1944: LA COTTOLENGO SHUFFLE

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Washington, marzo 1943.
Il generale Eisenhower, capo supremo delle forze alleate, entra nell’ufficio presidenziale e scatta sull’attenti. Alla scrivania, il presidente Roosevelt alza la testa e squadra il militare: «Sì?»
«Il D-day è alle porte, presidente.»
«Lo so. Cosa vuol dire quella D, poi?»
«È segreto.»
«Sono il presidente degli Stati Uniti.»
«È segreto anche per lei.»
«Allora per chi non lo è?»

«Generale, lei non ha idea di cosa significhi quella D, vero?»
«Tanto non lo sa nessuno» minimizza Eisenhower.

Lo sbarco in Normandia è stato pianificato, ma c’è un problema: buona parte dei soldati destinati alla mattanza sono ragazzetti inesperti che alla prima granata potrebbero andare in panico e rovinare tutto. Non c’è modo di trasformarli in veterani, però Eisenhower pensa che si potrebbe almeno prepararli con


«…un’esercitazione, ho indovinato?» sorride Roosevelt.

 

 

 

 

 

 

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«Fuori di qui, pazzo» dice il presidente, rimettendosi a scrivere.
«Ma perché? Sono belle, le esercitazioni!»
«Ogni volta che quel cottolengo galleggiante chiamato “marina” fa un’esercitazione raggiunge ineguagliate vette di ritardo mentale, generale. Muoiono come mosche.»
«E se invece lo chiamiamo… non so, esercizio?»
«NIENTE SIMULAZIONI, CAZZO, NIENTE! SIMULAZIONI!» tuona Roosevelt battendo i pugni sul tavolo «GIURO SULLA MADONNA DI CASTELMONTE, EISENHOWER, FAMMI SOLO UN’ALTRA SIMULAZIONE DEL CAZZO E IO T
L’exercise Tiger si divide in due fasi.

Prima gli inglesi bombarderanno la spiaggia di Sampton sands, nel Devon, simile in tutto e per tutto a quella della Normandia. Questo ricreerà l’odore, la distruzione e i detriti di un vero campo di battaglia. Poi verranno fatti sbarcare i marines, inconsapevoli si tratti di una simulazione. A quel punto gli inglesi continueranno a bombardare, ma spostando la traiettoria dietro una linea di nastro bianco tirata lungo la spiaggia in modo da non colpirli.

Tutte le munizioni vere.

Siccome le possibilità di una catastrofe non sono abbastanza mostruose, Eisenhower mette a capo della flotta americana l’ammiraglio Don P. Moon e come ufficiali delle navi da trasporto degli stronzi qualsiasi assegnati alla marina perché da piccoli andavano a pesca in un laghetto del Wisconsin. Compartimenta le informazioni in modo che nessuno faccia la spia. Fa evacuare 30,000 acri di territorio inglese dando alle famiglie dei paesi limitrofi cinque settimane per levarsi dai marroni senza dire loro perché, né quando potranno fare ritorno a casa. Né se la troveranno intera.

L’operazione inizia subito in un clima di rilassata professionalità.

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Slapton sands, ore 2200, 24 aprile 1944
Accampamento militare inglese

«STIAMO NELLA MERDA PESA, COLONNELLO» grida il sergente maggiore inglese sotto la pioggia «metà cannoni sono impantanati e l’altra metà non riusciamo a calibrarli! Con ‘sto buio rischiamo di sparare in alto mare, ma se tiriamo corto disintegriamo i villaggi vuoti!»
Il colonnello, bagnato fradicio, entra trafelato nella tenda: «Comunicate alla flotta americana di posticipare lo sbarco, perdìo, qui è un macello!»
«Ho bisogno di sapere la frequenza segreta, signore» dice il marconista.
«Quale frequenza segreta?» fa il colonnello, poi si gira verso il tavolo degli ufficiali «voi ne sapete qualcosa?»
Silenzio.

