenuta prima”, falso, i ghiacci non sono mai stati così estesi, ed addirittura dei rompighiaccio sono rimasti intrappolati in una zona in cui non avrebbero dovuto essercene….

            Anna-Maria, i FATTI smentiscono i profeti di sciagura. Una volta sacrificavano giovani vergini per “calmare l’ira degli dèi”, adesso, modernamente, continuano ad incolpare l’uomo per catstrofi naturali, sempre avvenute….e se pensate che un allagamento sia prova dell’AGW, ricordatevi che tutte le religioni e tradizioni parlano di un diluvio universale (quindi un fenomeno vero, non “religioso”) e la scienza conferma che qualche migliaio di anni fa il livello dei mari era 120 metri più basso di ora… e vorrebbero spaventarci con i tre millimetri/anno con cui sta aumentando adesso ! La temperatura, e il livello dei mari, ed ogni altro parametro naturale sono sempre oscillati, e la CO2, che dovrebbe distruggere il pianeta perché è salita da 280 ppm a 400, è stat, negli ultimi 600 milioni di anni, in media 1300 ppm !

            .http://www.geocraft.com/WVFossils/PageMill_Images/image277.gif

          • sherpya

            ho letto un articolo che parlava del fatto che l’aumento globale della temperatura fosse fortemente ammortizzato dal pacifico (o da un altro oceano) e che fra una trentina di anni questa cosa non funzionerà più, è plausibile?

          • Ganavion

            se ti interessa qualche dato “serio” sui ghiacci artici, eccoti un grafico (sai leggere un grafico ? Se hai problemi te lo spiego) del NSIDC, National Snow and Ice Data Center americano, un’istituzione non scettica

            http://nsidc.org/data/seaice_index/images/daily_images/N_stddev_timeseries.png

          • Ganavion

            Questo invece è il grafico dei ghiacci marini antartici (a cui dovrebbero essere aggiunti i ghiacci sul continente, che non sono conteggiati)
            da cui puoi vedere che i ghiacci antartici stanno benone, a dispetto degli articoli che scrivevano i sostenitori dell’AGW sulla presunta velocità mai vista prima con la quale si starebbero fondendo

            http://nsidc.org/data/seaice_index/images/daily_images/S_stddev_timeseries.png

          • Ganavion

            Per chi fosse interessato alle sorti del pianeta, consiglio questo sito

            http://www.climatemonitor.it/?p=34493

      • Daniele Maugeri

        pensa ai sensi di colpa, poraccia

    • cipolla

      Ha mai visto cosa fa una faina quando entra in un pollaio tutta sola soletta?Uccide tutto quello che si muove anche se non riesce a mangiarlo.
      Gli animali uccidono anche per gusto ,possono dirglielo anche i contadini ,non servono gli scienziati per questo

      • Anna-Maria

        Ma la faina è un animale e come dite sempre voi, non ragiona come gli umani. Mi pare che qui è qualcun’altro che ha una visione Disneyana degli animali, oppure semplicemente cambiate modo di pensare quando serve a voi. La faina comunque non uccide per gioco, per ingordigia, ecc. Ha fame e uccide, se non riesce a mangiare tutto non è colpa sua, deve stare allerta, come tanti altri animali, per non farsi scoprire dal contadino (il quale, se la prende, non la lascia andare via).

        • Cristian

          “deve stare allerta […] per non farsi scoprire dal contadino” e qui scatta il fragoroso applauso!

          • Anna-Maria

            Applauso per cosa? -_-
            Quindi mi stai dicendo che la faina (come tanti altri animali) mangia tranquillamente? Secondo te non stanno attenti? So bene cosa ci fanno i contadini con gli animali che gli uccidono il bestiame, ecc. E poi la faina se è stata colta sul fatto più volte e il contadino non l’ha presa, almeno l’ha fatta spaventare e naturalmente l’animale sarà ancora più prudente quando caccerà le galline perché sa che ci sono pericoli. Non è tanto difficile da capire.

        • cipolla

          Premetto che questo è l’ultimo commento e poi schiodo per non intasare il blog.
          Io mi riferisco a Lei non a Voi signora.
          Vede ,sono cresciuto in campagna per cui le dico per esperienza diretta che i capolavori della faina si scoprono solo la mattina.IL carnivoro ha tutto il tempo per mangiarsi le galline.Le faccio presente che una faina non può mangiarsi 5 kg di galline ,però le uccide. Un’analogia sull’uccisione:mio padre ha un gatto che per metà del suo tempo vive dentro casa e l’altra metà fuori.Il mio vecchio lo ha scambiato per un maiale e il gatto è andato all’ingrasso .Questo felino non ha bisogno dei cacciare però puntualmente ogni paio di settimane ha tra le zampe un trofeo vivo.Ci gioca un po di ore e poi lo uccide.Ci gioca proprio con impegno e oso a dire anche gusto.Ne ha bisogno?No.E non lo ha imparato dalla sua mamma.Lui ha questo impulso che in fin dei conti lo fa giocare.E’ castrato , non può prolificare.
          Devo segnalarle invece una falsità(probabilmente in buona fede)nel quale Lei sostiene che le crocche contengono al assimo 4%di carne.Nei prodotti scadenti forse questo è vero ,non è vero invece per prodotti di qualità.Un prodotto di qualità contiene carne da una percentuale del 30% al 80% e possono contenere inoltre carne sceltissima,come ad esempio la crochetta di Angus che do al mio cane.Ovviamente il prezzo cambia.
          Non deve credere alle mie parole , Si informi.

          • Luigi Genova

            Per le crocchette non sò, io ai miei cani davo pasta perchè non ero in grado di spendere tanto per il loro cibo. venivano anche sù bene! Pasta e anche carne ovviamente. Ma per il fatto della faina diceva bene Anna-Maria, per un cacciatore come la faina è istinto. Istinto predatorio che la fa comportare così.
            Per quanto riguarda il gatto, il tuo caso rafforza la tesi per la quale, anche sazio ed abituato alla domesticità, non perde il suo istinto predatorio conservato tramite dna nelle generazioni.. non uccide subito il topo perchè è in costante allenamento alla caccia; lo stesso fa quando gioca con gli altri gatti: simula una lotta nel caso questa gli si presenti.
            Leggiti gli studi che ha fatto Darwin sull’evoluzione.

          • cipolla

            Capisco,anche io tanti anni fa davo ai miei cani pasta e carne .Adesso riesco a spendere di più perciò si pappano l’Angus.Se non sai il contenuto delle crochette prova ad andare su un paio di siti di ditte di livello medio-alto e leggi cosa ci mettono dentro ,cos’ chiarisci ogni dubbio ,no? Come potrebbe fare chi ha dubbi se un dato alimento (tipo le patate) può creare problemi o no ,oltre che farsi consigliare da un veterinario.
            Certo che la nostra vecchia faina è guidata dall’impulso ,che è accompagnato ANCHE dall’emozione.Gli animali non uccidono soltanto perchè hanno fame , come asserisce la Signora.Proprio per questo ho fatto l’esempio della faina che uccide anche quando in realtà non servirebbe.
            Quando la volpe entra in un pollaio uccide tutto ,ma proprio tutto.C

          • Ganavion

            Hai letto Darwin ? Bravo, anch’io ho letto per intero il suo libro sull’origine delle specie. Molto interessante (anche se scritto da un ricercatore, e si vede, perché è interessante per quello che dice, ma pesante come un mattone per come è scritto…. io comunque, sono arrivato alla fine 🙂 )

          • Luigi Genova

            Ho alcune conoscenze su quello..”L’espressione delle emozioni nell’uomo e negli animali” sto leggendo ora: pesante si!

          • Nensi Braghini

            Anche qui ti rispondo più o meno come ho commentato sopra: anche per il gatto vale lo stesso discorso dei mustelidi: è un animale che in natura si nutrirebbe a piccoli pasti, sedici, venti durante il giorno. Va da sè che se c’è una preda potenziale, il gatto la abbatte, anche se ha la ciotola piena di croccantini. In caso di ciotola vuota e nel caso non gli sottraessimo la preda, il gatto tornerebbe a cercare il topo ucciso, se non è stato eccessivamente deviato dai prodotti preconfezionati. Quello che noi vediamo come “gioco” per il gatto è mantenimento dei riflessi e studio delle tecniche di caccia, che per la sua specie sono funzionali alla sopravvivenza.

      • Nensi Braghini

        Dissento. L’animale non uccide per “gusto”. L’animale uccide qualunque preda potenziale e facile: la maggior parte dei carnivori è anche necrofaga, si nutre di carcasse. Per un carnivoro è evolutivamente funzionale uccidere tre galline quando ne ha la possibilità, mangiarne una adesso e spolpare le altre due nei giorni successivi. Quando una donnola entra in un pollaio fa quello che è chiamata a fare per la sopravvivenza, semplicemente non è in grado di progettare il futuro (la donnola non sa che l’uomo che possiede il pollaio porterà via le galline, o che sarà costretta a scappare).

        • cipolla

          Penso ci sia un problema semantico .Non ho affermato il contrario.Il punto verteva su un altra questione.L’uomo tra l’impulso ed il fare ci mette il raziocinio,l’animale no.
          Per quale motivo l’umano dovrebbe essere “buono” nei confronti di un animale che non farebbe altrettanto?

          • Nensi Braghini

            Le prede nell’ottica dell’animale non vengono sprecate. Non può fisicamente fare un ragionamento in termini di programmazione del futuro. Dal punto di vista istintuale del predatore, che non prevede che l’uomo rimuova le carcasse delle prede abbattute, abbattere una preda e “sprecarla” non mangiandola significa semplicemente “abbatto la preda e torno dopo a mangiarla”. L’animale non può prevedere che il contadino porti via le galline che ha ucciso, per lui non sono prede sprecate, sono occasioni di caccia che porta a termine perchè è il modo più vantaggioso in natura per sopravvivere. Un impulso che in natura è controbilanciato dalla capacità riproduttiva della prede e dalla capacità generale delle prede in termini di fuga: una donnola se incontra delle galline libere ha una sola, al massimo due, occasioni di uccisione. Rinchiuse nel pollaio le galline non hanno la minima possibilità di mettere in pratica le loro capacità evolutive legate alla fuga (correre molto rapidamente, saltare su oggetti alti, sparpagliarsi per costringere il predatore a stancarsi per passare da una preda all’altra).

          • cipolla

            Nell’ottica animale si.Stiamo parlando di due cose diverse .La mia obiezione è nei confronti della Anna.La Anna Maria dice qualcos’altro , lei dice che l’uomo uccide inutilmente gli animali e che nel far questo usa come scusa il fatto che anche gli animali lo facciano,però ,dice sempre la Anna, gli uomini hanno la capacità di discernere,perciò dovrebbero comportarsi meglio degli animali stessi.Inoltre gli animali sono costretti dalla fame ,invece l’uomo può diventare vegano:Facciamo un esempio pratico:vado in bosco con mio figlio,lui si becca una zecca e,diciamo,contrae uno strano morbo(a mio fratello è successo).Quindi la prossima volta che vedo per terra una zecca io ,essendo un essere superiore la “perdono”e non la schiaccio inutilmente……
            Cerchi di capire ,i miei interventi ,sono intesi a far notare questa catastrofe logica .
            Un conto è rispettare l’ambiente e tener presente l’ecosistema , un’altra cosa è il buonismo.

