E oggi andiamo in spiaggia libera, dove vanno tutte le persone intelligenti

Nasciamo urlando mentre sventriamo la passera di nostra madre. A quattro anni urliamo perché ci spaccano il giocattolo in testa. A dieci perché trovare una stronza disposta a farci i puppini è più arduo che nelle riviste porno. A quattordici urliamo perché ci hanno bocciato. A diciotto perché i nostri genitori ci mandano a lavorare a calci in culo. A ventidue urliamo perché la juve, unica soddisfazione della nostra vita, ha parruccato le partite. A ventisei urliamo perché finalmente dopo una settimana di merda possiamo uscire a divertirci e moriamo contro un platano urlando.

Però la vita ha anche dei lati positivi.
Prendiamo il mare.

La creatura che tolleriamo al nostro fianco solo perché ha dei buchi dove inserire il pene ci sveglia alle sei. Invece di abbatterla con un cazzotto asseriamo “sì, amore, certo” e con ben tre ore di sonno addosso ci laviamo i denti col rasoio e pisciamo nell’armadio a muro. La morosa ci ridirige a ceffoni. Carichiamo zaini da trekking con creme presole, post sole, costumi di ricambio, frutta, panini, acqua, spray antizanzare, thermos, asciugamani, ombrellone e con 35 chili di stronzate inutili usciamo di casa. Il sole non è ancora sorto. Montiamo sull’ignobile cacaio che nostra morosa voleva comprassimo, uno scooter a due posti che costa come un battaglione di Fifty ed esiste solo nel nord Italia. “Praticissimo nel traffico” per due mesi l’anno, il resto è un inferno di intemperie, gelo e raffreddori. Solo il tre febbraio, mentre ogni minimo spiffero nella tuta è una lama d’orrore che ti criogenizza la pelle, comprendi quanto l’acquisto sia stato scaltro.

Si parte.

Attraversi strade deserte, sorpassi pezzi di motociclisti che i pompieri stanno ancora ricostruendo a bordo strada ascoltando in cuffia la musica di Tetris dopo che i centauri, esaltati dal rettilineo, hanno sfiorato i 200 prima di essere proiettati nella troposfera dai dissuasori. Arrivi, parcheggi. Togli l’abbigliamento da astronauta necessario a pilotare il cacaio, indossi le infradito e arranchi nella sabbia. Ti accampi vista mare che il sole fa capolino. Tutto ciò che vuoi è rimetterti a dormire per dimenticare in quanti modi la vita te lo sta sparando nel culo, ma la fodera da cazzi di fianco flauta “no, tesoro, prima devi metterti la crema che ti scotti”. Ti lubrifichi come un bodybuilder.

«Ora la metteresti a me?»
A quanto pare la tua ragazza è tetraplegica.

 

Ti alzi.
Per farlo sollevi un inspiegabile vortice di sabbia che ti si incolla addosso grazie alla crema precedentemente disposta. Canticchiando “enter Sandman” oltrepassi la soglia della disperazione e vuoi solo dormire. Ti giri. Il tuo asciugamano si é ricoperto di sabbia, lo sbatti e il vento ti spalma addosso mezzo litorale. Provi a riposizionarlo. Arriva attorcigliato. Riprovi. È un origami di un cigno. Riprovi. E’ padre Pio. Al quinto tentativo vorresti solo cacarci dentro e incendiarlo, ma la morosa si alza e ti aiuta deridendoti. Sei già sudato come una bestia. Crema solare, sudore e sabbia si mescolano ai tuoi peli ascellari creando una poltiglia abrasiva che ti scortica la pelle.
Ti distendi.
Chiudi gli occhi.

«Bagnetto!» squittisce la femmina «bagnetto! Bagnettobagnettobagnetto!»

Valuti se stordirla con un calcio a girare, ma rinunzi. Attraversi decametri di spiaggia arroventata saltellando come un orango, dopo sette secondi il dolore ti fa sballare e salti a pié pari sul bagnasciuga, atterrando sulla striscia di conchiglie non ancora abbastanza tritate che ti trafiggono le piante dei piedi. In una credibile interpretazione del lago degli ippopotami avanzi tra granchi morti, bottiglie di plastica, rifiuti d’ogni sorta, legno e colonie di tetano. Ridotto come Gesù Cristo entri in acqua. Lo sbalzo termico si fa via via piú orrendo fino ad arrivare ai testicoli, ove milioni di spermatozoi entrano in sonno criogenico.

«Allora, che aspetti?» trilla lei, sguazzando felice «haha, non mi dirai che è fredda! Dai, buttati!»
Trattieni il fiato e salti in avanti.

Il corpo si libera dal putridume oleoso per infilarti in un banco di alghe da cui emergi uso cecchino vietnamita. Sguazzi e il refrigerio ti fa star bene. Galleggi, chiudi gli occhi. Il benessere viene interrotto dalle grida stridule della tua pompinara di fiducia.

«MEDUSA! ODDIO CHE SCHIFO, UNA… NO, DU… TRE! QUATTRO! Sono dappertutto! Portami a riva, ti prego!»