 

 

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USS Idaho, 9 miglia dalla costa, stessa ora

«Dite agli inglesi che siamo in perfetto orario» ordina l’ammiraglio Moon.
«Su quale frequenza?»
«Che ne so, io? È lei l’addetto radio.»
«È stata affidata a un ufficiale per motivi di segretezza, signore.»
«Allora chiamatelo.»
«È segreto anche quello, signore.»

Mancano due ore alla più grande esercitazione mai eseguita dall’uomo e i militari si accorgono che in un raptus paranoide l’intelligence ha secretato il secretatore col segreto. Potrebbe non essere in plancia, potrebbe non essere a bordo, potrebbe benissimo essere a casa a trombarsi la moglie, per quel che ne sanno. Fatto sta che le radio non riceve né trasmette.

«Provate frequenze a caso.»
«Ma abbiamo l’ordine di silenzio radio…»
«STACCE» fa l’ammiraglio Moon, sporgendo il petto «noi siamo americani, ribelli e leader naturali. Le regole sono fatte per essere infrante. Poi siamo in Inghilterra, haha, chi vuoi che ci senta? I vecchi radioamatori? Hahaha ha ha, hellò hellò oggi ho fatto il pane? I bambinetti con le radioline pissi pissi bau bau? Ha ha haha ha la regina oh my God portatemi il my tea haHA HAHA HAHAH AHAHAH

 

 

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Sottomarino nazista Krapfen-3

«Herr komandant, rileviamo molto traffico radio tra riva e mare. Non si capisce cosa dicono, ma dal numero di trasmissioni sembrano tanti, indaffarati e di buonumore.»
«Informate il comando e chiedete di mandare dei ricognitori.»

 

ORE 2358
Accampamento militare inglese

«Notizie dagli americani?»
«Bè, io ho comunicato che ritardavamo a chiunque fosse all’ascolto, ma non ho certezza abbiano recepito. Cioè, finora posso garantire per un camionista dello Yorkshire, per un pastore portoghese che mi ha anche invitato a casa sua e un tizio con accento strano che mi ha detto ya ya sehr good aber was cazzo ritardate?»
«Sarà stato polacco.»
«Ma infatti.»
«Comunque direi che annulliamo» fa il capitano, sudatino.
Il colonnello si mordicchia le labbra, poi: «No, no, proseguiamo secondo i piani, dopo tutta la fatica che abbiamo fatto due cannonate le voglio tirare. Tutti ai posti di combattimento, fuoco alla mezzanotte in punto.»

 

ORE 2359
Spiaggia

Quando il primo marines esce dall’LST pronto a tutto si trova davanti la noia. La pioggia ha smesso di scendere, la sabbia è liscia e bianca, la quiete della notte disturbata solo dal vento e dalla risacca. I compagni escono passeggiando, spaesati. Non c’è segno di vita.
«Ehi, crucchi, c’è nessuno?» grida un marines al buio davanti a loro.
Grilli.

«Hitler merda!» grida un altro.
Whooosh, fanno le onde.

«Potrebbe essere un tranello, vediamo come rispondono a questo» fa un altro, sparando qualche colpo verso gli alberi nel buio.
Nessuno risponde.

«Qui non c’è nessuno, sergente» dice, mentre altri marines escono dagli LST col fucile in spalla e un sorriso rilassato.
«Facciamo la prova del nove» dice il militare, portandosi le mani attorno alla bocca: «DELISSIA, DELISSIA, ASSIM VOSSE ME MATA, AI SE EU TE PEGO AI AI SE EU TE P

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Una tempesta di fuoco trasforma la spiaggia nell’equivalente termico del centro della Terra. Uomini, mezzi, carri armati, jeep, tutto vola verso il creatore in un virile detonar d’armi alleate. Senza perdersi d’animo, la seconda ondata sbarca in mezzo al fuoco sparando all’impazzata verso il nulla.