    • Harry Deekolo

      Ho sperato fino all’ultima riga che fossi una troll, purtroppo ti ho dato troppo credito. Puoi smettere di consumare acqua, cibo e ossigeno? Sono preziosi per me e per i tuoi amici animali. Grazie a nome di tutto il pianeta!

      • Anna-Maria

        Non potresti dirmi cosa pensi che abbia detto di sbagliato invece di dire cazzate? A volte penso che vi riesce difficile dialogare normalmente…

        • Harry Deekolo

          Potrei, ma ti hanno talmente sepolta di argomenti validi (Ganavion su tutti: un cinque altissimo, amico!) che prenderti per il culo mi sembrava più sensato. Speravo di farti capire che dovresti prendere le cose un po’ meno seriamente, ma più realisticamente: colpa mia, dovevo rendermi conto che “dialogare normalmente” non ha senso quando dall’altra parte c’è un non-interlocutore come te.

          • Anna-Maria

            Sì, bella scusa..

          • Anna-Maria

            Ovviamente voi sapete sempre tutto. Quando parlate con un animalista o un vegetariano, lui ha sempre torto! Qualsiasi cosa dica, anche che la Terra non è piatta, per voi avrà sempre torto a prescindere. Perché ama gli animali, perché li difende, ecc. Sinceramente è più facile dialogare con un muro che con voi. Più volte ho cercato di dialogare con voi anche sui social, ma o venivo bannata o vi univate e iniziavate a fare battute cretine. Non voglio costringervi a pensare come me, ma almeno aprite un po’ la mente e ascoltateci, partite sempre con pregiudizi e anche se sapete che non sono veri li diffondete (es: I veg sono tutti malati e deboli, Gli animalisti odiano le persone, I veg mangiano solo insalata e sono tutti ignoranti, ecc.).

    • Ganavion

      Anna-Maria, se la Natura ha inventato i carnivori è perché senza di essi il mondo animale non potrebbe funzionare. Prede prolifiche senza predatori si riprodurrebbero senza limiti, portando all’estinzione le specie meno prolifiche. Non riesco nemmeno ad immaginare un mondo del genere, perché è assurdo. Quella che chiamate “non crudeltà” è solo “non conoscenza” di come funziona la Natura. L’uomo è un prodotto della Natura… non capisco perché se un animale uccide, sarebbe la sua “natura”, ma se lo fa un uomo, no.
      Vivete nel mondo dei cartoni animati, ma non funziona così. La vostra soluzione – se mai fosse veramente portata all’estremo (ma per fortuna è talmente assurda che questo non è possibile) porterebbe a MENO vita, NON a più vita.
      Perché la quantità di vita è regolata dal sistema prede predatori, e se liberi dei topi di laboratorio in natura, poi se li mangiano i gatti, i serpenti, gli uccelli rapaci, tanti piccoli carnivori, ecc. ecc. e fanno una fine orribile, invece di una morte istantanea con il minimo dolore possibile, muoiono mangiati vivi…
      Mi vien da pensare a Gary Yourofsky, che sostiene che noi potremmo rinunciare alla carne mangiando il cibo che invece diamo agli animali di allevamento. Già, ma..
      1. se il cibo loro lo mangiamo noi, loro cosa mangiano ? li facciamo morire di fame ? Non mi stupirebbe, perché un animalaro, messo alle strette, mi disse che lui odiava le mucche…
      2. gary ha idea di cosa “realmente” mangino le mucche ? Lo sa che le mucche sono “ruminanti”, e che noi non potremmo comunque mangiare il cibo destinato a loro ?
      Secondo me.

      • Luigi Genova

        we scemo, l’uomo non uccide per sopravvivere -imprimiti la parola in testa- sopravvivere, cosa che fanno gli animali. L’uomo non è più un animale etimologicamente parlando.. è il prodotto di uno schifo di evoluzione tecnologica su di un animale, questo sì! E per la cronaca, il dodo non si sarebbe creato se nella sua epoca non ci fosse stato equilibrio tra prede e cacciatori; la sua estinzione, invece, è stata resa possibile da uno squilibrio che>>>> indovina!? Non ha potuto fare la natura perchè se così fosse esso non sarebbe neanche nato -essendo l’anello debole come forse pensi-.
        Noi abbiamo tanto da mangiare ma ne vogliamo ancora.. Abbiamo il fabbisogno per giorni.. ma tendiamo a conservare (come se fossimo esquimesi che essiccano il pesce per i giorni di “glaciazione”. Ma addò sta sa’ “glaciazione”?).

        Abbiamo il maiale da allevamento, le mucche da allevamento che ci danno più del dovuto ma uccidiamo per divertimento cinghiali e cervi. Mi vergogno quando mi dicono che sono un’uomo -anche non essendolo ancora-

        • Ganavion

          Su chi sia scemo, si vedrà alla fine della questione 🙂

          Non sei ancora uomo ? E già spari giudizi dall’alto della tua (perdonabile) ignoranza ? Complimenti 🙂

          Già sai come stanno le cose…ma dove ti erudisci, su Topolino o tramite i cartoni animati ?

          Va bene, in fondo a questa risposta ti metto un link sulle estinzioni di massa, così, se ti va di fare un salto di qualità, e incominciare a ragione SUI FATTI, magari incominci a capire qualcosa. C’è sempre speranza.

          Chi si deve imprimere qualcosa in testa, sei tu, perché la maggior parte delle uccisioni di animali compiute dall’uomo sono a scopo “alimentare”, e anche molti animali uccidono tanto per uccidere (è spiegato da varie persone, ma tu non l’hai letto ?), Capisco, non lo sai, e vedi gli animali alla disney, tutti ingenui e buoni, ma ti sbagli. Gli animali infliggono sofferenze enormi agli altri animali; ci sono video di animali che mangiano altri animali ancora vivi, un morso alla volta, con calma, indifferenti ai lamenti dell’altro… certo, è “mors tua vita mea”, non mettiamo nemmeno in mezzo un discorso morale, né però aspettiamoci dagli animali che lo possano mai fare. Un animale, a seconda della sua evoluzione, vuole mangiare, bere, riprodursi, riposare, giocare…. insomma, non ha, né si pone, problemi morali; uccide e procura dolore con l’indifferenza di chi non concepisce nemmeno che l’altro possa destare pietà.

          La vita che fa l’animale “libero”, per esempio la gazzella nella savana, è una vita di pericolo senza fine… un momento di distrazione e sei mangiata viva, un morso alla volta… e ci sono momenti in cui devi scegliere tra la morte quasi sicura per bere in una pozzanghera dove ci sono più coccodrilli che acqua… e la morte sicura per sete… dimmi se questa è vita !

          La Natura ha previsto il sistema prede predatori, cioè che la numerosità delle specie sia contrastata da predazione…. è questa la Natura, ed è questa la legge che permette alle specie di sopravvivere. Sei in grado di creare una legge migliore ? Una legge meno crudele ? Auguri, ma io credo di no. Credo che, nonostante la sua crudeltà e ferocia, questo sistema sia l’unico possibile.

          Il sistema “cartoni animati” dei leoni vegani e degli squali vegetariani deve dare ancora prova di funzionare, e a me pare evidente che non ha nessuna possibilità di afrlo, se non nella mente di persone infantili e sognatrici.

          Che c’è di male nel sognare ? Nulla, nel “sognare”, ma tanto quando si vuole imporre con la violenza un sogno irrealizzabile, se non con la magia e i superpoteri; cosa che esiste nei cartoni, ma non nella vita reale.

          Si dice che l’inferno sia tappezzato di buone intenzioni, e in effetti la violenza spesso parte da ottime intenzioni e da visioni fantasiose e sognatrici. Hitler stesso era innamorato degli animali, vegetariano, naturalmente, e queste “qualità” purtroppo portano spesso ad odiare la specie umana, come purtroppo traspare nelle tue frasi; cosa che non ti fa affatto onore, dovresti riflettere di più su cosa sei e cosa puoi essere, ma ti servono anche un po’ di dati… tu sei come un buon programma (non ho motivo di dubitare della tua intelligenza, anche se hai scritto delle fesserie – secondo me) che non funziona perché non ha i dati buoni. Come una Ferrari in mano ad una persona completamente ubriaca e drogata… tu sei la Ferrari, ma i dati che hai a disposizione sono i fumi dell’alcool e le allucinazioni della droga… i “dati” intendo, non tu.

          Hai messo molta carne sul fuoco, e dovrò aggiungere un altro commento, per ora finisco, come promesso, con dei dati sulle estinzioni di massa, da cui potrai constatare che esse sono state quasi tutte ben prima che comparisse l’uomo su questo pianeta…quindi vacci calmo con le accuse alla nostra specie, per favore

          spero che tu sappia leggere un grafico, altrimenti te lo spiego

          http://it.wikipedia.org/wiki/File:Extinction_Intensity.png

          • Luigi Genova

            No, ancora neanche trentenne, quindi almeno io non mi
            definisco uomo. Grazie dei complimenti J

            Mi erudisco studiando altro, ma quello che ho da dire sui
            diritti che penso siano giusti per gli animali lo dico alla luce di ciò che
            vedo in giro e ciò che so per esperienza personale grazie alla convivenza con
            gli animali stessi. I cartoni poi certo che li guardo, sono ancora ancora una parte
            del cinema che non è stata del tutto contaminata dal fare umano che vuole
            influenzare o dallo stesso che parla di violenze tra essi. Se mi dici che anche
            i cartoni trasmettono della violenza io dico che è per far capire che se c’è il
            bene c’è sempre anche il male, ed alla fine si dovrebbe sempre arrivare a
            scegliere il primo; se mi dici che –tornando al discorso degli animali- l’uomo
            è violento proprio come alcuni animali, io ti rispondo che –essendo l’uomo un
            animale sociale dotato di intelletto- non dovrebbe presentare per nulla al
            mondo alcuni atteggiamenti ostili che assume oggi se non esclusivamente per la
            sua autodifesa, per procacciarsi il cibo assicurandosi almeno la sopravvivenza,
            e.. basta. Altri motivi non ne ha. Siccome però, ci sono accadimenti causati da
            avidità e molta stupidità quali saccheggi, guerre, verità nascoste ecc.. io
            considererei l’uomo non tale come da definizione precedente ma meramente un
            animale; non però come quelli che conosciamo oggi, bensì più idiota poiché ha
            cervello e cuore ma non li usa. Tante volte gli animali ci stupiscono per come
            arrivano a mostrarsi intelligenti e spesso, a guardarli, mostrano come simili
            all’uomo –ponderatamente e sentimentalmente- possano essere.

            L’estinzione di massa data dal meteorite tanto tempo fa dici?
            O quella portata quasi a termine dai nazisti verso gli ebrei? La prima è stato un
            evento naturale, o così dovrebbe essere stato.. Cito il secondo solo per dare
            fondo a ciò che dicevo prima: L’uomo è l’essere più intelligente sulla faccia
            della terra ma non lo dimostra! Comunque aspetto di vedere il video per
            risponderti.. ora continuo a rispondere passo passo.