Ti carichi sulle spalle la vagina e attraversi un branco di meduse che ti ustionano caviglie, polpacci, pancia. Riattraversi l’inferno di magma sabbioso e la riporti sana e salva alla sua settimana enigmistica. Sbatti l’asciugamano che è evidentemente attratto dal sottosuolo e ritorni Sandman. Ti distendi. Chiudi gli occhi. Nell’aria risuona il grido di guerra del popolo: DEEEEEEEENIIIIIIS. È pronunciato dal capo urukai, un’obesa quarantenne simile a Jake la furia la cui massima aspirazione è apparire tra il pubblico di Uomini e donne. Sbraita il nome del suo putto. Guardi. Denis è un ragazzino di dieci anni che corre con un pallone.

«DEEEEEEEENIIIIIIIIS» ripete la donna «DEEEEEEEENIIIIIIIS»

La butrona non sa perché lo fa. E’ la sua natura. Deve urlare il nome di suo figlio. Invece di conficcargli un GPS nelle vertebre e una webcam sulla testa deve emettere il nome stile radiofaro aeronautico, che va a mescolarsi ai vari LUCAAAAAA, MARCOOOOOO, COSTAAAAAA creando una pregevole cacofonia uditiva. Dalle retrovie appare il popolo della spiaggia. Famiglia cicciomostra con torma di cani che si avventano contro la torma dei cani di un’altra famiglia in un crescendo di ululati, guaiti, ringhi e latrati a cui si sommano le urla dei padroni che tentano di trattenere le bestie dal massacrarsi, ma è complesso giacché le mani sono occupate da mercanzie, neonati e ombrelloni.

«DEEEEEEEEENIIIIIIIS» procede la krapfendonna «DEEEEEENIIIIIIS»
Ti passano davanti tanga, topless e silicone in tutti i formati.

La guardi per un secondo di troppo e la tua dolce metà sibila “ah, è così che ti piacciono?». Valuti se sopprimerla, poi passi i successivi venti minuti a sproloquiare cazzate a cui non crede neanche lei ma che quietano il bagaglio di insicurezze che si porta dietro. Terminata l’arringa sulla vacuità della gente superficiale puoi distenderti a pancia in giù per nascondere l’erezione e osservare, fingendo di dormire, il vortice di tette e culi che ti passa attorno.

«DEEEEEEEENIIIIIIIS» grida il parabordi umano «DEEEEEEEEENIIIIIIIIS».

Una vecchia si toglie il vestito e non capisci se ha il reggiseno o le ginocchiere. Arrivano in successione: massaggiatori cinesi, venditori romeni, venditori africani, zingari elemosinanti, sei cani che ti annusano e uno che tenta di pisciarti sullo zaino tra le risate estasiate dei padroni. Quest’anno il Gazzettino ha segnalato già una trentina di furti in spiaggia seguita dall’accoltellamento seriale di tutti gli stewart che allontanano gli abusivi, quindi per fare il bagno tocca fare a turno o al ritorno non trovi neanche la sabbia.

Inizi tu.
L’acqua ora è tiepida, grazie alle vesciche di tutti i presenti.

Una coppia al largo scopa e guarda se li guardi. La scuola di windsurf apre e decine di tavole acuminate si lanciano verso la morte decapitando bagnanti o perdendosi al largo, inseguite da bagnini e istruttori. Chiedi permesso e ti fai spazio per raggiungere un fondale accettabile, oltrepassi la barriera di materassini galleggianti a forma di orca, coccodrillo, banana, papera. Schivi il canneto di boccagli da cui eruttano scatarrate e sei finalmente libero. T’immergi, chiudi gli occhi, riemergi. La vita è bella. La vita è meravigliosa. La vita è come quel molo di cemento: distante e sbagliato.

No, un momento.
Guardi meglio.

Il muro di carne rosa è sempre uguale, ma gli ombrelloni sono sbagliati. La corrente ti ha trascinato per molti chilometri verso il faro. Gorgogliando bestemmie ritorni a riva e percorri il litorale in cerca della tua dolce metà facendoti largo. Ti sfiorano discorsi su Berlusconi, immigrazione, reddito di cittadinanza, uscita dall’euro, Travaglio, Guzzanti, Beppe in Internet ha detto che. Fendi orde di rabdomanti che agitano al Dio sole iPad, iPhone, tablet e portatili supplicando un segnale wifi con cui postare su Facebook le foto delle loro gambe. Un tempo le foto del mare erano interessanti perché c’erano tette e culi. Oggi no. Wurstel anonimi tutti uguali.

Calpesti un castello di sabbia. Il dolore è assoluto e totale. Guardi.
C’era un pezzo di cemento armato dentro.

«DEEEEEEENIIIIIIIS»

Cemento.
Armato.

Ponderando l’idea che tutto sommato Unabomber aveva le sue ragioni raggiungi la femmina all’ora di pranzo. Dopo aver sbranato le provviste ti metti in coda per un caffè al baracchino. Due quarantenni divorziate lanciano occhiate arrapate ma la tua ragazza ti raggiunge e ti prende a braccetto.

«Quant’é due caffé?»
«Quattro euro»
Scontrino prebattuto di un euro.

Alzi gli occhi, c’è il logo della Lega tra le bottiglie di Aperol. Accerchiato da cani urlanti, bambini schizoidi e genitori isterici sorseggi il tuo goccio di lava, fumi la sigaretta e torni al tuo posto, trovandolo occupato da un gruppo di vecchi che ha costruito una specie di tenda da tornei medioevali. Noti solo in quel momento che dalla sabbia spunta una siringa intramuscolo senza ago.