Nella sala comando della flotta, l’ammiraglio Moon ascolta le comunicazioni dei soldati ed è felice la simulazione sembri così verosimile. Dopo sessanta minuti di sterminio amichevole, gli inglesi spostano il fuoco dietro la linea bianca. Gli americani però sono ribelli e leader naturali, quindi senza indugio oltrepassano la linea per inseguire il nemico e ricominciano a esplodere felici mentre sparacchiano a querce, frassini, odorosi pioppi e sonnolente poiane.

È un giorno glorioso, per la marina degli Stati Uniti.

Nel frattempo le altre cinque LST attendono il loro turno. Sono mezzi grossi e maneggevoli come una vacca sbronza, quindi devono essere sempre scortate da almeno due incrociatori. Sono con loro l’HMS Azalea (inglese) e l’HMS Scimitar (americana). Presi dall’euforia dell’esercitazione, la fregata americana decide di simulare anche lei una manovra di disimpegno. Subito centra un LST e fugge in cerca di riparazioni. La HMS Azalea resta sola, così sola che i sopravvissuti dicono di non averla mai vista. A bordo dell’HMS Azalea un marinaio nota dei motoscafi non identificati approcciarsi alle paperelle in barile dette LST.

«Rigaz, quelli li avete visti?» dice «mica son nazi, vero?»
«Eccallà, il solito paranoico» dice il nostromo.
«Nel dubbio io avviserei il resto della flotta.»
«Così poi ci prendono per il culo? Non serve avvisarli, sicuramente li hanno visti anche loro. Saranno motoscafi dei nostri.»

No.

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Richiamati dal porcaio di onde radio, i nazisti arrivano alla festa con nove E-boat pieni di siluri. Quando il primo sventra un LST, il cargo deflagra in un geyser di fuoco alto trenta metri, proiettando un carroarmato nella stratosfera. A bordo i soldati superstiti devono indossare i giubbotti di salvataggio, ma non quelli veri: quelli della COOP, ossia un salsicciotto da gonfiare a bocca e mettersi attorno alle ascelle. Tutto si trasforma in un circo di lemmings. I primi non riescono a trovare il tubicino dove soffiare e affondano come tanti genovesi. I secondi s’infilano il salsicciotto attorno alla vita uso paperella gonfiabile, si tuffano e il peso dell’equipaggiamento li tiene giù mentre il giubbotto gli spinge il culo in su: risultato, affogano a pecorina in centinaia. I terzi dimenticano di slacciarsi l’elmetto, che causa della sua conformazione appena impatta con l’acqua fa effetto sacchetto e col peso dello zaino e dell’uomo da’ una tirata tale da spezzare l’osso del collo. I quarti fanno tutto correttamente, ma si tuffano nell’enorme chiazza di carburante che sta venendo spanto dagli altri LST sventrati, con pirotecnici risultati. I quinti esplodono qui e lì per cannonate amiche, siluri nazisti, mitragliate inglesi.

Presi dal panico, senza istruzioni e con la radio che urla “è tutto finto”, “questo no”, “questo forse”, “questo probabilmente”, tutti aprono il fuoco.

Contro tutti.

 

HMS Azalea
«SIGNORE!» urla il nostromo «I NAZISTI!»
«Ma perdìo, sparate!»
«A cosa?!»
«Ai nazisti! Quest’esercitazione non è un’esercitazione, fuoco!»

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«SIGNORE!» urla il secondo «IL 4 È SALTATO PER ARIA! I NAZISTI!»
«Perdìo, sparate verso le fiammate di quei cannoni, sono loro di sicuro! Fuoco!»

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HMS Azalea
«SIGNORE!» urla il nostromo «SIAMO STATI COLPITI DA FUOCO AMICO!»
«Dite agli LST di non rispondere al fuoco, riveleranno la loro posizione! E fuoco a volontà!»