            La maggior parte delle uccisioni, anche se a scopo
            alimentare (anche se, quindi ammettendo che sia solo per questo motivo) non
            giustificano il macello di tanta carne; qui non è tanto un discorso da
            animalista quanto da uno che capisce che c’è uno spreco incredibile nel mondo
            sviluppato del quale molta gente non ne è al corrente. Viene mangiata così
            tanta carne, ad esempio, che il “pasto” di una di queste persone rappresenta
            due o anche tre pasti completi per qualcun altro (nutrizionalmente parlando).
            Poi c’è lo scopo non alimentare: Se è sbagliata, allora, l’uccisione alimentare
            (con spreco), figuriamoci l’uccisione non alimentare (ludica in pratica, o di
            frodo).

            Che gli animali uccidano tanto per uccidere vorrei sentirne
            parlare da esperti. Cioè senza nessun apparente motivo? Né fabbisogno
            alimentare, né autodifesa, né istinto? COME FA L’UOMO ALLORA!? Magari esiste
            qualche specie d’incrocio tra animale e uomo.

            No, io credo che gli animali, seguendo il loro istinto siano
            gli esseri viventi più temibili sulla faccia della terra perché imprevedibili.
            L’uomo invece può sempre prevedere quale sarà la mossa successiva di un altro uomo
            perché non si basa su istinti ma su calcoli ponderati –fatti da tutti e quindi
            prevedibili-. Poi ci sarebbe un discorso a parte da fare per i mezzi con cui l’uomo
            impone la sua superiorità e cioè l’invenzione e l’uso di “armi non bianche”; in
            questo caso infatti non sarebbe più la sua sola forza fisica (naturale) a
            collaborare allo scontro e quindi per ovvio passa all’essere più temibile dell’animale.
            Imbrogliando.

            Ci sono animali che infliggono sofferenze ad altri animali –o
            all’uomo- .. si, beh? Non hanno un’etica morale e no codici di comportamento (almeno
            fermo restando per ciò che non è scritto nel loro DNA). Anche se alcuni,
            abituati alla compagnia dell’uomo o in conseguenza all’evoluzione stessa, hanno
            sviluppato caratteri da potersi considerare veramente umani, compresa empatia.
            Cito cani e scimpanzé. Ecco perché ci sono anche persone che, giustamente,
            cominciano a provare sentimenti per loro. Poi, perché non ammettere che ci sono
            gli scimpanzé che sbranano i loro simili? L’uomo l’ha capito solo ora, nel 2014,
            che c’è un modo –una droga- che fa sbranare i simili di coloro che l’assumono!!
            Vedi un po’ tu dove siamo arrivati!

            Il fatto della gazzella..
            indirettamente vorresti giustificare la violenza insensata derivante
            dall’uomo facendo un esempio con la violenza nel mondo animale? Non è che
            voglio dire a te che sei stupido (neanche prima in verità) il fatto è che il
            discorso lo è.. Cioè è palese che una parte della fauna –ma anche flora- fa parte
            di un ciclo che è proprio quello definito dai vocaboli predatore-cacciatore,
            come dici dopo; quindi alcuni animali, secondo me, esistono in questo mondo perché
            1. l’evoluzione ha permesso a quella loro particolare specie di sopravvivere
            fino ad ora. 2. L’evoluzione –ed il ciclo vitale- vogliono che essi fungano
            anche da prede per far sì che il ciclo sia compensato. 3. Più specie abbiamo e
            più l’uomo, almeno in teoria, dovrebbe capire quanto è fortunato a poterle ancora
            vedere, ammirare, amare.

            Quest’ultimo punto lo capiscono bene quelli definiti
            animalisti. Non vogliono solo difendere gli animali ma anche difendere l’uomo
            dalla stoltezza con cui si stanno piano piano privando di una delle cose più
            belle del loro pianeta.

            Gordon
            Byron scrisse: There is a pleasure in the pathless woods, there is a rapture on
            the lonely shore, there is a society where none intrudes; by the deep sea, and
            music in its roar: I love not man the less, but nature more. Ed è sacrosanto.

            Tu quindi vorresti dire che l’uomo deve rispondere alle
            stesse leggi della natura? Ti sbagli e ti spiego il perché: L’uomo ha sfidato
            la natura. L’uomo ha deciso di essere più furbo della natura e quindi di
            costruire più in alto di lei, di creare “terremoti” più devastanti di lei, di
            creare vita non partendo dai meccanismi di lei bensì da qualche esperimento che
            vuole non solo beffarsi della natura ma anche di Dio per chi ci crede. La
            tecnologia non avrebbe tutti i risvolti negativi se parlassimo come esseri non
            influenzati dalla tecnologia stessa, mi spiego: Eri un australopitèco? Bene,
            vivi, caccia o sii preda come natura ti ha concesso. Ora sei Homo Sapiens
            Sapiens? Sei in una categoria diversa, ora non è più la natura che ti governa
            ma sono le tue leggi stesse che ti vincolano; quindi, se vuoi in qualche modo
            ovviare al sovrappopolamento, non farlo con un mezzo della natura quale
            selezione naturale visto che tutti gli uomini sono forti ed intelligenti alla
            stessa maniera, ma usa un prodotto della sua stessa officina! Siamo arrivati a
            viaggiare nello spazio, bene.. il passo sarà quello di colonizzare altri mondi.

            Non ho mai detto che dobbiamo vegetarianizzare gli animali, lasciamo
            le cose come stanno in natura. È bella così. (Il cane domestico che mangia la
            pasta è un’eccezione perché, appunto, è stato addomesticato e cioè “de-selvaticizzato”)
            e comunque non so se è possibile visto che ogni creatura ha un meccanismo di
            digestione particolare.

            Nooo io non odio il genere umano J, e per quanto riguarda Hitler
            penso solo che un estremismo molto marcato possa portare solo a quello che ha
            appunto fatto.

            Le ultime frasi prima del grafico non dicono cose
            sbagliate.. le condivido appieno! L’informazione è una cosa importantissima e
            mi rendo sempre più conto di come viene manipolata! Io dall’uomo che non mi
            piace prendo le distanze, tutto qui! Ma non voglio neanche fare come chi pensa
            che solo sapendo, sapendo, sapendo, si possano risolvere i problemi. Io voglio
            sapere, io cerco di reperire informazioni giuste e di non ragionarci sopra solo
            usando la ragione ma anche usando il sentimento. Ciò che fortunatamente ancora
            non ci ha resi bestie è l’espressione delle emozioni e penso che sia la prima
            cosa alla quale una persona dovrebbe affidarsi.

            NB. Io parlavo di Dodo nel passato (Sterminato dall’uomo) Il
            che, come dicevo all’inizio, è più grave di uno sterminio per cause naturali!

          • Ganavion

            Luigi, hai messo molta carne sul fuoco (è un modo di dire) e il tuo post è molto lungo; l’ho letto tutto, ma mi ci vorrà del tempo per rispndere ai punti che vorrei chiarire, anche perché mi pare che tu abbia la tendenza a andare oltre il mio pensiero, immaginando (parzialmente) quello che penso. E’ una tendenza molto comune, tra gli Italiani.

            Ma porta spesso a fraintesi, quindi ritengo opportuno dare qui la mia opinione autentica su quel che penso io 🙂

            Incominciamo dai “diritti per gli animali”.

            Hai scritto giusto “diritti PER gli animali” e non “diritti DEGLI animali”, in quanto i diritti in natura NON esistono, essi sono un’invenzione (molto bella e civile) di quella specie umana che molti animalisti insultano e odiano.

            Nessuna gazzella può contestare al leone che la sta per sbranare che lei ha il “diritto” di vivere….quel diritto, purtroppo per la gazzella, non esiste.

            Nessuna gazzella che si aspetta il momento opportuno per bere un sorso presso una pozzanghera più piena di coccodrilli che di acqua, può contestare il suo diritto di bere, perché quel diritto NON esiste.

            In natura non esiste alcun diritto.

            L’uomo nella sua evoluzione, ha inventato tante cose, tra cui i diritti (i sindacati, per tutelare i lavoratori, l’assitenza medica, la cassa integrazione, le vacanze pagate, la pensione ecc. ecc.).

            Quindi se parliamo di diritti non ci dimentichiamo mai che quando l’uomo era preda dei grossi carnivori, e viveva pieno di timori perché ogni istante poteva essere quello fatale (come vivono attualmente le gazzelle nella savana) non esisteva nessun diritto.

            L’uomo ha conquistato un certo grado di tranquillità e di serenità (insidiate da varie cause, coem criminali, malattie, disastri naturali, guerre, ecc. ma comunque abbastanza solide e reali) che non aveva quando non dominava sul pianeta.

            Ha conquistato anche tanto benessere, ma questo si è già detto.

            Nella sua evoluzione, ha sentito il bisogno etico di inventare anche dei diritti “per” gli animali; diritti che esistono solo in quanto esiste l’essere umano che li reclama. Altrimenti essi sarebbero aria fritta, almeno fino a quando gli animali non si dimostreranno capaci di reclamare essi stessi i loro diritti (ma siamo ancora lontani).

            Per completare questo post sui diritti, aggiungerò che essi, non solo sono prodotto della civiltà umana, e solo di essa, ma che essi si fondano su una solida copertura finanziaria, di cui bisogna tenere conto.

            Faccio qualche esempio:

            la nostra Costituzione all’articolo 1 recita:

            “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
            La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.”

            fonte:

            http://www.senato.it/1025?articolo_numero_articolo=1&sezione=118

            il lavoro però è davvero un “diritto”, sancito dalla Costituzione ?
            No, purtroppo
            infatti
            la Costituzione NON stabilisce dove e a chi ricolgersi per ottenere questo presunto diritto, né come fare,
            e soprattutto non stabilisce “chi paga”
            per cui
            se sei disoccupato
            la Costituzione non ti dà i modi e i mezzi per trovare lavoro, solo un generico e inconcludente atto di solidarietà
            tant’è vero che abbiamo la disoccupazione a livelli allarmanti, in barba a tutti gli articoli della Costituzione
            Un diritto, infatti, deve essere accompagnato da tutta una serie di altre cose, tar cui, fondamentael la copertura finanziaria
            si son visti di disabili a cui hanno negato le cure, garantite da un “diritto”, perché
            “non ci sono soldi”
            e se non ci sono soldi, sai che te ne fai del diritto ?
            Sei intelligente, lo capisci da te.
            Secondo me.

          • Luigi Genova

            Scusami se sembro voler anticipare ciò che pensi, anche perchè in realtà non lo so 🙂 No, volontariamente ho cercato di rispondere al tuo post a mò di “botta e risposta”; involontariamente mi è capitato di sembrare voler fare lo svelto [(come fanno, dici gli italiani) spero sia stato un caso] ..Se si legge la Costituzione no, il lavoro non è più un diritto come lo si pensava! Hai ragione.
            Allora mi viene da dare una modesta definizione; se è da distinguere chi può avere e chi non avere diritti, il diritto si ha (prendiamocene il possesso) quando, la vita alla quale stai attribuendo quello stesso diritto, può essere utilizzata per fare qualcosa di più grandioso del “solo” nascere, correre, bere nelle pozzanghere coi coccodrilli e morire delle gazzelle, che non avendo le facoltà umane -alle quali sono attribuibili i diritti- non può investirle nel benessere comune.
            __

            Non vedo altro motivo per il quale all’uomo sarebbero da attribuirsi diritti, cioè COSE che apparentemente non servano a niente non essendo state create da madre natura.
            Sono però cose che possono accompagnarlo ed aiutarlo nella direzione in cui ha deciso di evolversi.