«Sai» inizia pacata la tua ragazza «forse non mi piace tanto, la spiaggia libera»
Rimanete impassibili mentre un cane vi scopa la gamba. Rimanete immobili, consapevoli che quando una donna osa ammettere la remota possibilità di errore un vostro qualsiasi movimento facciale la farebbe esplodere come Semtex.

«Perché?» domandate, candidi.
Una madre appoggia il neonato su un tavolino del bar e schiude il pannolino, rivelando uno tsunami di merda.

«Bè, c’è un po’ troppa gente»
«Dici?»
Un tizio finisce la sigaretta e getta il mozzicone sulle mattonelle. La spegne col piede scalzo. Lancia un urlo e saltella tenendosi il piede. E’ così facile riconoscere gli elettori di Beppe, qui.

«Cioè, alla fine abbiamo risparmiato dieci euro di ombrellone»
Annuite. In effetti l’anno scorso stavate in una spiaggia semideserta della laguna con un’amica bisessuale di nome Maria e la giornata è finita a scopare sbronzi tra le dune con falò e dormita in tenda, al cui risveglio prima hai visto qualcosa di molto simile a questo

Seguito da qualcosa di molto simile a questo:

Perché ripetere l’errore? Cazzo, dai, in spiaggia privata ci vanno solo gli stronzi. In coda al ritorno ascoltate senza fiatare i motivi per cui lei ha scelto di venire qui, meglio comunque della vostra decisione di spendere la folle somma di 10 euro per uno sdraio e un ombrellone.

«Ma per curiosità» osate «la Maria dov’è andata?»
Litigata di gelosia fino a casa.

  • Anonymous

    Meglio l’inverno, almeno si può fare la “vacanzina in montagna”

    Sei un grande Nebo 🙂

  • Anonymous

    ma in che posti di merda vai, rimini?

  • Anonymous

    Mi pare di percepire che Nebo sia più un tipo da montagna.

  • Praticamente il girone infernale dei conviventi.

  • Noi a Napoli andiamo qui: http://media-cdn.tripadvisor.com/media/photo-s/02/dc/88/b3/getlstd-property-photo.jpg

    un quarto d’ora di auto, 10 minuti per scendere dalla collina di Posillipo fino al mare e poi acqua pulita, pineta che fa ombra se serve, scogli e niente famigliole perché l’acqua è troppo profonda per i bambini.

  • Sì, ma vuoi mettere con un traghetto per la Grecia? Guarda che con quello svolti alla grande. Se non puoi reggere le emozioni forti ti puoi accontentare di uno per la Sardegna, ma è un po’ come vedere la torre di Pisa alla mini italia.

  • Anonymous

    Oh meno male che sto Jabbawack di monnezzopoli va in un posto figo al mare, mi stavo intristendo

  • Anonymous

    E spiagge come queste ti fanno rimpiangere Barcola, dove c’è meno folla, zero sabbia, e acqua subito fonda.
    Hai fatto l’università a Ts, no? Quindi sai di cosa parlo.

  • Alex

    Ciao Nebo, intanto grazie: ho riso molto perché mi ci sono ritrovato.
    Ma tre domande: posto che ti rendo gloria perché conosci il mitico Fifty (ti facevo più giovane), che cosa sarebbe il “cacaio”?
    Si tratta di un racconto datato vero? Non è roba di quest’anno…
    Infine: posto che al mare ci sono andato davvero pochino in vita mia (a parte le spiaggie libere e DESERTE delle isole Greche meno note in settembre inoltrato, ho visto solo Massa, Rimini da piccolo e Senigallia), ma per quanto ricordo le spiagge private erano comunque un gran casino. Regimentato, ma sempre un casino: una cosa come questa: http://www.elsewheremapping.com/wp-content/uploads/2013/07/italian-beach.jpg e decisamente NON come questa: http://wallfive.com/wp-content/uploads/2013/08/Beach-Resort-Wallpaper.jpg

    Dove catz l’hai trovata una spiaggia privata simile a quella della foto? A 10€?

    Ciao, Alex

  • Simone

    10 euro di ombrellone stocazzo. In Versiglia per una settimana in alta stagione vogliono 210 euro. Il giorno secco si aggira sui 40.

  • Anonymous

    Peggio di un girone dantesco….. Spiaggia del comprensorio veneto?

  • Ecco. Io amo il mare. Ma hai elencato esattamente tutti i motivi per cui mi passa la voglia di andarci. I BAMBINI PRIMI SU TUTTO.

  • “Quest’anno il Gazzettino ha segnalato già una trentina di furti in spiaggia seguita dall’accoltellamento seriale di tutti gli stewart che allontanano gli abusivi”
    prima degli steward i furti erano di più o di meno? non basterebbe acchiappare o scoraggiare i ladri, invece di allontanare gli abusivi?
    (ecco, la stronzata l’ho detta)

    • Charles

      Io ho una casa di mia proprietà a Jesolo in cui vado stabilmente da molti anni. La situazione è peggiorata rispetto a 5 o 10 anni fa, gli abusivi sono di più e anche discretamente più rompicazzo, tanto che a volte entrano pure nelle spiagge private degli alberghi e vengono a bussarti alla porta dell’appartamento, bypassando bellamente i citofoni al cancello. Sinceramente penso che gli steward servano, come penso che gli abusivi siano comunque ladri (anche se in modo decisamente diverso) e sporadicamente pure complici dei ladri veri e propri (a volte i venditori distraevano delle persone mentre un ladro sottraeva le loro borse/cosa) e come penso che gli abusivi vadano allontanati, specie se sono violenti, reagiscono e girano armati. Dobbiamo mettere i poliziotti in spiaggia, sottraendoli magari a mansioni più utili? E vaffanculo anche.