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LST 5
«NON STAREMO QUI A FAR LE ANATRE!» urla il capitano «RISPONDETE AL FUOCO!»
«A quale!? Qui sparano tutti!»
«Spara nel mucchio, Dio saprà riconoscere i suoi»

 

Sulla spiaggia

«Dove stracazzo è il tenente?!» urla il sergente della terza ondata.
«Vuole provare a trattare con quel castagno in fiore» risponde il soldato, indicando una figura che si allontana.

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«Avrà una medaglia. Dite agli altri di sbarcare, abbiamo bisogno di rinforzi!»
«Non rispondono, signore! Sulla nostra frequenza ricevo solo uno strano glu glu glu e su quella degli inglesi c’è un’interessante inchiesta di Beatrice Bo

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«…il bilancio è di 946 morti» conclude il segretario della Difesa, nello studio ovale.

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«Però Eisenhower dice che ‘sta cosa ci ha insegnato molte cose.»
«Tipo?»
«Che le frequenze radio bisogna condividerle. Oh, e che i salsicciotti di salvataggio son più da party in piscina che da guerra. Magari potremmo farne un modello a pois per i civili, rientrare nei costi, dare un’immagine più sbarazzina all’esercito. Chissà.»
«Classificate tutto a livello oltre il top secret» fa Roosevelt «nessuno dovrà mai saperne nulla. Ai familiari dite che sono dispersi in combattimento.»
«In Inghilterra?»
«Sì. L’importante è che nessuno sappia mai nulla. Riderebbero di noi fino alla fine del mondo. Esistono prove che tutto questo è accaduto?»
«Oddìo, qualche carrarmato potrebbe sbucare dalla sabbia, ma è improbabilissimo.»

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I sopravvissuti all’operazione furono minacciati di corte marziale se ne avessero parlato con qualcuno. Ai medici fu detto di trattare i feriti come fossero veterinari: non dovevano chiedere niente. Quando nel 1974 iniziarono a saltar fuori resti, domande e casini, gli USA dissero che sulla spiaggia della simulazione c’erano stati “solo 29 feriti” e nessun morto.

Parlarono di 639 morti totali attribuiti ai nazisti, ma la BBC sa fare il suo lavoro. Secondo un telegramma segreto di Don P. Moon i morti erano 749. La differenza è di 110, ossia i morti sulla spiaggia seppelliti in fretta e furia in fosse comuni. Tre mesi dopo il D-day, Moon si suicida. Di quell’operazione nessuno parla volentieri. Restano punti oscuri, vaghi o contraddittori. Oggi, i veterani che parteciparono allo sbarco in Normandia, dicono che non hanno incubi sul D-day, ma sull’operazione Tiger.

Nel 1953, Eisenhower fu eletto presidente degli Stati Uniti.

  • mao

    Drop-Day dio cane…. DROP-DAY!

    • Avion

      Sei il primo essere umano che sento affermare ciò.

      • mao

        Era una nomenclatura di cui mi ero sempre chiesto il significato, ma in uno degli ultimi libri letti relativi alla WWII veniva citato per esteso… a quel punto mi è parso alquanto ovvio e banale, data la semplicità mentale e schematica, in materia di nomenclature, degli americani.

    • Baboo85

      Tu lo sai… Ma americani ed inglesi lo sapevano? 😀

  • Nicolas Marzaroli

    Meraviglioso, come sempre.

  • Simone Ygy Mercatelli

    Ogni volta che leggo un tuo post sulla WWII mi chiedo come cazzo sia stato possibile che gli alleati abbiano vinto la guerra. Non me ne capacito proprio…

    • Con la bomba atomica. Tradotto: con i nerd.