          • Ganavion

            Parliamo dei cartoni animati.

            vedo che non ci siamo capiti, e allora cercherò di essere più chiaro.

            Quello che tu chiami “una parte del cinema che non è stata del tutto contaminata dal fare umano che vuole influenzare”.

            La frase, scusami, la trovo un po’ contorta… vuoi forse dire che sia un mondo “incontaminato” e che non si ponga il fine di “influenzare” la gente ?

            “Non contaminata”….ok, non è davvero contaminata dalla “realtà”, purtroppo, e rappresenta modi di vivere che non solo non esistono ma non possono nemmeno esistere.

            Se ci fermiamo all’intrattenimento puro, e allora niente di male; li ho visti anch’io e mi sono divertito, come mi è piaciuta Cappuccetto Rosso (di cui ricordo a memoria l’inizio in russo) e tante altre fiabe. Ma non mi sono fatto condizionare dai cartoni animati e dalle fiabe; so che gli animali che parlano nelle fiabe sono in realtà rappresentazioni delle persone, e non di animali. So che i film di Disney vanno presi per un’ora di divertimento e nulla più…. cercarci morali, ispirarsi ai contenuti “morali” è sbagliato e pericoloso. Si dice che Disney fosse un satanista, e in effetti i suoi messaggi, se presi alla lettera, sono sbagliati e pericolosi. Prendiamo, per esempio, la carica dei 101. Gli rubano i cuccioli, loro sono disperatissimi per averli persi, glieli ritrovano (lasciamo perdere la verosomiglianza della trama…) e si accorgono che sono 101, e non solo i cuccioli loro. E allora che fanno ? Esclamano “ce li teniamo, faremo un allevamento di dalmati” !

            “Ce li teniamo” ?

            Ma non erano disperati perché gli avevano rubato i cuccioli ?

            E i cuccioli che hanno non sono quelli rubati ad altre persone, probabilmente altrettanto disperati come loro ?

            Non si pongono nemmeno il problema di informare i rispettivi proprietari, di restituirgli i loro cuccioli. Se li prendono e basta !

            Oh, che bel esempio di onestà !

            Altro cartone animato, barbapapà che fa un attentato terroristico, distrugge una diga per restituire l’ambiente agli animali che ci vivevano prima.

            Oh, certo, ad un bambino di tre o quattro anni può anche sembrare una cosa giusta

            ma

            un bambino non sa che se fai saltare una diga causi migliaia di morti (vedi il disastro del Vajont)…oh, ma la sorte degli uomini non commuove gli animalari estremi… ma almeno dovrebbero capire che, insieme agli uomini (che loro vogliono morti), morirebbero anche tanti animali, come avviene in ogni inondazione e ogni catastrofe naturale. Possono morire anche gli animali ?

            Stessa cosa in un film con protagoniste delle auto vive (diciamo così), con distruzione della diga.

            Alleviamo piccoli terroristi ?

            L’effetto dei cartoni animati è di instillare nel cervello di persone impressionabili l’idea che gli animali pensino, agiscano, siano come gli esseri umani; sbagliato. Gli animali sono animali, e come tali vanno trattati. Questo non vuol dire torturarli, non c’è alcuna ragione logica per giustificare una cosa del genere. Ma vuol dire essere consapevoli che sono animali e non persone.

            Così evitiamo tragedie come quella di Horatio Chapple, ucciso da un orso mentre dormiva nella sua tenda

            http://www.dailymail.co.uk/news/article-2109238/Horatio-Chapple-Death-Eton-schoolboy-savaged-polar-bear-COULD-prevented.html

          • Luigi Genova

            hahahah ma è ovvio che non… ma secondo te??? 🙂 Li ho guardati perchè ricordo, e vedo tutt’ora che ai bambini le cose più sono colorate e più piacciono, poi il carattere influenza il genere di cartone guardato: Demenziale, fantasy, fantascientifico, horror…….A me piaceva tanto Devil Man (sarà per i demoni o per le demonesse con le tette fuori, boh!!) si vede che ero depravato.. beh, lo dice anche freud che il bambino è un depravato contorto, o qualcosa di simile. Comunque non penso che gli animali ora mi parlino, non vedo gli occhietti da angioletto in un orso, sò qual’è il pericolo e nonostante continui a guardare cartoni (anime più che altro, ai quali mi sto interessando per una occupazione) non mischio realtà con fantasia. Anche se, molte volte la fantasia non guasta nella vita reale, dove ti vengono trasmesse cose talmente crude che invece di crescere con nobili valori -dati dall’inseguire un sogno- cresci con la paura e la disperazione (cose sulle quali, secondo me, il governo ci marcia). No, neanche penso che gli animalisti siano tutti come dici te.. ovvio ci sono sempre gli estremisti, ma il loro obiettivo fondamentale (nel farlo, purtroppo esagerano) è quello di far capire -e su questo li appoggio- che: L’UOMO è PIù INTELLIGENTE DI MOLTI ANIMALI; HA DIRITTI CHE GLI ANIMALI NON HANNO NON AVENDO, LORO, LE STESSE FACOLTà UMANE; E’ PIù FORTE DI LORO PERCHè PUò DISPORRE DI TECNOLOGIE ALL’AVANGUARDIA MOLTO PIù CHE UN TEMPO.. ALLORA PERCHè A QUESTE FACOLTà NON ABBINA QUELLE CHE GLI PERMETTONO DI RISPETTARE DI PIù L’ANIMALE? PERCHè ESISTE ANCORA LA CACCIA? PERCHè SI PESCANO PESCI PROTETTI INVECE CHE QUELLI PROLIFERI? PERCHè FANNO I CIRCHI MALTENENDO GLI ANIMALI CHE VI PARTECIPANO? …sono situazioni che mettono in discussione quello che ho detto pocanzi a proposito delle facoltà umane. Ovvio che c’è gente che dice: Non è che amo l’uomo meno, bensì la natura di più!

        • Ganavion

          Hai scritto:

          “L’uomo non è più un animale etimologicamente parlando.. è il prodotto di uno schifo di evoluzione tecnologica su di un animale”

          mi sfugge cosa tu voglia intendere con “etimologicamente”… ma prima di approfondire la questione, ti lascio l’opportunità di spiegarti meglio.
          Tu dunque sostieni che l’uomo non sarebbe più un “animale”… e allora vallo a dire agli antispecisti, che invece sostengono che non solo lo sia, ma che sia anche uguale ad una mosca, o ad un crostaceo…
          Personalmente mi sento di accogliere la tua idea, almeno parzialmente; in fondo penso che restringere la specie umana al concetto di “animale” mi pare una mortificazione inutile, concordo con te nel pensare che l’animale homo sapiens si sia abbastanza evoluto da costituire qualcosa di “diverso” da un semplice animale.
          Quanto all’evoluzione tecnologica, è quella che ha fatto aumentare la speranza di vita dai 30 anni ai più di ottanta attuali, e ci ha regalato sicurezza (quella che non hanno le gazzelle nella savana, o qualsiasi altro animale in Natura), benessere, tempo libero, salute, capolavori artistici e musicali, e via dicendo.
          Io non la trovo affatto male, anzi, la trovo ottima. La trovo comoda, mi fa vivere bene, e non solo a me, ma a gran parte dell’umanità.
          Naturalmente non è tutto rosa e fiori, ci sono tante ingiustizie (che però non sono colpa della tecnologia) e un continuo spingere ad un ritorno al medioevo, o anche prima (cosa che trovo anche in te, come prova questa frase)…. concetti vecchi, spacciati per nuovi (New Age… new?..è la cosa più vecchia al mondo… forse precedente, o almeno contemporanea alla prostituzione…), che già troviamo, per esempio, nel mito di Prometeo, da condannare (secondo coloro che idearono quel mito) per aver “rubato” il fuoco a dèi che sappiamo tutti non esistere ! Ma la cosa importante era demonizzare il progresso, come fai tu ora, parlando di “schifo di evoluzione tecnologica”, che fa il pari con l’accusa di aver rubato il fuoco agli dèi, da parte di chi si opponeva, allora, al progresso.
          Tutta gente, come te, che usa il telefonino, il computer, e tutte le comodità della tecnologia, salvo poi a sputare nel piatto in cui mangia, e continuare a mangiare… male, molto male, secondo me.
          Vorresti forse dire (non l’hai detto, te lo domando) che la tecnologia è un male “umano” ? Prima che tu mi risponda vorrei offrire alla tua giovane capacità di ragionamento (che mi auguro vivace) qualche ulteriore spunto di riflessione:
          1. i formicai non esistono in natura,
          sono le formiche che li costruiscono, usando la loro tecnologia;
          2. i castori usano la loro tecnologia per costruzioni di un livello incredibile, che spesso lasciano a bocca aperta ingegneri umani;
          3. gli uccelli usano le loro tecnologie (diverse a seconda delle specie) per costruire i loro nidi…e lo fanno perché i nidi NON ESISTONO IN NATURA… li devono costruire gli uccelli…
          4. esiste qualche tana “naturale”, ma il più delle volte è l’animale ad impiegare una certa tecnologia per creare tane a volte complicate, tecnologicamente parlando, come quelle delle talpe;
          5. ecc. ecc.
          potrei portare innumerevoli esempi di come la tecnologia, se mai ti venisse il dubbio, non sia un’esclusiva umana; solo che l’uomo, animale più evoluto di ogni altro, l’ha particolarmente migliorata, raggiungendo risultati stupefacenti, che io stesso, quando ero piccolo non avrei giudicato possibili, come
          1. avere dei computer personali
          2. aver dei telefonini senza fili, e quindi in grado di telefonare da qualsiasi punto, per esempio da un fosso in cui una persona fosse caduta, ed avesse bisogno di soccorso
          3. essere individuabile mediante GPS, e poter trovare qualsiasi posto a te sconosciuto semplicemente digitando l’indirizzo sul telefonino…
          4. poter accedere a (quasi) qualsiasi dato o informazione in tempo reale, semplicemente digitando qualcosa sul mio computer…
          e quindi poter saper tutto di qualsiasi cosa (musei, persone, libri, lingue, personaggi, eventi, ecc. ecc.)
          5. ecc. ecc.
          insomma, cose meravigliose che alla tua età (immagino) manco mi sognavo avrei potuto avere come “normali”!
          E tu ti permetti di chiamare tutto questo: “schifo” ?
          Ma vergognati un po’, ragazzino. Prima di insultare migliaia di anni di evoluzione, prova a pensare… “pensare”, capito ? Si fa con quella materia grigia che hai sotto la scatola cranica, e che si deve utilizzare, non solo leggendo cretinate scritte da chiunque, ma anche documentandosi, confrontando, approfondendo le cose.
          T’è capì, ragazzino ?
          Buona fortuna, ti auguro una radiosa giornata e un felice futuro, nella speranza che tu possa renderti conto della “margarita” che hai tra le mani, distinguendoti dai porcos che grugniscono irati perché “non se magna…” 😀
          Secondo me.