  • Anonymous

    Ho pianto. :¨¨¨¨¨¨¨)
    Ma la donna non ha apprezzato molto. 😀 😀 😀
    Grandioso

  • Fantastico fantastico sei fantastico!!!! Mi uccidi ogni volta che ti leggo! 😉

  • Anonymous

    Jesolo giusto? ahahahaha

  • Anonymous

    I bambini in effetti scassano i maroni a manetta:appena arrivano, i loro genitori già stressati dal viaggio (per non sentirli ulteriormente frignare o domandare qualsiasi cosa) li riempiono di coca cola e altre schifezze, giusto che il pupo diventi un generatore dell’enel, in funzione 24 ore su 24. Poi si indignano se il vicino li redarguisce, dato che la peste lo ha difatto sabbiato a forza di correre in giro.

  • Anonymous

    E’ leggendo queste cose che ringrazio infinitamente mia madre per avermi fatto nascere in Sardegna… Di problemi ne abbiamo a bizzeffe, ma spiagge così di merda fortunatamente non ce ne sono, provare per credere

  • Con la Daihatsu finii a Piscinas nel 2011. Il posto più bello che abbia mai visto in tutta la vita.

  • Io c’ho il mare a dieci minuti a piedi.
    Ed è pure pulitissima.
    E semideserta
    E non pago un cazzo

  • Anonymous

    E nonostante questo ti bombi di antidepressivi

  • Le gambe come wurstel.
    http://hot-dog-legs.tumblr.com/

  • Dio benedica Palinuro.

  • Anonymous

    Gli elettori del PDL vorrai dire. 88% Laureati in parlamento, la percentuale più alta … stacce ;)… sarai sicuramente uno sfigato piddino.

  • Nebo sei sempre molto bravo. Però ho un’obiezione da muovere. Premesso che anche io odio la sabbia (la spiaggia di sassi mi piace) ed oltretutto sudo come un maiale e quindi la sabbia mi si attacca al solo guardarla, perchè cazzo non hai scosso il telo sotto vento? Lo stesso dicasi per il posizionamento dello stesso: sempre sottovento. E’ un po’ come pisciare, sarai mica un cinese?

  • Anonymous

    12 km di spiaggia libera ad un minuto a piedi da casa, fottetevi stronzi

  • Anonymous

    Poveri continentali, mi dispiace che le vostre spiagge facciano così schifo. Venite in Sardegna piuttosto. Questa è una spiaggia libera, e la domenica ci sono due o tre persone in più di quelle ritratte nella foto

    http://guida-sardegna.it/wp-content/uploads/2012/01/calas-sinzias-3.jpg

  • In effetti Nebo, in che spiagge di merda vai?

  • Wolf982

    Cinque terre. Niente spiaggia, o quantomeno molto poca. Però tanta pace e persone per bene. Ovviamente tutto libero. Chi ce lo fa fare di andar nelle spiagge?

  • Anonymous

    Di spiaggie di merda ne ho viste tante,due le ho vicino casa! sabbia a torrenti,al solo pensiero di ricevere un invito da amici per andare a sdraiarmi sulla sabbia…se avessi avuto un detonatore e del C4,l’avrei fatto esplodere in 1 secondo!! ma che cazzo,gli scogli non vanno bene?? o sono troppo duri??
    Nebo,un consiglio,meglio posti appartati in mare,con spiaggia di sassolini o scogli piatti!! e li stai sicuro che nessuno ti rompe i coglioni!!

    Salvo!

  • Credi di amarti! 😀

  • Anonymous

    “[…] la gente gli basta che vede una cosa stampata, ci crede subito, quello che vede.” –PN

  • Anonymous

    Ti voglio così bene che spero che la parte sul l’amica bisessuale sia vera.
    Btw, stavolta non so se fa più ridere il post o il commento del grillino di turno che ci tiene tantissimo a farti sapere che loro sono intelligenti perché hanno un’altissima percentuale di laureati. Questa si chiama concorrenza sleale, cazzarola.
    Pautasio

  • Anonymous

    Complimenti per la grande considerazione che hai del genere femminile! Tutte robe che, nella realtá, non ti sogneresti mai di dire.

  • Ho riso un sacco! Domanda scema: ma la tua ragazza ignora che tu abbia un blog o ha un senso dell’umorismo acutissimo e a sua volta tiene un blog dove ti definisce il portatore bipede del suo vibratore? Ora vivo nel terrore di scoprire che il mio ragazzo tenga un blog come il tuo..

  • Questi cazzo di grillini che sentono il bisogno di commentare un post perché hai scritto quattro veritiere stronzate su di loro “noi siamo tutti laureati” la parte successiva è “in scienze delle merendine”.

    Bene così Nebo: un post un po’ acre, esilarante ma in grado di rimembrare il dramma che è il mare per tanti uomini.