      • Simone Ygy Mercatelli

        Per Il fronte orientale ok.
        Ma nel fronte occidentale sono arrivati in Germania e li hanno perculati sul loro territorio.
        Ok che a livello terrestre ci sono tante storie di ottimi generali e uomini (sempre supportati da squadre di nerd che gli dicevano come, dove e cosa fare) che hanno spianato la strada, ma da quello che ho “imparato” da queste storie sembrerebbe che tutti gli uomini migliori siano stati messi nei reparti di terra e tutti gli idioti in marina.

        • Andrea

          Gli Usa hanno vinto contro il Giappone, ma è stato l’Urss a sconfiggere i nazisti.

          • Simone Ygy Mercatelli

            Si infatti la Francia, l’Italia, Olanda, Belgio, Danimarca, tutta la germania occidentale, sono stati quelli dell’armata rossa a liberarle.
            L’armata Rossa ha sfondato culi crucchi da oriente, gli Usa-Uk-Canada e tutti gli altri hanno sfondato culi crucchi da occidente. Se Usa-Uk-Canada non sfondavano culi crucchi in Baviera (dove c’erano sono le industrie pesanti) i Russi non è mica detto che sfondavano fino a Berlino

          • Khazash

            Di bestialitá sulla seconda guerra mondiale ne ho sentite tante.
            L’unica vera e sola ragione per cui quelle teste di merda degli americani e dei russi han vinto la seconda guerra mondiale é questa: avevano piú uomini e mezzi da buttare nel tritacarne.
            Infatti, macinando qualche cifra, I tedeschi hanno inflitto molte piú perdite di quante ne habbiano subite, anche contando I disasti che han subito durante la seconda fase.
            Ma I loro uomini erano molto meglio addestrati, I loro mezzi erano superiori, o quando non lo erano (contro I russi) li sapevano usare molto meglio.
            Ha succhiato perché ne avevano di meno e perché avevano come comandante supremo una testa di cazzo di nome Hitler. Finché gli alleati non so. Riusciti a rimetterlo dallo choc e sommergere l’asse di carne da cannone I tedeschi han fatto quello che gli pareva.

          • Cristiano

            Per i Russi è vero ma per gli USA è una cazzata, essendo una guerra oltre oceano dovevano fare molta attenzione all’opinione pubblica e a non fare ammazzare troppi dei loro, tant’è che gli USA ebbero il numero di perdite tra le più basse.

          • Khazash

            Mah, guarda le cifre dei caduti nello sbarco, o quelle nei giorni successivi…
            Non andiamo molto bene! O anche per le operazioni “nel ventre molle d’europa”.
            Gli Sherman avevano le pezze al culo e l’addestramento era risibile.
            Manco con gli sbarchi nel pacifico non gli é andata troppootroppo bene.
            Si son salvati in buona parte perché nella prima metá di guerra, in cui I crucchi passavan sopra a quasi tutti loro non erano li a prenderle

          • Rob Von Soma_Cruz

            Se Hitler non si fotteva di droghe probabilmente avrebbe avuto più possibilità.

          • Paolo

            La maggior parte dei caduti tedeschi furono dovuti all’esercito sovietico. Che poi l’esercito sovietico sia quello che ha subito più danni di tutti (traduzione: avevano più gente da far morire) è un altro discorso.

        • No, beh, questi sono casi. Se però vogliamo proprio generalizzare al massimo: gli inglesi sono i migliori marinai del mondo. Il resto varia, cambia, si evolve e involve. Gli inglesi il mare ce l’hanno nel DNA.

          • Diego Piacentini

            Il che detto da un veneziano è più che un complimento.

        • Flaws

          E’ che speravano affogassero.

        • Marco

          Sul fronte occidentale invece han vinto con la “bombe”. Tradotto: sempre con i nerd…

        • Avion

          Mah, l’altro giorno ho visto il “docufilm” sulla battaglia di Midway (con attori del calibro di Charlton Heston, Robert Mitchum, Erik Estrada e Pat Morita) e gli americani hanno vinto nonostante la schiacciante superiorità giapponese. In battaglia succedono cose strane, tipo “riarmiamo gli aerei con le bombe no no no fermate tutto rimettete i siluri no no no sgombrate il ponte deve atterrare una squadriglia di ritorno” che possono fare la differenza senza essere cazzate enormi.