          • Luigi Genova

            Okokokok, bene.. ci capiamo. Ma preso dalla foga di rispondere quando sento o leggo cose per me ingiuste, capita che non spiego bene!
            Tecnologia, hai dato una definizione senz’altro migliore della mia. Io non l’ho data in verità.. Volevo intendere, e volevo farlo non con disprezzo visto che la uso anche io, che essa ha fatto perdere ciò per cui l’uomo dovrebbe relmente lottare: L’etica. Pensa cioè: un mondo giusto e corretto può vivere senza tecnologia (intesa come surmodernità, ecco.. questo termine avrei dovuto usare) ma un mondo tecnologico, moderno come vuoi, non può andare avanti senza un briciolo di etica morale.
            L’uomo se ha scelto di essere diverso da ogni altra forma di vita per il suo utilizzo di capacità intellettive e di invenzione della tecnica -tecnologia- deve anche sapere che è sottoposto ad una legge che non vige molto in natura, cioè l’etica. E’ data da individui che possono ragionare e che possono “pensare” anche col muscolo cardiaco.
            Mi riscuso.. molte volte mi capita. E’ in genere scrivendo messaggi comunque.

          • Ganavion

            Luigi, la tua posizione è legittima e chiara.
            Concordo con te che dovremmo tenere conto dell’etica, ma solo un bruto vive senza etica.
            Però attento anche alla troppa etica, quando essa diventa dittatura etica, perché ogni cosa h alati buoni e lati cattivi, anche l’etica.
            Una vita senza amare è una vita arida e infelice.
            Una vita deve essere illuminata dall’amore.
            Troppo amore porta a guasti terribili, soprattutto quando questo “troppo amore” è in realtà un amore egoistico.
            Si dice sempre di farsi guidare dal cuore. Vero e giusto, ma a metà.
            Non bisogna butatre il cervello nella spazzatura.
            Infatti i peggiori governi, quelli che hanno fatto le stargi maggiori, erano tutti guidati da un’etica (magari distorta, ma etica), come quel Pol Pot che ha ucciso il 40% (mi pare, se ricordo bene) dei suoi sudditi.
            Le inquisizioni hanno fatto tanti morti, torture…sono la vergogna della Chiesa (per fortuna un fatto ormai irrimediabilmente passato) eppure erano la conseguenza di un’etica.
            I gay che vengono impiccati in Iran sono la conseguenza di un’etica.
            Le ragazze che vengono uccise dai loro ex, sono la conseguenza di un amore senza limiti, che non concepisce la perdita della persona amata (e infatti spesso l’ex si uccide anche lui)
            Il cuore (in realtà l’organo “cuore” non c’entra affatto, il “cuore” eticamente parlando è probabilmente in uan parte più antica, quella emozionale, del cervello) è sensazione, sentimento… “lasciati guidare dal cuore”… am il sentimento, quando la ragazza che ami ti ha lasciato, potrebbe portarti ad ucciderla, o a ucciderti (o entrambi)…. allora, “lasciati”…un corno ! Recupera la parte razioanle del tuo cervello… le passioni passano. Io stesso volevo uccidermi per una ragazza (di uccidere lei non mi è passato nemmeno nell’anticamera del cervello). Eppure, a tanti anni di distanza dal mio mancato suicidio (che mi ha fruttato un primo premnio in un concorso di poesia) sono innamorato di mia moglie, e di quella ragazza per cui per un pelo non mi sono suicidato, non mene può fergar di meno… mi sarei ammazzato per niente !
            Chissà quanti femminicidi, quanti omicidi, quanti dolori si eviterebbero, se si facesse prevalere, ogni tanto, il cervello sul cuore !
            E chissà quanti milioni di vittime sarebbero state risparmiate se non avesse prevalso un’etica discutibile !
            Quindi, amore sì, etica sì, perché non fummo creati per viver come bruti (per dirla con Dante) e perché l’etica deve guidarci al Bene, NON al male, come l’amore, deve guidarci al bene e non al male.
            Un esempio ora attuale è l’animalismo estremo, che nasce dal bene, ma finisce troppo spesso nel male e nell’odio verso altri esseri umani, come provano le infinite minacce e insulti degli animalisti estremi verso chi non la pensa come loro.
            Vedi, secondo me chi ama dovrebbe volere il bene dell’altra persona… e invece semplicemente, spesso, vuole solo “l’altra persona”.
            Se uno amasse davvero, nel senso di volere il bene dell’altra persona, e non solo il bel giocattolo da cui provare piacere, allora il femminicidio non esisterebbe nemmeno…
            Secondo me.

          • Luigi Genova

            🙂 Non sono stato capace neanche io di dirlo meglio! E forse non avrei potuto.. Beh, io però una cosa ho da aggiungere a questo punto: Sappiamo che (mettendo da parte l’inquisizione, l’iran, il pol-pot che_non conosco) ci sono modi di interpretare la vita; modi che esaltano il sentimento a scapito della ragione! Chi li ha iniziati non voleva di certo recare danni a sè stesso o ad altri, anzi.. però sappiamo quale è la mancanza che hanno avuto e che ha causato determinate cose. Perchè io non vedo così tanto interesse (può essere una mia imressione) nel voler arrivare ad un compromesso, il che significa prendere ragione e sentimento ed unirli, per far sì che non ci siano rivendicazioni da una parte e dall’altra? Io vedo solo cervelloni che pensano che più sai e più è bene, non sapendo che una volta che sai molto e non sai a chi donarlo, non ce ne fai un emerito ca*** oppure vedo moralisti (i primi li ritengo gli esponenti della chiesa) che credono che fidarsi ciecamente delle loro sensazioni -visioni- sia più giusto. Le guerre succedono perchè c’è, oppure si viene a far credere che ci sia, un motivo per cui valga la pena ribellarsi, odiare, lottare, uccidere. E’ un discorso grandissimo per poter inglobare tutto quello che si dovrebbe per cercare di trovarne soluzione, mi ci perdo o mi stanco ogni volta che lo comincio.. 😐

      • Luigi Genova

        Ah.. i “ruminanti”.. ecco un’altra! Quindi noi non possiamo mangiare ciò che mangiano le mucche perchè -come da parola “ruminante”- non abbiamo la stessa conformazione dentale? Vai a vedere, capra, come sono fatte le due dentature! Noi di certo non abbiamo dentatura da carnivori, essendo, quella di questi ultimi, fatta principalmente da canini (cioè uguali a quelli di un cane) o ancora, tutti appuntiti e ricurvi: Per forare e strappare le carni. Noi ABBIAMO SU 32 DENTI SOLO 4 CANANI, AL MASSIMO 8.. IL RESTO SONO INCISIVI “RISERVATI A CEREALI O SIMILI” COME PER I TOPI E MOLARI “RISERVATI ALLA MASTICAZIONE” COME PER TUTTI GLI ERBIVORI. Noi siamo nati frugivori, come tutte le scimmie, ed al massimo siamo ONNIVORI perchè adattabili. Ma non carnivori.

        • Alessandro Mattedi

          Guarda che il termine ruminante deriva dalla parola rumine, relativo alla loro anatomia gastrointestinale (che non ha nulla a che vedere con noi, dato che difatti non abbiamo il rumine né ruminiamo o digeriamo la cellulosa).
          Noi non abbiamo la dentatura dei leoni né delle mucche, difatti non siamo né carnivori né erbivori (nessuno ha mai detto il contrario) bensì degli onnivori, e precisamente ci siamo evoluti come cacciatori/raccoglitori.

          La scoperta dell’agricoltura poi ci ha permesso di ampliare notevolmente le nostre possibilità alimentari.

          Ah, le scimmie non sono nate frugivore e spesso sono molto più sanguigne di quel che pensi sia l’uomo.

          • Luigi Genova

            Oddio, scusami.. Per qualche ragione ho letto ruminante ed ho capito roditore 🙂
            ______________________________________
            Se non sono nate frugivore perchè non hanno artigli? Il pollice opponibile gli serve a manipolare oggetti per rompere l’esterno dei cibi coriacei o per afferrare “prede” inanimate. Che hanno canini lunghi beh, anche noi li abbiamo.. a loro sono rimasti così perchè l’alternativa -carne- nelle loro diete, è cruda!

          • Ganavion

            Luigi, io ti consiglierei di non prendere per oro colato le fesserie che scrivono i vegani, i frugivori, i melariani. Quelli ragionano con i paraocchi, fissi e determinati a imporre le loro idee “ideologiche”, distorcendo scienza e dati come fa loro comodo.
            E giungono a conclusioni diverse, opposte, a seconda che siano frugivori, vegani, melariani o quel che vuoi. Addirittura i melariani stabiliscono che si dovrebbe mangiare solo la mela stark delicious (io sospetto che l’autore sia il proprietario di vaste piantagioni di mele stark delicious 🙂 ) e che qualsiasi altro cibo sarebbe tossico e farebbe male, anche le mele (che non siano quella unica varietà). E a questo scopo fanno i ragionamenti più gratuiti, arbitrari e antiscientifici di questo mondo. Non seguire le loro pazzie fanatiche, per favore !
            Del resto, pensa, se i melariani dicono che quelle cose che dicono i frugivori che farebbero bene, invece sarebbero tossiche… capirai, uno dei due deve mentire (magari tutti e due 🙂 ) perché affermazioni opposte non possono essere contemporaneamente vere…
            Addirittura non bisognerebbe bere, guarda tu… per non parlare dei “respiriani”, che pretendono che non bisognerebbe né bere né mangiare, ma solo respirare… ce ne sono di pazzi criminali in giro, eh ?
            Son tutte fesserie, e ne dicono talmente tante, che sarebbe lungo smontare ognuna di esse.
            Se proprio hai dei dubbi, dimmi i singoli dubbi e vedo di risponderti.
            Secondo me.

          • Luigi Genova

            Guarda, io non voglio parlare spavaldamente.. è l’ultima cosa che mi va di fare; credo solo a quello a cui sono portato a pensare una volta che vedo una cosa che non mi piace. Da sempre abituato a pensare da solo e magari non nella maniera più ottimista possibile, fidandomi sempre ma ottenendo puntualmente fregature, mi sono creato una maniera di interpretare il mondo seguendo l’istinto; cercando prima il male, e di conseguenza standone alla larga: così tutto ciò che ne sarebbe derivato sarebbe dovuto essere per forza cosa buona. Non è molto scientifica come soluzione, infatti quando posso cerco sempre di aggiungere dell’informazione vera a sostenimento delle tesi a cui arrivo.
            E lo sbaglio lo capisco solo se il contrario mi viene dimostrato sotto tutti i punti di vista affinchè ne possa trarre che è l’unico ed indiscutibile.