  • Anonymous

    “Blog per molti ma non per tutti”. Secondo me neanche per molti. Ma evidentemente conosco io la gente sbagliata. Come fa sta gente ad assecondarti? Nessuno che ti insulta? Nessun commento contro il maschilismo? Nessun fraintendimento? Nessun permaloso? Ti sarai creato il tuo pubblico. C’è una cosa che mi ha particolarmente sconvolto. “Venditori romeni”. Hai scritto “Romeni” e non “Rumeni”. Perchè? Sei un alieno?
    Non so chi tu sia ma comunque mi auguro che tu abbia qualcosa in progetto, perchè hai un modo di scrivere spettacolare. E di ragionare spaventoso. E il combo è il top.

    Saluti, C.

  • @Giupy la Leo è la prima a leggere i post, di solito. Lo sa eccome.

  • Questo articolo merita un http://i.minus.com/i2S63QTIYjJG1.gif

  • Nebo, non dovevi andare in vacanza a Mondello!

  • Anonymous

    Nebo hai scritto più stronzate te in una pagina di chiunque altro, come parli delle donne fa vomitare, speriamo tu prenda lo scolo a raffica, ammesso che qualcuna ti consideri

  • Mai visto un tale concentrato di acredine in vita mia, e questo mi sollazza assai. Superando questo livello le tue meningi inizieranno a colare dal cranio come fanghi termonucleari campani. Meltdown totale.

  • Anonymous

    Come parla delle donne è sacrosanto. L’altra faccia della medaglia è ci sono un mucchio di uomini che pur di sentirsi superiori alla “vagina” o “pompinara” che hanno accanto, si mettono assieme proprio a decerebrate del genere.

  • Regola numero 1, mai spiagge libere con la morosa, o stabilimento o scogliera.
    Nebo, le prossime vacanze falle a Lourdes che almeno ti diverti.

  • Anonymous

    Io penso che ci sono km di spiagge in Italia e ovunque puoi trovare un angolo di paradiso per te stesso.
    Andare a finire in uno dei gironi dell’inferno e’ stata solo una “tua scelta”.
    HAUHUAhuaHUAhuAHUHUHU

  • Anonymous

    “Fodera per cazzi”
    <3

  • Anonymous

    bella abilità dialettale…hai mai pensato alla carriera da comico? 🙂 poi con le donne esiste anche “amore oggi non ho voglia” non solo il “sì”

  • Anonymous

    Bellissima descrizione!!!!!!

    BRAVOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

    (Fabio)

  • Anonymous

    …se frequentassi posti più belli, forse scriveresti meglio,…al limite cambia morosa!

  • Anonymous

    Livello molto alto, chi critica lo scritturato è il solito spacca minchia, ma fatevi una risata!!!

  • Anonymous

    più che odiare il mare… odi la tua compagna che hai chiamato in mille modi orribili.. e mi chiedo perchè le stai accanto. è veramente solo per i buchi in cui puoi infilare il tuo pene!?!? oppure sei un insicuro a cui piace offendere la persona che ti sopporta tanto per far ridere gli amici.
    non sono riuscita a leggere più di 3 righe del tuo “simpatico” racconto. resto allibita dai commenti dei tuoi seguaci.
    stefania

  • Anonymous

    Appartengo alla generazione che state educando con la vostra mentalità maschilista in cui la donna viene mostrata come un misero pezzo di carne pronto al consumo. Da donna, appunto, mi sento umiliata e ferita perché io non mi ritengo rappresentata da tutto questo. Sono stanca di vivere in un paese del genere, in cui i femminici sono all’ordine del giorno. State logorando il nostro rispetto e questa storia deve finire.

  • 0/10

  • Caro Nebo,
    ti scrivo come rappresentante di Clan Femmine Veneto, la nuova associazione che riunisce giovani donne stufe della mentalità grettamente maschilista che sta prendendo piede in Italia.
    Volevo dirti che abbiamo letto (chi è riuscita a finirlo) con grande disgusto il tuo raccontino e che quella che pensi sia sagacia spiritosa, altro non è che lo specchio deformato di una concezione oggettista e strategista del rapporto uomo-donna.
    Noi donne venete siamo fiere della maggior parte di quelli che tu vedi come difetti. Non importa se, facendo le commesse o le cassiere, quando usciamo la sera ce la tiriamo come principesse. Non importa se, pur ignoranti come capre e pur spiritose come sassi, richiediamo al nostro uomo di essere brillante, acculturato, spiritoso. Non importa se ci dichiariamo indipendenti ed emancipate, ma poi se usciamo devi pagarci la cena e il drink. Non importa se dobbiamo sembrare sante e sussultare ad ogni minimo discostamento dal “sesso ufficiale e ortodosso come ce l’ha spiegato Suor Germana”, salvo poi comportarci come sgualdrine con tizi sconosciuti all’estero in vacanza e comprare milioni di copie di “Cinquanta sfumature di grigio”. Non importa che con voi uomini veneti ci lamentiamo per i soldi, o per il vostro maschilismo, e poi con le amiche andiamo alle serate hip hop e latino americane a farci i peggio magrebini e cubani che popolano le suburbe venete. Non importa se vi rimproveriamo di pensare sempre al sesso, quando tra noi in spogliatoio o disco o spiaggia non parliamo d’altro, e in termini dettagliati che voi non immaginereste mai. Non importa se ci incazziamo perchè guardate due tette al mare, pre strada o al pc, quando poi noi ci facciamo schiaffeggiare con i cazzi e diventiamo peggio di una squadra di calcio ubriaco ogni 8 marzo. Non importa che vi roviniamo i testicoli di gelosia riguardo alle vostre amiche e alle vostre ex, quando abbiamo tutte uno o due amici “speciali, quando poi noi dopo 12 anni non siamo ancora uscite da “quella storiaccia” e ancora ci facciamo scopare in segreto nei parcheggi dai nostri ex. Non importa che vi succhiamo l’anima in richieste d’affetto, prove d’amore, dimostrazioni continue, quando poi rimaniamo ammaliate dall’imprenditoruncolo cafone con il bmw/audi/jaguar o dal cubista quadrettato ignorante.
    Noi siamo donne, femmine, e siamo orgogliose. Abbiamo i nostri difetti, ma ognuno di loro è superato di gran luna dal nostro orgoglio. Women pride!
    Dite la verità, siete solo gelosi del nostro controllo, ottenuto non con la forza, ma con l’intelletto. In fin dei conti, con la sola gestione oculata della nostra figa, stiamo smantellando il vostro sciocco mondo di sudore, lavoro, onore. Andate al diavolo, te i maschilisti bastardi come te. Voi (e le trans) rischiate di far saltare il banco della nostra rivoluzione.