          • Khazash

            Da tutto quel che ho recuperato sulla battaglia delle midway gli americani han vinto perché le loro portaerei eran superiori, avendo il ponte corazzato, che mancava a quelle giappe. Questo ha consentito alle Americane di incassare legnate incredibili e di rimanere operative, o essere riparate in breve. Mente le giappe diventavano dei roghi dopo una bomba (Akagi su tutte).
            Grazie a questo I giaps credevano di avere davanti una sola portaerei, mentre ne avevano contro 3.
            Ah, e la squadriglia di Dautless che ha di fatto scopato buona parte Della flotta giappa ci é riuscita perché é arrivata in ritardo, quandogli zero avevano falcidiato tutti gli altri ed erano bassi sul mare questi sono arrivati e col cielo sgombro han fatto saltare in aria tutto.
            Perché? Geniale tattica Americana per trollare le difese nemiche?
            No, i coglioni si erano persi e per caso son passati sopra al loro obbiettivo, in ritardo mostruoso, e per culo sono arrivati esattamente al momento Giusto.

      • Avion

        Mica vero, le bombe son state il colpo di grazia quando il Giappone stava già per cedere le armi.

      • Diego Piacentini

        Buona parte dei quali venivano dai paesi dell’Asse, dove gli impavidi geni al comando probabilmente pensarono “Massì, che sarà mai se qualche mezzo ebreo se ne va”.

        • Cristiano

          Suppongo che vedere i tuoi parenti perseguitati ed ammazzati sia un buon incentivo a creare armi con cui ammazzare i tedeschi.

      • E fottendo enigma. Tradotto: sempre i nerd 😉

        • Quelli erano nerd inglesi.

          • Tra nerd non siamo così schizzinosi, accettiamo PERFINO gli inglesi 😉

      • BoboMilano

        E con i soldi (le risorse che la germania non aveva)

        • Quelli non so.
          Magari si è peccato di eccesso di fantapolitica però nel film Flags of Our Fathers viene rappresentata un’America prossima alle pezze al culo.
          Carne da cannone in quantità quella sì.
          La soluzione americana al problema della disoccupazione giovanile…

          • BoboMilano

            Alle pezze al culo magari si , ma con la capacità di entrare in war economy e produrre 10 volte quello che produceva la Germania (che faceva prodotti eccezionali, tank, aerei, mitragliatrici, ma ne produceva pochi)

      • Baboo85

        E poi dicono che noi nerd siamo sfigati… Eppure senza di noi sarebbero ancora tutti a spaccarsi la testa con pietre e bastoni di legno… 😀

    • Jules Verne 2

      Con 600.000 aerei prodotti contro 200.000 e 250.000 carri contro 85.000 e tante altre robe.

      http://bit.ly/1J13zKT

    • dieuchienandalou

      Non che gli altri fossero infallibili.

  • Stefano

    E’ divertente che qualche mese fa avevo visto un documentario sul canale Focus in cui ricostruivano l’operazione Tiger come “una fondamentale tappa preparatoria al d-day”

    Ovviamente i toni erano da istituto luce

  • Avion

    Però le cazzate atroci commesse hanno permesso di far emergere e correggere i problemi e riuscire nello sbarco vero. Certo, si può affermare che bastava pensarci un po’ su per evitarli a priori (un po’ di addestramento e test su quei salvagente?), ma con i what if non si fa la storia
    Spiace tanto per le quasi mille vittime della loro idiozia, anche perché per insabbiare tutto non gli han dato nemmeno una sepoltura un minimo degna.