          • Ganavion

            Ci sono anche i crudisti, che affermano che dato che nella nostra evoluzione siamo stati per milioni di anni (su questo punto la questione è aperta, ma si tratta di intendersi su ciò che sia “uomo” e ciò che non lo è) mangiatori di cose crude (il fuoco è scoperta recente), dovremmo mangiare cose crude, e il cibo cotto ci farebbe tanto male.
            Questi negazionisti dell’evoluzione (in tutte queste teorie c’è sempre una certa forma di negazionismo dell’evoluzione e una mentalità conservatrice e reazionaria che si oppone ad ogni forma di progresso) dicono una mezza verità (effettivamente il nostro corpo ha vissuto più a lungo mangiando cose crude che mangiando cose cotte) ma ne traggono una deduzione arbitraria… che il cibo crudo farebbe più bene di quello cotto.
            Come dire che se abbiamo vissuto per milioni di anni in caverne, le caverne sarebbero migliori delle case moderne, ci farebbero stare meglio, perché il nostro corpo si sarebbe “adattato”, ecc. ecc.
            Tutte fesserie, perché è dimostrato che i cavernicoli avevano una vita molto breve, mentre noi abbiamo raggiunto (nelle Nazioni più industrializzate, nonsotante inquinamento, radiazioni, logorio della vita moderna e tutto quel che vuoi) e superato gli 80 anni di aspettativa di vita.
            Del resto, ci sono cibi che è assolutamente sconsigliato mangiare crudi, da una medicina che ha fatto queste affermazioni in tempi non sospetti.
            C’è anche chi dice che l’uomo abbia aumentato la sua capacità cranica e la sua vita media anche in ragione del suo miglioramento alimentare, ivi compresa più carne e cibi cotti.
            Tu parli del pollice… ma non ti viene in mente che le scimmie vivono sugli alberi, e che il pollice gli è utile per afferrarsi ad un ramo ?
            Io starei attento, molto attento a dedurre delle cose dalla forma di un arto o di un dente.
            Perché se ne dicono di sciocchezze e di cose senza fondamento scientifico, gratuite ed arbitrarie.
            Secondo me.

          • Luigi Genova

            E tu non hai mai pensato che questa aspettativa di vita che è aumentata potrebbe essere una maschera? In rivelazioni successive alle maggiori catastrofi urbane viene esposto di come, occultamente, venga fatta strage di vite innocenti! Ne sono prova i video rivelazione rubati ai governi, con tanto di interviste successive fatte a sociologi, fisici, tecnologi.. o i documenti diffusi (sempre dopo essere stati rubati) grazie a WikiLeaks. Il fatto dell’aspettativa di vita a questo punto lascerebbe a pensare per moooolto tempo.
            Per il cibo crudo o cotto io sò che quello crudo ha sicuramente più sostanze nutritive (magari la nostra evoluzione ha portato a farci diventare più intelligenti mangiando carne cruda e ad avere uno stomaco più grande di prima, però, per poter ospitare le tenie che si creavano dentro di esso a causa della carne cruda). Forse cuocerla uccide più cose nocive oltre ad eliminare anche qualche proteina, in maniera tale da riabituare il nostro intestino ad una lunghezza minore ma ad un’aspettativa di vita maggiore! [una cosa a cui ho pensato ora].. Io personalmente la mangio cotta, non troppo però, per evitare che vermi solitari mi si vengano a formare dentro. Poi quando posso mangio altro, il problema è che essendo cittadino rurale non spendo molto al supermercato e quindi mi ritrovo a disporre bene di carni e prodotti terrieri. Sò, però, e non perchè mi sono creato un autoconvincimento, che la cosa è giusta fino al momento in cui il cibo che mangio (farlo per grandi quantità lo considero uno spreco) lo mangio, appunto, per sostentamento.

          • Francesco Zeno Selva

            abbasso la ruota

        • Ganavion

          io parlo di ruminanti, e tu te ne esci con i denti ! Forse non sai, e allora te lo spiego, che i rumini NON SONO DENTI, e quindi leggiti qualcosina, che ti fa bene

          http://it.wikipedia.org/wiki/Rumine

          Noi, non avendo i rumini, non siamo in grado di digerire il cibo che possono digerire i ruminanti, informati.

          poi, chiamarmi “capra”… non sta bene, le capre sono femmine, io sono maschio (nulla contro le femmine, per carità, anzi le adoro, ma è bene che ognuno stabilisca quello che è) e quindi al massimo potrei essere un “caprone”.

          certo che non siamo “carnivori”…e perché, qualcuno ti ha detto una simile fesseria ? No, siamo “onnivori” e non a caso abbiamo una dentatura intermedia e varia, una lunghezza intermedia dell’intestino, né da carnivoro puro, né da erbivoro puro.

          Quanto alle scimmie frugivore, spiegami che tipo di “frutto” sia quello che si sta mangiucchiando con calma questo babbuino, indifferente alle lamentele del “frutto”;
          se sei impressionabile, non guardare il video… sta lì solo perché tu sappia che non me lo sono inventato

          http://geniv.forumcommunity.net/?t=51179793

          Tra l’altro, a me il medico ha raccomandato di mangiare al massimo “un” frutto al giorno… la frutta fa bene, di solito, ma non a tutti, non in quantità illimitata, non come cibo esclusivo.
          Secondo me.

          • Luigi Genova

            Si, scusami per l’errore.. lo dissi già ad un’altro utente che commento 😐 Non sò perchè lessi ruminante ma risposi come avendo capito roditore. Colpa mia, sono caprone io XD
            Certo, “Onnivori”!
            Per i babbuini beh, si sà che sono dispettosi e pericolosi.. perchè si dice che la natura è imprevedibile e pericolosa? perchè chi non conosce un’animale non dovrebbe avvicinarvisi? Non ancora vedo il video ma ho capito.. forse un suo simile. Beh.. che dire. spiegami perchè Anna Maria Franzoni ha ucciso suo figlio Samuele!!

          • Ganavion

            Per carità, una svista può succedere a tutti.
            Non sarò io a darti del “caprone” 🙂
            Nel video, che tu non sei riuscito a vedere, si vede un babbuino che mangiucchia un morso alla volta un piccolo di gazzella, assolutamente indifferente ai lamenti del povero cucciolo:
            Il mio intento era mostrarti che le scimmie “frugivore”… non disdegnano la carne.
            Incidentalmente si potrebbe parlare della mancanza di pietà. Diciamo che l’animale sta semplicemente mangiando, senza problemi etici, come fanno gli animali. Anche noi mangiamo animali (e anche tanti altri animali), e quando mangiamo una fetta di vitello non ci facciamo problemi, semplicemente ci alimentiamo, come madre natura ha previsto, avendo creato un sistema di prede predatori, che non potrebbe reggere se i predatori non contenessero il numero delle prede, con le loro predazioni.
            Però le nostre prede sono uccise con il minimo della sofferenza (almeno in occidente, da altre parti non è così, ma non è colpa nostra) e certo nessuno di noi (normale) mangerebbe a morsi una preda “viva”, causandole una tortura e una sofferenza indicibile.
            La scoperta che noi, per quel atto naturale che è la nutrizione, interrompiamo altre vite (anche l’insalata è “vita”) scatena problemi etici in persone che non hanno la consapevolezza che la vita è competizione. Tutto ciò che mangiamo è vita (non siamo ancora pronti a nutrirci di minerali) e se anche ci opponiamo a mangiare carne, NON AUMENTIAMO LA VITA NEL MONDO, perché la numerosità delle specie è regolata appunto dal sistema prede predatori, ed un aumento di prede non fa altro che far aumentare i predatori, che fanno diminuire il numero di prede, fino ad arrivare intorno ad un punto di equilibrio, generalmente.
            Ne è esempio il fatto, clamoroso, della colomba di pace liberata dal papa, e subito uccisa da una cornacchia e da un gabbiano.
            Noi salviamo orsi, foche, pinguini, ecc. ma essi sono prede e predatori… la foca è preda degli orsi (al polo nord) e a sua volta predattice (al polo sud) dei pinguini, e se teniamo conto di tutte le prede e predatori presenti (le orche, gli squali, i vari pesci, gli uccelli ecc. ecc.) la situazione tende comunque ad un punto di equilibrio che non viene migliorato se rifiuto di mangiare la mia fiorentina al ristorante. Quella dei vegani è solo una pia illusione. Posso rispettare la loro posizione etica personale, ma respingo le forme aggressive e violente di chi di loro vorrebbe costringere tutti a fare lo stesso in nome di una “non crudeltà” che è solo “non conoscenza” e odio verso la propria specie. Anche questo, del resto, non è cosa nuova… veniva predicato fin dalla notte dei tempi, e il mito di Prometeo ne è un’ottimo esempio.
            Secondo me.

          • Luigi Genova

            Le mie molte volte sono parole cattive.. il fatto è che mi viene spontaneo enfatizzare anche un qualcosa di poco rilevante, se lo ritengo necessario! E’ giusto che ci sia la catena alimentare di cui parli.. la conosco anche io, sapevo anch’io di quelle cose che succedono come nel video; ma non intendevo dire che non dobbiamo mangiare carne! Penso che per com’è l’uomo, se ne assume troppa, senza contegno! Hai presente I cenoni, i buffet ecc..? Anche a me capita di andarci, ma sono il primo che pensa che quello è un grande spreco. Come può succedere, però, non si è in una realtà dove ti vengono proposte molte diverse alternative (allo spreco) oppure ti trovi a non poter affrontare economicamente una spesa maggiore di quella che non faresti se non tenessi animali da allevamento che, di volta in volta, oltre ad allevare uccidi anche per mangiare. E poi non penso che c’è uno studio per il quale ci si dice: La selvaggina e le prede sono aumentate a dismisura quest’anno nel mondo, andate e uccideteli tutti! 😐 cioè, mai sentito.. abusiamo, questo è quanto.
            Poi c’è la questione della sofferenza: si, è vero che possiamo essere coloro che infliggono meno sofferenze essendo cultori di etiche varie (alla dannazione dovrebbe essere destinato chi non lo fa!), a diffrerenza degli animali cacciatori che etica non hanno, purtroppo. E’ però anche vero che, per esempio, il maiale non và ucciso sparandogli sennò il sangue gli si coagula all’interno, mentre sarebbe preferibile un dissangiamento per colpo da arma da taglio tra collo e clavicola. […]
            ________________________
            Noi salviamo pinguini, foche ecc. non dai predatori, sennò poi uccideremo indirettamente questi ultimi! Noi li salviamo da bracconaggio inutile, illecito, immorale, nonchè da una lenta estinzione possibile a causa di un deturpamento del loro ambiente naturale. Non sono, in altre parole, in grado di subire evoluzioni che hanno subìto in milioni di anni in questo poco tempo in cui noi ci appropriamo dei loro terreni o emettiamo sostanze nocive sia per noi che a loro.
            -Se ti/mi chiedessi: Dovremmo allora morire noi per non far soccombere loro?
            -Beh, a questo punto avrei 2 cose da dire: la prima è una maniera critica per discutere sul modo in cui risolvere il problema.. Architetti, biologi, scienziati, dovrebbero collaborare per trovare metodi opportuni! La seconda, che è più cinica (dipende da come la si vede), dice <> 🙂

          • Luigi Genova

            Noi salviamo pinguini, foche ecc. non dai predatori, sennò poi uccideremo indirettamente questi ultimi! Noi li salviamo da bracconaggio inutile, illecito, immorale, nonchè da una lenta estinzione possibile a causa di un deturpamento del loro ambiente naturale. Non sono, in altre parole, in grado di subire evoluzioni che hanno subìto in milioni di anni in questo poco tempo in cui noi ci appropriamo dei loro terreni o emettiamo sostanze nocive sia per noi che a loro.
            -Se ti/mi chiedessi: Dovremmo allora morire noi per non far soccombere loro?
            -Beh, a questo punto avrei 2 cose da dire: la prima è una maniera critica per discutere sul modo in cui risolvere il problema.. Architetti, biologi, scienziati, dovrebbero collaborare per trovare metodi opportuni! La seconda, che è più cinica (dipende da come la si vede), dice “Non avrebbe neanche più senso stare a questo mondo se non ci fosse più motivo per goderselo! E questo motivo sono proprio le creature della natura.. compresi noi (incontaminati ovviamente)” 🙂

        • Guest

          La dentatura degli esseri umani e’ tipica dei mangiatori di carogne/onnivori. Infatti la carne la devi frollare per mangiarla, non puoi mangiare carne di animali appena uccisi cosi’ com’e’.