    Orgoglio femminile.

    Il Clan Femmine Veneto ti sorveglia, Nebo. Sappiamo dove vivi, sappiamo dove vai. Siamo quelle che di giorno battono i tuoi scontrini, quelle che vendono le tue magliette, quelle che affettano la tua porchetta. Stai attento, che di notte potremmo tagliarti la carotina.

    Lucrezia (Clan Femmine)

    • Anonymous

      huauhauhuhauah non ci credo, avete un associazione e perdete tempo a scrivere post kilometrici su un blog di una persona. Veramente, corto circuito.

    • orgoglio maschile

      Ma stai zitta, zoccola-3 buchi! (te lo sei data da sola praticamente nel tuo racconto)

    • Anonymous

      premesso che sono donna: Leggendo il racconto di Nebo ho avuto sentimenti contrastanti riguardo certi appellativi con cui viene descritta la “femmina” in questione, ma cio’ non mi ha ne’ impedito di finire di leggerlo, ne’ mi ha fatto disgustare. Innanzi tutto mi dispiace per Nebo che si e’ fidanzato con una persona che decisamente non e’ fatta per lui, vorrei chiamarla ragazza e non donna, ma allo stesso modo non mi sento di definire Nebo uomo ma semplicemente ragazzo. Il racconto e’ divertente ed esaspera e esagera una situazione in cui moltissime persone si sono trovate. PErsonalmente non mi rispecchio nella modello femminile da lui descritto quindi non mi sento offesa. Ma Lucrezia, che parli a nome del clan femminile… per fortuna non ne faccio parte perche’ tu offendi le donne in generale non stai parlando solo di te stessa. Quoto:
      “Non importa se, pur ignoranti come capre e pur spiritose come sassi, richiediamo al nostro uomo di essere brillante, acculturato, spiritoso.”
      Non importa? Poi ti lamenti che gli uomini (e altre donne) si riferiscano alle donne chiamandole stupide e vanesie? Come speri di far innamorare di te un uomo brillante, acculturato e spiritoso se no0n gli fornisci le stesse emozioni? Sei stupida? Aspettati di trovare un uomo stupido. La tua descrizione di cosa sono le donne e del fatto che NON IMPORTA e’ la cosa peggiore che io abbia letto in questa pagina. Sono donne come te che contribuiscono alla visione maschilista e senza rispetto che gli uomini hanno delle donne. E sono donne come te che stimolano la “produzione” di maschi che non sanno cosa sia il rispetto o l’amore e che non hanno stima per la propria donna e di conseguenza per le donne in generale. Le aspettative al giorno d’oggi si sono ridotte all’avere un buco caldo e bagnato a sufficienza da consegnare in cambio di una cena al ristorante piu’ costoso e un gioiello da Tiffany. Non lamentiamoci poi se il nostro portatore bipede di fallo (non lo chiamerei vibratore perche’ non vibra neanche) lo usa solo per fare su e giu’ per il proprio piacere personale mentre noi potremmo fare tranquillamente la maglia in attesa che lui esploda con un mugugnio. Per lui la cena da 200 euro erano i preliminari dopotutto, se per noi non e’ la stessa cosa e’ solo perche’ e’ quello che gli abbiamo insegnato di fare per avere la passera quindi non ci possiamo lamentare.

      Poi visto che ci sono vorrei spendere due parole per mio marito, vorrei ringraziarlo per non essere questo tipo d’uomo, vorrei ringraziarlo per essere un vero uomo, uno che non mi compra gioielli da tiffany che non me ne faccio niente, ma un uomo che quando ho le crisi premestruali lo capisce e anche se per lui e’ frustrante e non sa esattamente come comportarsi ci prova e non mi ignora o gira gli occhi al cielo. Quando ho una crisi di pianto mi abbraccia e mi dice di tirarmi su il morale che andra’ tutto bene e qualsiasi cosa dobbiamo affrontare lo faremo insieme. Un uomo che anche se non e’ perfetto ha tutta la mia stima e il mio rispetto e che quando vuole essere lasciato in pace mi dice che ha bisogno del suo spazio per un po’ al posto di ignorarmi aspettando che io mi immagini quali sono le sue esigenze. Un uomo che non cambierei per niente al mondo e che se anche guarda culi e tette in spiaggia non me ne frega niente perche’ poi quando torniamo a casa sono io quella con cui fa’ l’amore. (E anche perche’ pure io mi guardo i bagnini e gli occasionali fusti che passeggiano sulla riva)Le scenate di gelosia per una cosa del genere sono infantili e prova di grande insicurezza verso la propria relazione sentimentale.