    • Abibobe

      Oddio, non tutte le cazzate sono state corette in tempo. Se non sbaglio durante lo sbarco in Normandia era previsto che dei mezzi corrazzati sbarcassero grazie a degli speciali gommoni (in pratica, salvagente per carrarmati), ma a quanto pare non avevano considerato il mare mosso. Il risultato fu che i carristi andarono a picco tempo zero, e la percentuale di mezzi corrazzati sbarcati in questo modo fu infima ( almeno me pare eh, magari sto a dire una cazzata)

      • Angelo Sciancalepore

        C’era un maltempo infidissimo e principalmente a causa di quello(oltre a un bombardamento effettuato male, alcune centinaia di metri oltre i bersagli da colpire), i carri armati affondarono quasi tutti, trasformando lo sbarco da scontro calcolato a carnaio assurdo (vedi Omaha Beach).

        • Avion

          C’era pure l’artiglieria che da qualche chilometro all’interno calava pezzi sulle spiagge, e i paracadutisti lanciati nella notte dovettero localizzarli e fermarli. Fino ad allora, un sacco di roba piovve sulle capocce dei malcapitati.

      • Avion

        I corazzati non erano arrivati con gli anfibi della seconda ondata, tipo?

    • “Però le cazzate atroci commesse hanno permesso di far emergere e correggere i problemi e riuscire nello sbarco vero.”

      Fosse succeso una, due volte. Se è un recidivo superiore alle mille anime sacrificate al Dio dell’Incompetenza, no.

  • piccolo appunto Nebo…HMS = His/Her Majesty Ship…quindi di certo non una nava americana 🙂 su wikipedia dicono che sia inglese ma non ho approfondito la ricerca…le navi amerivani si chiamano USS

  • ihaveadrin

    Grazie per le risate convulse, mi mancavano i tuoi post sulla storia militare degli idioti

  • ElGatoMato

    Un’esercito di pirla con armi pesanti rimane sempre un’esercito di pirla con armi pesanti.Sempre e cmq grazie a te che ci delizi con queste chicche di rara bellezza.
    N.B. in officina ridevo come un mona leggendolo.

  • Grande Nebo! Il salvagente era color giallo limone. In sostanza, un invito all’aperitivo per gli squali 😀
    Simone

  • Jay S

    Bellissimo post, mi aprigli occhi sulla deficienza militare Americana ogni volta di più! Cmq mi sa che hai sbagliato a scrivere su una degli incrociatori perché hai parlato di HMS sia di quello inglese che di quello americano, ma HMS è come vengono chiamati in Inghilterra e mi stupirei se in America li chiamassero “La nave di sua maestà” (Her Majesty Ship)! 😀
    Per il resto ho parlato di recente con un SBS ovviamente Britannico stato in Afghanistan e devo dire che i marines americani se li mangiano a colazione!!!

    • GG

      USS (United States Ship)

  • Ogni volta che leggo questi CAPOLAVORI di militare vita, rido.
    sono una BRUTTISSIMA persona, lo so

    • Io nel frattempo continuo a sperare in quella foto, eh?

      • ti contatto su FB tramite la pagina oggi per fartela avere, assieme ad altre

        • Certo, certo. Dì la veritá: le hai perse.

  • Rob Von Soma_Cruz

    #MMURICA

  • Alberto aka Jordi

    Nebo , ti prego : fatti assumere dai capoccia di Rai Storia
    🙂

  • Knicks fan

    Come hanno fatto a vincere la guerra ? Fosse noi viviamo nell’universo in cui hanno avuto culo e l’universo del “tutto è andato come sarebbe dovuto andare” è quello della “svastica nel sole”

    • Jules Verne 2

      Ma perché non vi leggete due righe di Storia prima di farvi queste domande ovvie?

      • Knicks fan

        Mi affido solo alla tradizione orale in special modo ai racconti di Piero e Alberto Angela….