      • Anna-Maria

        Ok, sono shockata.. Ma come ragionate?

        Nessun vegetariano o vegano dice che i leoni, le tigri e tutti gli altri animali devono diventare veg. L’uomo a differenza degli altri animali, può scegliere cosa mangiare e cosa no. Non si muore senza carne, latte, ecc. Ci sono anche atleti vegani e vegetariani.

        Lo sanno tutti che la natura è crudele, ma questo cosa dovrebbe giustificare? Quindi un pedofilo può fare quello che vuole perché ”la natura è crudele”? Ogni settimana vengono uccisi milioni di animali, se tutti fossimo veg (intendo le persone, non gli animali ovviamente..) sai quanti animali non verrebbero più uccisi? Non so come ragionate voi..

        Ma poi cosa vuoi dire con ”se il cibo loro lo mangiamo noi, loro cosa mangiano ? li facciamo morire di fame ?”

        Il cibo c’è per tutti, una mucca mangia erba e vegetali, mica glieli rubiamo?

        Lo so che le mucche sono ruminanti, e allora? Noi mangiamo frutta, verdura, noci, legumi, cereali, ecc. ecc. Mica erba? Mah…

        • Khazash

          E tutta questa Bella gente sopravvive grazie agli integratori. Senza cibo di originae animale e senza integratori diventerebbe tutti anemici e morirebbero nel giro di pochi anni. Se non ci credi vatti a cercare che cos’é la Vitamina B12 e dove la si trova in natura.

    • zooei

      Ciao AnnaMaria, io credo di essere il tuo incubo in persona. Mangio carne e pesce, sono allergicissima ai gatti, che quindi devono girare molto lontano da me, ho lavorato anni in un lab di neuroscienze (quindi, sì, esperimenti su topi e ratti), ora faccio la consulente per le farmaceutiche. Sono praticamente il tuo bersaglio ambulante. Poi, vabbè, uso bici e mezzi pubblici, differenzio tutto ciò che posso, compro solo ingredienti freschi e preparo da me tutto ciò che è fattibile fare in casa, regolarmente faccio donazioni a save the children, pago tutte e dico tutte le tasse, chiedo anche gli scontrini – gentilmente – se non mi vengono rilasciati spontaneamente, compro cose per il mio bimbo che ritengo utili e divertenti PER LUI – non per me. Tendenzialmente evito centri commerciali e resort. Ah, “bio” per me, sono gli ortaggi dell’orto di papà, brutti e storti, ma gustosi, non come i limoni bio del supermercato che sono lucidi, perfetti e brillanti.
      Boh alla fine non so chi è che contribuisca a rendere questo mondo un po’ più piacevole tra noi due…

      • Anna-Maria

        Io non riesco a capire cosa pensate delle persone come me. Abbiamo idee diverse, dovrei odiarti per questo? Non potresti essere una mia migliore amica, ma di certo non spero che tu muoia e cose simili. Anche io consumo solo prodotti bio, e per me bio sono la frutta, la verdura e i legumi che coltiva mia nonna in campagna, senza pesticidi. Quando devo comprare qualcosa cerco solo cose italiane e che non abbiano fatto il giro del mondo, marche che so che non sfruttano bambini e le persone dei paesi poveri, prodotti non testati su animali, faccio la raccolta differenziata ancora prima che i comuni la obbligassero, ecc. Certo non sono perfetta visto che comunque usufruisco di mezzi di trasporto, ho un computer, ecc. Ma cerco di fare del mio meglio.

        • Anna-Maria

          Scusate per eventuali errori grammaticali, ho dovuto scrivere velocemente.

        • zooei

          Guarda, sono contenta tu mi chieda che cosa “pensiamo delle persone come te”. Onestamente, io (parlo per me) penso che tu, e quelli “come te”, sia/siate ingenui e un po’ acritici. Come se voi aveste capito per cosa “valga la pena di lottare”, ma poi vi siate fatti prendere la mano e siate caduti nella paranoia, alcuni nell’estremismo. Siamo tutti d’accordo che gli animali (da compagnia, selvatici o da esperimento) vadano trattati con rispetto. Da qui al liberare le cavie nei laboratori o a dare cibo vegan al cane (o a voi stessi!) o ad augurare la morte ad una ragazza malata che si cura anche grazie alla sperimentazione animale, credo passi un abisso. Io vorrei sapere se quando hai una malattia seria, o un tuo genitore, o tuo figlio ce l’hanno, rifiuti la cura perché il farmaco è stato sperimentato su animali. Vorrei sapere se davvero non hai una borsa, una cintura, un paio di scarpe di cuoio. Vorrei sapere se il tuo cane o il tuo gatto davvero non sono castrati e vaccinati. Ora, metto insieme un po’ di cose, anche non citate da te, ma forse non vado troppo lontano…
          Insomma, “quelli come me” notano che “quelli come te” sono quelli del no alla vivisezione, dei vaccini & autismo, delle scie chimiche, dei complotti farmaceutici, del bio a tutti i costi, del no agli inceneritori. Non so, c’è una specie di “pacchetto” di aneddotica in cui “quelli come te” cascano in pieno – sempre per come la vedo io.
          Io voglio solo dirti che non siete persone migliori degli altri: anche “quelli come me” hanno un’etica e provano a rispettare il pianeta in molti modi- magari anche efficaci…

          • Anna-Maria

            Guarda che io non credo di essere superiore a nessuno. Ognuno lotta per quello che vuole. Se non ci fossero stati gli animalisti, molte leggi a favore degli animali non sarebbero nemmeno esistite. In molti paesi il circo con gli animali sarebbe permesso, così come i test per i cosmetici sugli animali, e così via. Per me è importante lottare per gli animali, visto che loro non possono farlo. Ho due gatti castrati, so che quello che è stato usato per castrarli è stato sperimentato sugli animali, ma meglio castrarne due ora che 20 domani. E poi ormai quei medicinali sono stati testati, non ci posso fare niente. Chissà se si potevano testare in un altro modo, ma è stato più semplice usare gli animali. Per quanto riguarda i vestiti, non ho niente che sia fatto di pelle, cuoio, seta, lana, piume, pelliccia, ecc. Non muoio se non acquisto indumenti fatti con gli animali. Come ho già detto, cerco di essere più coerente possibile, voi non fate lo stesso perché pensate ”Se non posso essere coerente al 100% meglio non fare niente”. Io non ragiono così.

  • Gino

    Ti dico la verità, per il gusto del LOL posterò il link a questa storia su più profili facebook, forum, blog e siti animalisti con il commento “oddio ma qst e un paxxo andate ha commentare anke voi scrive contro i nostri piccoli animali!!!1! Meglio 1000 di lui morti che un cucciolo senza casaaaaa!!”
    Preparati all’invasione
    (e metti due banner pubblicitari dopo i commenti che non li vede nessuno e tiri su qualche centesimo)

  • Foco

    Un giorno il mio blog diventerà meglio del tuo e tu non potrai fare a meno di venire a leggerlo e nel farlo ti farai sfuggire bestemmioni carichi di stupore divertito. Per adesso goditi la momentanea supremazia.

  • Ozne Irtsevlis

    che cagata… 2 persone improponibili con ideologie improponibili

    • Ehi! Ecco dov’eri finito! Tu sei quello che al cinema ieri sera si è alzato urlando “è impossibile che un uomo faccia ciò” e te ne sei andato, vero?

      Mi chiedevo dove fosti finito, tu e la tua vita entusiasmante..

  • Crius

    Tu non sai cosa hai fatto scrivendo questo post.
    Ma sappi che hai la stima incondizionata di chiunque abbia un QI quantomeno nella media mondiale.

  • L’aria SimbolettoVegan Liguori

    Esempio di autocelebrazione della serie “ti piace vincere facile”. Personalmente se e quando mi va di condividere le mie idee antispeciste di certo non introduco con “tu ami gli animali?”, la tipa era insulsa e insicura a prescindere da quanta insalata ha nel piatto (ammesso che il dialogo sia vero). E comunque… Ia stragrande maggioranza di “animalisti” credimi ti avrebbe mandato a spendere al “sì, ho due pappagallini”.

    • Luca Invernizzi

      Certo che lo avrebbe fatto. Sia mai che poi tocca dialogare con le persone invece di urlare slogan.

  • Rebecca Petrelli

    “Mi fa più pena un mendicante con un cane che un mendicante con un bambino” AAAAAAGH *istinto omicida*

    • Amina

      Dio mio, quando ho letto quella frase ho dovuto resistere alla tentazione di scaraventare il pc giù dalla finestra.

      • Rebecca Petrelli

        I know that feel.

  • Roberto

    Complimenti Nebo un altro post magnifico.
    L’esposizione finale del principio di Lavoisier è meravigliosa. Leggendo del riciclo di materia mi hai fatto riprovare le stesse sensazioni di quando realizzai che la materia dell’Universo degli ultimi 10 miliardi di anni è sempre la stessa.

  • UNIKA

    Solo la mente malata di un vivisettore puo’ scrivere cose del genere …. curati !!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • UNIKA

    GLI ESPERIMENTI SUGLI ANIMALI SONO SEGNO DI MALATTIA MENTALE…. e questa storiella lo conferma!!!!!!!!!!!!!!!

    • Nebo

      Dove parlo degli esperimenti sugli animali, scusa?

  • Alessandro Forghieri

    “Ti è mai passato per la testa che siamo sacchi di carne che parassitano il calore di un sasso che si sta spegnendo?”

    No, ma se ti senti spesso così, forse un corso di autostima potrebbe aiutarti. O magari un antidepressivo.

    • Marco

      Perché dovrebbe essere depresso chi pensa in maniera razionale? Non potrebbe semplicemente convivere felicemente con le conclusioni? Non è invece a chi non vuole pensare a queste cose per paura (cosciente o meno) delle conclusioni che farebbe bene un po’ di aiuto psichiatrico?

      • Nensi Braghini

        Dal mio punto di vista questo non è razionalismo. E’ la sua esagerazione. Non credo che l’autore di questo blog, capace di scrivere in questo modo, sia uno che quando va a letto con la sua donna pensi che lo fa come alternativa alla masturbazione e pensando ai risvolti biologici riproduttivi o a come l’ossitocina induce sentimenti di attaccamento o che davvero abbia adottato un cane con il presupposto di adoperarlo coscientemente come schiavo emotivo.