      • Rob Von Soma_Cruz

        tl;dr

      • Drastique

        Non ho nemmeno finito di leggere, ho smesso nel momento in cui hai affermato di credere che ClanFemmine fosse davvero una donna e che parlasse sul serio.
        Poi ho ripreso a leggere il tuo papiro sperando in un cambio di rotta. Invece niente.
        Cazzo, speravo avessi da fare una replica intelligente, invece mi hai fatto vergognare per la tua ingenuità.

    • Sam I am

      E poi arrivano loro, i soliti fascisti-comunisti-estremisti che devono dilagare in assurde cazzate, commenti pietosi, manifestazioni no-tav e stronzate idealiste senza nessun senso, atte solamente a criticare ed insultare senza nessun motivo altre persone. Talmente frustrati che l’unico modo che hanno per sentirsi qualcuno è insultare gli altri.
      Cagatevi addosso. Siete dei coglioni. Nebo non pensa nessuna delle cose che ha scritto. Dio can, è solo una barzelletta, una storia. E’ solo una cazzo di storia di merda, con un po’ di disfemismi tanto per far due risate (se sapete cos’è un disfemismo, ma dubito fortemente) finitela di rompere i coglioni per qualsiasi minchiata.
      E mangiatevi una merda, una volta per tutte.

      Nebo, massima stima.

    • Ilija

      Questo è quel tipo di commento che ti fa pensare seriamente all’eugenetica.
      Implodi.

    • Willz

      Welcome to the internet, the only place where noone really gives a fuck.

    • Michele

      Cara Lucrezia, dopo aver letto con sentito coinvolgimento il tuo commento colmo di così intensi pensieri carichi di profondità, non posso che esprimere ciò che mi ispira nell’animo e che mi erompe con foga:
      PUPPAMI LA FAVA!!!

  • Anonymous

    Questo post sarà ripetuto più volte al giorno affinche le donne possano capirlo…

    Toni

  • Lucrezia, best comment ever.

  • Anonymous

    @Orgoglio femminile
    Praticamente non vi importa di essere delle troie acide e incoerenti? e ci credo!
    E’ a noi che rompete il cazzo!

    Toni

  • Henrich

    Questo blog è la dimostrazione che i MIA13 so diventati una baracconata. ti ci dovevano mettere a furor di piazza mannaggia chi so io

  • Io credo che ci sia molto più rispetto nella cruda sincerità di Nebo che nella viscida mentalità di molti uomini “perbene” con cui magari vi accoppiate.

    Le donne intelligenti, e ne conosco moltissime, leggono i post su Proeliator e si fanno delle grasse risate.

  • Eishiro

    Grande nebo

    Grandissimo clan femmine 😀

  • bellissimo e verissimo

  • Anonymous

    Cavolo Lucrezia, non ho mai visto uma persona con così tanti problemi.. take it easy e goditi la vita!
    Ah post fantástico! sono morto dal ridere!

  • Anonymous

    bel quadretto della situazione tipo ad agosto in qualsiasi sputo d’acqua, tutti pecoroni uguali…in Spagna non esistono spiagge private (pochissime) ed è splendido come in moltissime spiaggie libere da noi (soprattutto terronia). Questione di mentalità. Appena i pecoroni tornano nel recinto mi immergo nella mia Punta Corvo

  • …ancora un po’ e vomitavo…

  • Anonymous

    Direi che non ti meriti una vacanza.
    Ma un’altra donna!!!

  • Anonymous

    Ma state zitte donne che la menate sempre con questa storia dell’orgoglio e del rispetto per il genere femminile…se non vi comportaste da stronze egoiste e puttane vedi come cambierebbe l’idea su di voi. Non vedete che ciò che avete tra le gambe vi apre tutte le porte e vi permette di fare quello che volete? Certo che lo sapete ma dovete sempre fare la parte del sesso debole e delle povere frustrate, povere stupide. La descrizione di questo racconto secondo me è azzeccatissima: 3 buchi per il pene…ahahah così vi rendete conto dove vi ha portato la vostra libertà sessuale! Non meritate altro che questo.

  • Anonymous

    Ho riso davvero tanto, sei un grande a scrivere. Complimenti.

  • Anonymous

    Lucrezia, sei na troia, fodera da cazzi, che si fa schiaffeggiare con essi. Prendilo in culo e taci.AHAHAHAHAHAHAH.

  • Anonymous

    Nebo? non so chi tu sia, ma mi piace come scrivi. chi cazzo è sta Lucrezia di clan femmine? è da sventrare come la troia che è…vaffanculo puttanella, cazzo sorveglia? cazz fa l’esaltata che si fa chiavare nei parcheggi dagli ex….e magari urla come una troia, se lo punta in culo da sola perchè in figa non gli basta, e ti prega di cacargli in bocca perchè è na lurida.