      • Baboo85

        Come ho detto sopra, per lo stesso motivo per il quale tu non capisci l’ironia e le domande retoriche…

      • Col copia e incolla perdi il diritto di replica. Funziona così.

        • Jules Verne 2

          Col copia e incolla perdi il diritto di replica. Funziona così.

          • ihaveadrin

            Col copia e incolla perdi il diritto di replica. Funziona così.

          • Jules Verne 2

            Col copia e incolla perdi il diritto di replica. Funziona così.

          • ihaveadrin

            Col copia e incolla perdi il diritto di replica. Funziona così.

    • Big Jack

      Viviamo nell’universo sbagliato.

  • Laurelion

    O___________o

  • Baboo85

    Continuo a chiedermi come sia possibile che abbiano vinto la guerra.

    Forse perche’ limitandosi a bombardare tutto e tutti, o finiscono le persone da bombardare o si arrendono prima. Poi con la bomba atomica avevano un altro serio vantaggio.

    Nebo, se tu fossi stato il mio prof di storia, altro che avere completo disinteresse…

    • Jules Verne 2

      Ma perché non vi leggete due righe di Storia prima di farvi queste domande ovvie?.

      • Baboo85

        Per lo stesso motivo per il quale tu non capisci l’ironia e le domande retoriche…

    • TeoCrysis

      I tedeschi hanno iniziato spontaneamente ad attaccare da tutte le parti, hanno disperso le forze, non potevano colmare le perdite. Gli americani sono entrati in guerra alla fine.

      • Damiano Bluto Lanzoni

        Spontaneamente una sega: per nostro fortuna quel babbeo di Mussolini ha voluto entrare in guerra costringendo Hitler a mandare soldati in nord Africa, nei Balcani e in Grecia.

  • Baboo85

    Nebo. Argomento che non c’entra con l’articolo (bello e mi sono sbellicato dalle risate).

    Stai giocando a Fallout 4 vero?
    Io ho potuto giocarci poco solo ieri sera (ero in trasferta), sono arrivato solo al punto in cui esci dal Vault.

    Grafica della madonna (su pc almeno). Storia gia’ figa dall’inizio. Dialoghi ed animazioni fatte molto bene, con inquadrature stile Mass Effect. Meccaniche simili a quelli vecchi (3 e NV), ma sono gia’ morto due volte a livello normale.

    Gioca. Muoviti. Se la donna rompe, legala e mettila in cantina o in una stanza della casa…

    • No. Non vado matto per Fallout, il 3 mi aveva inscimmiato ma dopo una settimana l’ho lasciato lì.

      • Baboo85

        Che delusione. Da un vecchio post che avevi messo, mi era parso di capire il contrario.

        Togliero’ il like dal gruppo su Facebook, come fanno tante persone nei gruppi, cosi’ da danneggiare irrimediabilmente la tua popolarita’ e la visibilita’ del tuo gruppo…

        😀

  • Indovina?

    mi piacerebbe vederti raccontare anche questa: http://www.warfare.it/storie/tanga.html . conoscevi la storia?

  • ….fuori pioviscola, il tempo è una merda, l’umore pure. Eppure questi post, non so perchè, mi fanno tornare un sorriso. Non credevo ma devo essere davvero una brutta persona…

    Grazie dal profondo del cuore cmq!

  • Ruggero Turati

    Se è per questo Eisenhower è stato anche nominato Presidente della Columbia University e, cosa ancora più grave, rieletto per un secondo mandato presidenziale…

    Ma, del resto, con uno slogan come “I like Ike!” come avrebbe potuto perdere?

  • Aki

    …giusto per dire che NON imparavano dai propri errori, fatti due risate anche sulla splendida performance siciliana..
    https://it.wikipedia.org/wiki/Sbarco_in_Sicilia#I_lanci_aviotrasportati

    Inizio a pensare che più che vincere loro la guerra, sono stati gli (italo)tedeschi a perderla..

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