      • Alessandro Forghieri

        Se il pensatore – supposto razionale – scrive

        “Guarda come precaria e misera è la condizione dell’uomo: ieri embrione, domani mummia o cenere. E dunque questa briciola di tempo che ti è concessa vivila secondo natura e separati dalla vita serenamente, come l’oliva matura che cade benedicendo la terra che l’ha portata su di sè, e
        rendendo grazie all’albero che l’ha fatta maturare.” (Marco Aurelio)

        è possibile che sia come dici tu. Se parla di sacchi carne, parassiti, sassi che si spengono (poco razionale, e neanche accurato) penso sia come dico io. Oppure è uno che, come fanno in genere gli adolescenti, parla per lo shock che (pensa) che le sue parole comunichino, più che per quello che dice.

  • Filippo

    Anche il mio cane si chiama spritz ahahahah

  • Ychos

    tu leggi troppo IFLS….mhuhahahahah

  • Pal

    «Ciao! Tu ami gli animali?»
    «Sì, certo. Specie al forno.»

    • sherpya

      con le patate

  • Frigg

    Totale, uno dei tuoi pezzi migliori!
    non vedo l’ora di creare shitstorm della morte spammandolo in giro

  • Baboo85

    Dopo un po’ che leggevo i commenti degli animalisti/vegani/vegetariani ho fatto uno sbuffo.
    All’inizio e’ divertente leggere come si inventano cose o si arrampicano sugli specchi, ma dopo un po’ che la tirano, stufano.

    L’unica cosa su cui sono d’accordo e’ il fatto che e’ sbagliato uccidere per divertimento o per sfruttare pelli/corna/pellicce per farne vestiti o altro.
    Millenni fa lo si faceva perche’ era l’unica cosa con cui ci si poteva vestire o fare utensili, oggi no.
    Al massimo posso anche essere d’accordo sullo spreco di cibo in generale.

    Ma per tutte le altre minchiate, mi piacerebbe sapere da dove deriva tanta stupidita’. Oltre che ad una buona dose di ipocrisia.

    Concludo che se fosse per me, chi obbliga il proprio animale domestico ad andare contro la sua natura (tipo far diventare cani e gatti vegani) lo chiuderei a chiave per sempre (insieme a tanta altra gente che se lo meriterebbe).
    Quella e’ pura crudelta’ verso gli animali, una delle massime dimostrazioni di ipocrisia che io possa immaginare. Il cane discende da un ramo dei lupi, notoriamente carnivori puri. E’ vero, mangia di tutto e il suo organismo puo’ farlo. Ma obbligarlo a non mangiare carne contro la sua volonta’ e’ pura crudelta’. Solo perche’ non puo’ parlare e non ha abbastanza intelligenza, non significa che noi possiamo obbligarlo (gia’ succede per altre cose).

    E sinceramente un po’ di crudelta’ la vedo anche in chi obbliga i figli ad essere vegetariani/vegani. Se io fossi un vegetariano o un vegano, non obbligherei mai mio figlio (ma visto com’e’ l’andazzo, sarei abbastanza stupido da farlo). Piuttosto, raggiunta una certa eta’, magari i 18-20 (prima credo che mi manderebbe mentalmente a cagare, dando un altro morso al suo Big Mc) proverei a “farlo ragionare”. Se vuole e “capisce” (metto le virgolette perche’ capire una cosa falsa non e’ facile) ok, se no pace.

    Bon chiudo qui. Comunque meno male che di gente cosi’ ce n’e’ poca (anche se ultimamente mi sembra stia pericolosamente aumentando), altrimenti eravamo gia’ estinti da tempo.

  • elio

    sei il solito nazi che vota PD

  • Fabio Gnesin

    Kelly di Bayside school… che gran cagna

  • ste

    Bello, ma inadatto ad un blog, più confacente lo spazio di un libro di racconti…

  • zim

    si ride e si scherza, ma dopo ‘sentiamo’ mi è preso un horror vacui di epiche proporzioni °_°

  • Francesco Zeno Selva

    nebo sei il capo di tutto

  • Al Khatib Nader

    L’antigrillismo in questi blog cosi fintamente “colti” sta diventando cosi mainstream. Che tristezza.

    • Gianluca Zamagni

      Invece osteggiare un ducetto ignorante che ha legittimato del populismo imbarazzante (che passa per il reato di clandestinità) è MOLTO MEGLIO vero?

      • Al Khatib Nader

        Ultime notizie , Il M5S ha deciso la sua linea sul reato di clandestinità in difformità da quella di grillo, democrazia non so se hai presente….eh e adesso dov’è il tuo finto ducetto immaginario? Che pena…

    • Nebo

      “Colti”? C’ho la quinta liceo!

  • siete poco capaci cognitivamen

    Imbarazzante, Cinzia. Hai scoperto ieri sera su wikipedia la pagina sul nichilismo? Allora non piangere se qualcuno ruba, o uccide, o muore di fame. In fondo non siamo nulla.
    Riferito agli idioti qui sopra: Se determinate persone (e no, prima che tu ti metta a ridere arrogantemente dandomi del vegano fanatico non sono vegano e i miei gatti non mangiano crocchette vegan) credono in un valore di sensibilità superiore alla vostra, qual è il problema? Cosa vi spinge a ridere e ad additarli come fanatici stupidi? Siete semplicemente poco capaci cognitivamente, non avete la voglia o la CAPACITÀ di capire semplicissimi ragionamenti che i vegani fanno (e ripeto, non sono un vegano), ma avete così bisogno di sentirvi intelligenti che finite con l’offenderli e sminuirli. Fate ridere. La buona notizia è che siete in molti a ridere di chi non la pensa come voi (ah, prima che battiate i piedi, sono anche a favore della sperimentazione animale); ma erano in tanti anche per Galileo. La massa sappiamo da chi È composta.

  • Raf

    Stupendo!

  • Nastasia Wakkonah Felici

    Ciao, ti amo.

  • Arjuna

    Sarebbero da portare a teatro queste discussioni.

  • Gabriele Rent-Boy Mariani

    Per l’italia vorrei una dittatura guidata da Nebo.

  • Gabriele Rent-Boy Mariani

    Qualcuno, in tutto questo, mi spiega perché delle piante invece se ne sbattono tutti i coglioni?

    • Nebo

      Non è vero, io le adoro. Casa mia sembra una serra. C’ho potus, zamioculcas, dieffembachia, tutte cose.

      • Foco

        Super skunk,niente?

  • Valeria

    Scusate ma quando leggo queste discussioni mi sento sempre piú scoraggiata nei confronti dell’umanitá. Al di lá dell’antipatia (a mio parere ingiustificata nei confronti dei vegani ed in generale verso tutti coloro che difendono i diritti degli animali) e dei continui dibattiti sterili che ne vengono fuori, non leggo mai e sottolineo MAI due parole di rispetto verso gli animali. Mi sembrate talmente presi a trovare incoerenze negli altri, a denigrarli (per che motivo poi? Perché hanno intrapreso una battaglia in cui credono e voi no?) che non vi passa manco per la testa che forse questi post sono prima di tutto irrispettosi verso ciò che era PRIMA la vostra bistecca nel piatto, PRIMA le vostre scarpe di vera pelle, la vostra borsa, il vostro piumino e potrei continuare all’infinito. Almeno siatene grati.
    Poi mi sembra sempre che la presunta superioritá morale dei vegani la leggiate proprio voi, strano eh? Se io mi sento nel giusto che motivo ho di sentirmi attaccato da chi mi dice che non mangia più carne perché non lo trova giusto? Sarebbero solo da ammirare (e lo dico da non vegana ma da persona consapevole) e non solo loro, ma tutti coloro che muovono il culo e fanno qualcosa, anche di piccolo, per quello in cui credono.

    • UnNomeACaso

      E come hai risolto la contraddizione del cane?

    • Alahambra

      E’ tutto giusto, fino al momento in cui, mangiando la mia bistecca al sangue, arriva uno che comincia a rompermi le scatole con affermazioni quali “vergognati” o “che schifo, stai mangiano un cadavere”. O che pretende che io cambi le mie abitudini per uniformarmi ad una lotta che non è la mia.
      Capisci bene che quello che lui dice muoverlo, ovvero il rispetto, viene assolutamente meno. E se ne fai un discorso di principio non puoi esser rispettoso a settori, gli animali sì, gli onnivori no.
      Ti faccio un esempio pratico: la mia testimone di nozze è vegetariana, mia suocera è allergica ad alcune spezie, i miei non toccano alcol. Il mio pranzo di nozze prevedeva alternative per tutti: ecco, per me rispetto è questo, non stabilire a priori che alcuni tipi di alimentazione sono giusti ed altri no.

  • UnNomeACaso

    Secondo me, Nebo, sarebbe stato priceless se tu avessi finito il racconto con
    “Senti, ma tu come ti chiami?”
    “Cinzia.”

  • V

    Ma pubblicate solo quello che vi fa comodo? Mah..

  • Valentina Chianese

    Avevo provato anche io a dire queste cose, in modo molto meno efficace….http://www.improvearts.net/ipocrisia-onnivora-e-narcisismo-animalista/

  • Paolo Reale

    Cazzo di genio, grazie come sempre

    te beccati questo

    http://www.youtube.com/watch?v=4CEexqGtxdc

  • Pingback: S-Fottere | non si sevizia un paperino()

  • Paolo Reale

    Cazzo di genio

    tè, beccati questa

    http://www.youtube.com/watch?v=4CEexqGtxdc

  • LLaura

    ognuno è libero di pensare quel che gli pare, ma rimango convinta che oramai l’unica cosa che fa moda, al di sopra del vegetarianesimo e derivati, è il cinismo e che spesso non va a braccetto con il cosiddetto buonsenso.
    chi ascolta solo la propria voce, come il protagonista di questa “esilarante” storiella, non potrà mai imparare nulla di nuovo e forse quando vorrà imparare qualcosa di diverso dalla pappardella che si è imparato per impressionare l’interlocutore e per dimostrare quanto è “originale” ed “unico” il suo ragionamento, sarà troppo tardi 😉
    L’originalità secondo me è bella solo se c’è sul serio e se (finalmente) non serve ad sminuire qualcuno che la pensa diversamente da te.

    • Nebo

      Sì, ma tu della pappardella cosa pensi?

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  • Elio Mancuso

    Genio.

  • Alessandro Concas

    Posso farne una riattivazione teatrale?

    • Contattami via mail

      • Alessandro Concas

        Ho visto solamente oggi la tua risposta. Ti ho scritto una mail a niebbo2@gmail.com

  • Simone

    Facciamo che l’uomo del 2080 pensa alle tette di una ragazza nata nel 2062? non è meglio? per il resto, chapeau!

  • Pingback: Uomini e animali | Psychocritic()

  • StripedCat

    Portiamo il cinismo e il fatalismo giusto al gradino successivo e ammettiamolo: non vediamo l’ora, quando saremo in 20 miliardi sul pianeta, di sgranocchiare deliziose gallette Vegan, nel senso che sono fatte di vegani e animalisti vari liofilizzati, sghignazzando compiaciuti per l’ironia cosmica con cui sono stati utilizzati per mitigare il triplice problema della sovrappopolazione, degli atteggiamenti anti-umani e della scarsità di cibo.

  • Sara

    nebo sei il mio socrate