  • Anonymous

    Io sono una ragazza e ho adorato questo post!!! Sei un grande 🙂

  • Alex

    “Lucrezia”: FANTASTICA risposta :-)))

    E leggendo il tenore dei commenti successivi, mi par di capire perché da anni questo stato sta andando (e manco allegramente) a puttane…

    Nebo, però me lo dici il catorcio che roba era? Sono appassionato dei motorini anni 80/90 e son curiosissimo 🙂

  • Questo commento è stato eliminato dall’autore.

  • Anonymous

    trollata e contro-trollata, incon-trollate.
    mirko

  • Anonymous

    che poveracci… uomini poveracci e morti di figa

  • Anonymous

    Dimmi che fa parte della storiella (bellissima) e che NON SEI VERAMENTE GOBBO…
    FRANCESCO.

  • Laura

    Uff quante storie…su, ragazze, un po’ di autoironia…e un po’ di compassione per il nostro “casalingo frustrato” (con affetto parlando). E poi…tutti a sbranarsi per la questione femminile, mentre in questo testo, io vedo ben altri temi su cui riflettere…
    Ciau

  • Anonymous

    Ehm… Scusate ma è veramente necessario spiegare che il post di Lucrezia è EVIDENTEMENTE ironico?? Tra l’altro è anche ben fatto direi perchè inizia in modo verosimile per poi decollare in un climax volto proprio a mettere in evidenza le contraddizioni del femminismo ‘rivisitato’!
    Via accendiamo il cervello…

    Ps Nebo sei una recente e piacevole scoperta… Ho fatto l’ultimo viaggio in treno ridendo come un coglione! Se vuoi un consiglio, devi fare un po’di lavoro di lima: detto questo, la formula è vincente 😉

    Tom

    • Giga

      l’ironia non va usata a cazzo. Non credo ci sia nulla da ridere se utilizzi frasi come: La creatura che tolleriamo al nostro fianco solo perché ha dei buchi dove inserire il pene ci sveglia alle sei”.

  • Anonymous

    Mi fai morire ti giuro.

  • p.s. mi stavo chiedendo ma Maria che fine ha fatto?
    🙂
    Vany

  • Ha preso altre strade, diciamo.

  • è un vero peccato amiche così difficile a trovarne:)
    V.

  • Non credere. Basta saper dove guardare.

  • MA a quella che le vengono le crisi di pianto per il mestruo posso dire che come Donna le menerei volentieri? altro che sguardo comprensivo del maritino frocio che ha accanto..ah no non è frocio è solo tanto ma tanto sensibile.
    Lei tra l’altro deve essere parecchio zoccola altro che femminista…dato che ha scambiato la parità per il permesso di guardare i bagnini in spiaggia…ma va va.
    con affetto
    Vanessa

  • Ok ma se poi loro guardano altrove?:))
    V.

  • Boh, la vita va avanti, il mare è pieno di pesci, domani è un altro giorno e altre banalità del genere, immagino.

  • Anonymous

    la sai una bella cosa? hai una vita di merda, non ami la tua ragazza e sopratutto vai a rimini al mare, o al massimo al forte dei marmi, invece di lamentarti tanto i dieci euro in più spendili di benzina e vai in un posto migliore.
    ps. fatti una trombata in più sei acido come una donna mestruata

  • Anonymous

    Trolling Proeliator.
    Ma volete davvero prendere sul serio sto insemenìo che scrive?

    Dai dai…
    Ha scritto vagonate di cazzate nelle quali manco lui ci crede, talmente sono superficiali.
    Per molta gente scrivere storielle al vetriolo degradanti è una valvola di sfogo, personalmente lo appoggio al 100%.
    Aprite un blog e provateci anche voi… vi assicuro che è una toccasana!

    Se prendete sul serio quello che scrive, o siete idioti (nel caso gli date ragione in toto) o siete frustrati (nel caso vi dia butthurt).

  • Anonymous

    Questa non dev’essere gente che ti arriva dalla pagina facebook perchè la descrizione “Un blog di puttanate che la gente si ostina a prendere sul serio senza motivo apparente” seems pretty clear to me.

    Che siano arrivati al blog cercando l’ingenua 90: “come posso citare il pene” o la mitica 112: “foto pompino al ballerino”?

  • Anonymous

    Ho finì giust incò la paia pai cunici. Coe code de ste poregrame che ghe crede par davero a quel che te scrive podarie darghe da magnar par mesi!

  • Giga

    Quattro parole maschiliste e sessiste come non se ne leggono da nessuna parte. Poveretto.

  • primus

    leggendo le risposte al commento di lucrezia mi veniva in mente https://bagniproeliator.it/cosa-siete-una-tribu-di-handicappati/

  • Camilo Emiliano Rosas Echeverr

    L’ultima volta, e prima volta da adulto, che ho chiesto il prezzo di un ombrellone a Follonica, mi hanno detto un numero. Purtroppo avevo dato da poco Economia Aziendale ed ho istantaneamente calcolato che era il costo giornaliero di un appartamento. Anche i miei amici avevano un IQ superiore alla temperatura ambiente in gradi Fahrenheit e siamo scoppiati in grasse risate.
    Spiaggia libera per tutta la vita, anche se fossi miliardario: preferisco spendere quei soldi in guardie private per ribaltare i tavolini dei vecchi che giocano a briscola e mangiano parmigiana portata da casa.